On. Morganti: “No ai tagli delle tradizioni, bensì degli enti inutili come gli assessorati superflui e i vari consorzi. Salviamo il calcio storico fiorentino e reintroduciamo l’ant
Firenze, lì 11/02/2010
“Condivido a pieno – esordisce l’europarlamentare Claudio Morganti – la possibilità di ridurre o, meglio ancora, di eliminare del tutto il bollo delle auto, purché i tagli non interessino le risorse delle manifestazioni che ricordano la nostra tradizione e la nostra identità toscana.
Sono ben altri i tagli da fare – prosegue il segretario nazionale del Carroccio toscano –; in primis gli enti inutili come, per esempio, gli assessorati regionali superflui ed i vari consorzi. La maggior parte di questi servono solo come casa per i politici rimasti senza un’occupazione.
Noi della Lega Nord – continua l’onorevole Morganti – siamo fermamente contrari alla rinuncia al calcio storico fiorentino che fa parte della tradizione del nostro capoluogo. Tanti cittadini lo vogliono e non è assolutamente ammissibile tagliarlo o relegarlo a manifestazione di secondo piano.
Inoltre – conclude il numero uno delle camicie verdi del Granducato – deve essere reintrodotto l’antico gioco della palla grossa a Prato. Una tradizione persa negli anni che i pratesi sentono propria e che l’attuale Giunta deve reintrodurre già dal prossimo mese di settembre”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
Conferenza stampa. On. Morganti: “Massimo sostegno e lealtà all’on. Monica Faenzi, ma sempre col programma della Lega Nord. Per voltare pagina è essenziale votare Lega Nord
Firenze, lì 05/02/2010
Interventi di Gian Luca Lazzeri, Mario Razzanelli, Paolo Poggi e Massimiliano Roselli.
Inizia presentando i due nuovi ingressi nel panorama politico della Lega Nord fiorentina l’eurodeputato Claudio Morganti. “L’arrivo nella Lega Nord di Paolo Poggi (ex candidato a sindaco di Firenze per La Destra) e di Massimiliano Roselli (imprenditore ex Pdl) dimostra che il Carroccio è sulla cresta dell’onda. Ma il nostro movimento non è aperto a tutti, bensì a chi accetta i nostri dettami. Infatti, non voglio assolutamente che la Lega Nord si snaturi”.
L’onorevole Morganti ha poi parlato dell’ultima grande vittoria personale e della Lega Nord. “Ero stato chiamato sabato per il problema riguardante i balneari toscani e già mercoledì noi della Lega Nord abbiamo risolto tutto ciò che gli altri partiti non avevano appianato in quattro mesi. 3800 aziende rischiavano di chiudere, ma siamo riusciti a salvarle grazie ad una deroga fino al 2016, impedendo alle multinazionali di mangiare il lavoro di tante famiglie. E col federalismo demaniale punteremo a bandi su scala regionale. Puntiamo alla difesa delle piccole e medie imprese”.
Per quanto riguarda le elezioni, il segretario nazionale del Carroccio ha voluto ribadire il “totale appoggio e la totale lealtà nei confronti della candidata alla Presidenza regionale, onorevole Monica Faenzi, ma facciamo anche la diversificazione delle nostre idee che non cambieranno. L’onorevole Faenzi è in linea con il pensiero della Lega Nord soprattutto sulla legalità, sull’immigrazione e sulla legge regionale a riguardo, cosa che non è affatto l’onorevole Riccardo Migliori le cui idee cozzano inevitabilmente con le nostre essendo egli un ‘finiano’”
L’onorevole Morganti torna a parlare del Carroccio sulla cresta dell’onda. “È fondamentale votare Lega Nord per avere una maggiore rappresentanza in Consiglio Regionale. In caso di vittoria, il Carroccio sarà protagonista, ma lo sarà anche in caso di sconfitta. Se dovessimo andare all’opposizione, daremo alla Toscana quell’opposizione che non ha mai avuto. Ma per voltare pagina è essenziale votare Lega Nord”.
Domande di rito sui Centri di Identificazione ed Espulsione e su come si sta muovendo Enrico Rossi, candidato Presidente della Regione Toscana per la coalizione di centrosinistra. “Quando è venuto a Prato, il nostro ministro Roberto Maroni ha fatto sapere che vuole almeno un Cie per regione. L’apertura di Rossi è solo propaganda dovuta alla campagna elettorale. Noi siamo totalmente contrari ai tanti piccoli Cie voluti dall’attuale assessore alla sanità toscana perché sarebbe impossibile gestirli e costerebbero troppo ai contribuenti. E la Regione non si può permettere di gettare soldi al vento. Siamo per un unico grande Cie. E, poi, Rossi non è riuscito a gestire la sanità toscana facendola crollare, non oso immaginare cosa possa succedere a tutta la Regione con lui al governo. Siamo contro la politica della sinistra da sempre lontana ai cittadini, soprattutto a quelli italiani, e sempre troppo vicina alle esigenze dei clandestini che per la sinistra hanno solo diritti e nessun dovere”.
Sul listino regionale, invece, “sarà formato solamente da una persona, il nostro Presidente Nazionale Antonio Gambetta Vianna. Abbiamo deciso di non occupare tutti e cinque i posti, come sicuramente faranno gran parte degli altri partiti, soprattutto il Pdl per accomodare gente che altrimenti non sarebbe stata votata. Abbiamo deciso di candidare una persona sola per dare un senso democratico a una formula elettorale totalmente antidemocratica. Così noi della Lega Nord cerchiamo di dare qualche possibilità anche alle varie province. Il nostro obiettivo dichiarato è quello di eleggere almeno tre/quattro consiglieri”.
Morganti interviene anche sulle vicende giudiziare che hanno colpito alcuni esponenti del centrosinistra toscano. “Non entro nel merito della vicenda giudiziaria perché ci sono già i magistrati che se ne occupano. Dico solo che dove non c’è un’alternanza politica possono presentarsi certi tipi di problemi”.
Di grande movimento di aggregazione che supera le ideologie parla, invece, Gian Luca Lazzeri, coordinatore comunale del Carroccio di Firenze. “La Lega ha capito che le ideologie di destra e di sinistra servono solo come scusa per dividere le persone. Noi siamo un movimento trasversale che abbraccia tutte quelle persone che hanno a cuore le sorti dei cittadini e che vogliono che i cittadini siano i protagonisti della politica. Per questo l’elettorato sta convergendo verso la Lega Nord e perché è deluso dalle solite politiche della sinistra e dalla gestione del Pdl. Noi puntiamo alla riscoperta delle nostre identità toscane”.
Il capogruppo a Palazzo Vecchio Mario Razzanelli parla, invece, di “momento importante per la Lega Nord anche gli ingressi di Paolo Poggi e di Massimiliano Roselli che faranno crescere il nostro movimento. Sono delle persone concrete per una Lega concreta”.
Razzanelli, inoltre, si addentra nella questione legata agli ultimi scandali che hanno toccato la sinistra a Barberino di Mugello. “Ciò che sta succedendo è davvero estremamente grave. Non è bastata la Quadra a Firenze. Ciò che i cittadini devono capire è che la Lega è l’unica ad avere le mani pulite ed a non avere scheletri negli armadi. Le Regionali sono l’occasione per cambiare il modo di fare politica in Toscana”.
Il capogruppo comunale si sofferma anche sulle esigenze per la città di Firenze, dando qualche stoccata al candidato Governatore toscano del Pd Enrico Rossi. “Noi lotteremo per l’aeroporto, la bretella e la tav non sotterranea. Bisogna intervenire anche sull’immigrazione e sulla sanità. Rossi ha asserito che dopo tre mesi di attesa, i pazienti debbano essere assistiti dai centri privati. Ma mi sembra già strano che bisogna aspettare dalle due alle tre settimane, figuriamoci tre mesi. Inoltre, il Maggio musicale sta rischiando la serie B. Ci sono città che vivono sui festival e per Firenze il Maggio è fondamentale”.
Una battuta anche per Paolo Poggi che ringrazia i leghisti che gli “hanno permesso di ultimare un percorso iniziato qualche mese fa per entrare in un movimento che è l’unico che può dare delle risposte chiare ai cittadini e che è trasversale. Se c’è questo richiamo, vuol dire che la gente ha bisogno di risposte chiare. In caso di vittoria la Lega sarà protagonista, ma in caso di sconfitta alle Regionali sarà un’opposizione vera e non una che fa finta. Per questo è fondamentale votare Lega Nord”.
Infine, parlando di sanità del quale Enrico Rossi è tuttora assessore regionale, Poggi asserisce: “se il modello sanitario toscano garantisce uno dei migliori servizi italiani, mi domando come siano quelli delle altre regioni...”.
Massimiliano Roselli è un imprenditore nel ramo turistico. “Ringrazio la Lega che dà la possibilità di far sentire la propria voce a tutti, soprattutto a me. Oltre ai temi legati alla sicurezza e al sociale, bisogna intervenire sul turismo. C’è un forte abuso da parte delle grandi catene alberghiere. Ci deve essere un ritorno ai prezzi minimi, maggiori controlli da parte dell’Apt e un maggiore aiuto al turismo fiorentino”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
Il Senatore Massimo Garavaglia, vice Presidente della Commissione Bilancio del Senato, nella provincia di Siena.
Siena, lì 08/02/2010
Nella sua visita nella provincia di Siena, il Senatore Massimo Garavaglia, Vice Presidente della Commissione Bilancio del Senato, ha prima incontrato la giunta dell'Unione Provinciale Agricoltori di Siena, dove erano presenti, tra gli altri, il presidente dott. Alessandro Cinughi de' Pazzi ed il direttore Guido de' Giusti, per poi spostarsi in Provincia, ove ha trattato i punti chiave della situazione economica senese.
L'Unione Agricoltori ha prospettato al Senatore leghista i problemi agricoli della provincia senese. Inoltre, il Senatore ha ribadito, a tal proposito, le proposte del Carroccio circa la tracciabilità ed etichettatura dei prodotti agroalimentari.
Successivamente, il Senatore del Carroccio si è spostato presso la sede dell'Amministrazione provinciale, dove ha incontrato il direttore di Confesercenti Siena, Valter Fucecchi, alcuni cittadini in rappresentanza della Pubblica Amministrazione senese, delle guide turistiche nonché le RSU della Novartis e della RCR - CALP, ed il direttore di Confindustria Siena, Piero Ricci.
Sul problema della liquidità alle imprese, il Sen. Garavaglia, rispondendo alle sollecitazioni delle categorie economiche, ha ribadito tra le altre cose che “i Tremonti Bond sono stati girati alla Banca Monte dei Paschi con una precisa finalità: quella di concedere credit alle PMI del nostro territorio. La Banca Monte dei Paschi – ha detto il Senatore leghista – deve cambiare regime ed usare i Tremonti Bond per quello che servono".
Su Basilea 2, l'esponente del Carroccio ha ricordato la vittoria leghista. “La Lega Nord – ha sottolineato – è riuscita a far passare in Parlamento una mozione con la quale si chiede di rinegoziare l'accordo di Basilea 2 perché intacca la realtà economica delle piccole e medie imprese italiane”.
Per quanto concerne gli studi di settore, l'esponente del Carroccio ha ricordato “come questi siano attualmente congelati e come non possano assolutamente portare all'accertamento automatico”. D'altra parte, però, la normativa Visco non era affatto chiara e, proprio a causa dell'atteggiamento dell'allora Ministro ex-Ds, la Ragioneria Generale dello Stato blocca attualmente qualsiasi revisione.
Sul tema della fiscalità, il sen. Garavaglia ha confermato la convergenza con il Ministro Tremonti sulla necessità di procedere ad una tassazione dei consumi. “Il sistema fiscale attuale va riformato alla radice e non con semplici aggiustamenti, ma tassando i consumi ed utilizzando questi come elemento per fotografare il reddito”.
Infine, il Senatore ha ascoltato con estrema attenzione gli interventi delle RSU di Novartis e RCR – Calp, ed ha dato la piena disponibilità per superare l'attuale fase di crisi aziendale.
Marco Gargini e Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
On. Claudio Morganti “La Regione Toscana ha bisogno di un'alternanza e di un cambiamento in tutti campi”.
Firenze, lì 09/02/2010
“Serve un aiuto concreto alle Piccole e Medie Imprese e alle fasce più deboli attraverso sgravi fiscali e snellimenti burocratici con la salvaguardia del valore d'acquisto”. E' quanto afferma l'onorevole della Lega Nord Toscana, Claudio Morganti.
“E' necessario un intervento netto – spiega – per far rialzare tutte quelle aziende che si vedono schiacciate dalla concorrenza sleale e hanno dovuto chiudere i battenti. Prima di tutto bisognerebbe valorizzare le attività tipiche della nostra regione che hanno fatto la storia ed hanno contribuito alla divulgazione e alla costruzione della cultura toscana.
Inoltre – prosegue il leader del Carroccio – la Lega Nord si propone di tagliare gli sprechi che hanno messo in ginocchio l'economia del Granducato. Perciò, ci vorrebbe un'immediata abolizione dei consorzi inutili, ma anche una maggiore oculatezza dell’accesso al credito e al controllo delle società partecipate in sintonia con un adeguato e attento bilancio. Le risorse che ne deriverebbero, insieme al taglio della burocrazia, infatti, potrebbero essere investite per dar respiro a imprese e lavoratori”.
Il segretario nazionale, inoltre, tocca un altro tasto dolente della Regione com'è quello delle infrastrutture. “Le carenti infrastrutture aeree, viarie, ferroviarie e anche portuali – asserisce – , sia da un punto di vista lavorativo per i pendolari che turistico, sono un altro handicap regionale che la Lega Nord intende eliminare. Ad un area, come quella toscana, servirebbero progetti che possano salvaguardare l'ambiente e le bellezze medicee. Più servizi per i pendolari e una maggiore attenzione a valorizzare le opere culturali che la nostra Regione possiede. A tal proposito vogliamo che venga valorizzata di più la nostra identità toscana”.
Quanto al problema dei rifiuti l'Onorevole sottolinea che la Lega Nord “mira all'ecologia e a un maggiore riciclo soprattutto attraverso la raccolta differenziata porta a porta. Non siamo assolutamente d'accordo sulla costruzione di un nuovo termovalorizzatore nella piana che va da Firenze a Pistoia perché potrebbe avere ripercussioni gravi sulla salute di centinaia di migliaia di persone.
Il territorio toscano – conclude il segretario nazionale del Carroccio – ha bisogno di un'alternanza e di un cambiamento in tutti i campi perché solo in questo modo si può intervenire e cacciare la politica troppo permissiva della sinistra”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
On. Morganti: “Massimo sostegno e lealtà all’on. Monica Faenzi, ma sempre col programma della Lega Nord. Per voltare pagina è essenziale votare Lega Nord. Antonio Gambetta Vi
Interventi di Gian Luca Lazzeri, Mario Razzanelli, Paolo Poggi e Massimiliano Roselli.
Inizia presentando i due nuovi ingressi nel panorama politico della Lega Nord fiorentina l’eurodeputato Claudio Morganti. “L’arrivo nella Lega Nord di Paolo Poggi (ex candidato a sindaco di Firenze per La Destra) e di Massimiliano Roselli (imprenditore ex Pdl) dimostra che il Carroccio è sulla cresta dell’onda. Ma il nostro movimento non è aperto a tutti, bensì a chi accetta i nostri dettami. Infatti, non voglio assolutamente che la Lega Nord si snaturi”.
L’onorevole Morganti ha poi parlato dell’ultima grande vittoria personale e della Lega Nord. “Ero stato chiamato sabato per il problema riguardante i balneari toscani e già mercoledì noi della Lega Nord abbiamo risolto tutto ciò che gli altri partiti non avevano appianato in quattro mesi. 3800 aziende rischiavano di chiudere, ma siamo riusciti a salvarle grazie ad una deroga fino al 2016, impedendo alle multinazionali di mangiare il lavoro di tante famiglie. E col federalismo demaniale punteremo a bandi su scala regionale. Puntiamo alla difesa delle piccole e medie imprese”.
Per quanto riguarda le elezioni, il segretario nazionale del Carroccio ha voluto ribadire il “totale appoggio e la totale lealtà nei confronti della candidata alla Presidenza regionale, onorevole Monica Faenzi, ma facciamo anche la diversificazione delle nostre idee che non cambieranno. L’onorevole Faenzi è in linea con il pensiero della Lega Nord soprattutto sulla legalità, sull’immigrazione e sulla legge regionale a riguardo, cosa che non è affatto l’onorevole Riccardo Migliori le cui idee cozzano inevitabilmente con le nostre essendo egli un ‘finiano’”
L’onorevole Morganti torna a parlare del Carroccio sulla cresta dell’onda. “È fondamentale votare Lega Nord per avere una maggiore rappresentanza in Consiglio Regionale. In caso di vittoria, il Carroccio sarà protagonista, ma lo sarà anche in caso di sconfitta. Se dovessimo andare all’opposizione, daremo alla Toscana quell’opposizione che non ha mai avuto. Ma per voltare pagina è essenziale votare Lega Nord”.
Domande di rito sui Centri di Identificazione ed Espulsione e su come si sta muovendo Enrico Rossi, candidato Presidente della Regione Toscana per la coalizione di centrosinistra. “Quando è venuto a Prato, il nostro ministro Roberto Maroni ha fatto sapere che vuole almeno un Cie per regione. L’apertura di Rossi è solo propaganda dovuta alla campagna elettorale. Noi siamo totalmente contrari ai tanti piccoli Cie voluti dall’attuale assessore alla sanità toscana perché sarebbe impossibile gestirli e costerebbero troppo ai contribuenti. E la Regione non si può permettere di gettare soldi al vento. Siamo per un unico grande Cie. E, poi, Rossi non è riuscito a gestire la sanità toscana facendola crollare, non oso immaginare cosa possa succedere a tutta la Regione con lui al governo. Siamo contro la politica della sinistra da sempre lontana ai cittadini, soprattutto a quelli italiani, e sempre troppo vicina alle esigenze dei clandestini che per la sinistra hanno solo diritti e nessun dovere”.
Sul listino regionale, invece, “sarà formato solamente da una persona, il nostro Presidente Nazionale Antonio Gambetta Vianna. Abbiamo deciso di non occupare tutti e cinque i posti, come sicuramente faranno gran parte degli altri partiti, soprattutto il Pdl per accomodare gente che altrimenti non sarebbe stata votata. Abbiamo deciso di candidare una persona sola per dare un senso democratico a una formula elettorale totalmente antidemocratica. Così noi della Lega Nord cerchiamo di dare qualche possibilità anche alle varie province. Il nostro obiettivo dichiarato è quello di eleggere almeno tre/quattro consiglieri”.
Morganti interviene anche sulle vicende giudiziare che hanno colpito alcuni esponenti del centrosinistra toscano. “Non entro nel merito della vicenda giudiziaria perché ci sono già i magistrati che se ne occupano. Dico solo che dove non c’è un’alternanza politica possono presentarsi certi tipi di problemi”.
Di grande movimento di aggregazione che supera le ideologie parla, invece, Gian Luca Lazzeri, coordinatore comunale del Carroccio di Firenze. “La Lega ha capito che le ideologie di destra e di sinistra servono solo come scusa per dividere le persone. Noi siamo un movimento trasversale che abbraccia tutte quelle persone che hanno a cuore le sorti dei cittadini e che vogliono che i cittadini siano i protagonisti della politica. Per questo l’elettorato sta convergendo verso la Lega Nord e perché è deluso dalle solite politiche della sinistra e dalla gestione del Pdl. Noi puntiamo alla riscoperta delle nostre identità toscane”.
Il capogruppo a Palazzo Vecchio Mario Razzanelli parla, invece, di “momento importante per la Lega Nord anche gli ingressi di Paolo Poggi e di Massimiliano Roselli che faranno crescere il nostro movimento. Sono delle persone concrete per una Lega concreta”.
Razzanelli, inoltre, si addentra nella questione legata agli ultimi scandali che hanno toccato la sinistra a Barberino di Mugello. “Ciò che sta succedendo è davvero estremamente grave. Non è bastata la Quadra a Firenze. Ciò che i cittadini devono capire è che la Lega è l’unica ad avere le mani pulite ed a non avere scheletri negli armadi. Le Regionali sono l’occasione per cambiare il modo di fare politica in Toscana”.
Il capogruppo comunale si sofferma anche sulle esigenze per la città di Firenze, dando qualche stoccata al candidato Governatore toscano del Pd Enrico Rossi. “Noi lotteremo per l’aeroporto, la bretella e la tav non sotterranea. Bisogna intervenire anche sull’immigrazione e sulla sanità. Rossi ha asserito che dopo tre mesi di attesa, i pazienti debbano essere assistiti dai centri privati. Ma mi sembra già strano che bisogna aspettare dalle due alle tre settimane, figuriamoci tre mesi. Inoltre, il Maggio musicale sta rischiando la serie B. Ci sono città che vivono sui festival e per Firenze il Maggio è fondamentale”.
Una battuta anche per Paolo Poggi che ringrazia i leghisti che gli “hanno permesso di ultimare un percorso iniziato qualche mese fa per entrare in un movimento che è l’unico che può dare delle risposte chiare ai cittadini e che è trasversale. Se c’è questo richiamo, vuol dire che la gente ha bisogno di risposte chiare. In caso di vittoria la Lega sarà protagonista, ma in caso di sconfitta alle Regionali sarà un’opposizione vera e non una che fa finta. Per questo è fondamentale votare Lega Nord”.
Infine, parlando di sanità del quale Enrico Rossi è tuttora assessore regionale, Poggi asserisce: “se il modello sanitario toscano garantisce uno dei migliori servizi italiani, mi domando come siano quelli delle altre regioni...”.
Massimiliano Roselli è un imprenditore nel ramo turistico. “Ringrazio la Lega che dà la possibilità di far sentire la propria voce a tutti, soprattutto a me. Oltre ai temi legati alla sicurezza e al sociale, bisogna intervenire sul turismo. C’è un forte abuso da parte delle grandi catene alberghiere. Ci deve essere un ritorno ai prezzi minimi, maggiori controlli da parte dell’Apt e un maggiore aiuto al turismo fiorentino”.
Marco Gargini Ufficio Stampa Nazionale
Invito Conferenza Stampa del Sen. Massimo Garavaglia, vice presidente della V Commissione Bilancio del Senato
Con la presente per invitarvi alla conferenza stampa del Senatore Massimo Garavaglia, vice presidente della V Commissione Bilancio del Senato, venerdì 5 febbraio alle 18 presso sala stampa della Provincia di Siena sita in piazza del Duomo 9. Il Senatore incontrerà le categorie produttive e affronterà le problematiche economiche e strutturali della provincia senese.
Per maggiori informazioni rivolgersi a Giovanni di Stasio, coordinatore provinciale enti locali Lega Nord Siena,
al 339 1555732.
Edlira Mamutaj Ufficio Stampa Nazionale
Su 'La Padania' Prato, nuovo blitz nel distretto cinese
Prato non ci sta e mette in azione ancora nuovi controlli nel distretto parallelo cinese. Sono dieci le persone identificate, trentatre i macchinari tessili sequestrati oltre al seminterrato di un laboratorio, utilizzato a fini abitativi. In più, sono state rilevate una serie di infrazioni penali. I controlli sono stati svolti dagli uomini della Questura di Prato insieme a Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Vigili del Fuoco, Asl e Asm e sono alcuni di una lunga serie. “Le istituzioni ci sono e stanno lavorando – chiosa l'onorevole Claudio Morganti –. E' proprio questo il messaggio che vogliamo dare affinché Prato non diventi nei ricordi di molti la città dei cinesi e dell'illegalità. Prato è dei pratesi e di chi, nella nostra città, vuole lavorare regolarmente rispettando le nostre leggi e di chi vuole integrarsi. Con la visita del nostro ministro degli Interni, Roberto Maroni, la cittadinanza ha avuto un forte segnale che le promesse fatte in campagna elettorale dalla Lega Nord non erano chiacchiere. La Lega è concreta e coerente – conclude il segretario nazionale – e saremo noi stessi a fare da garante affinché la strada dei controlli a tappetto per la legalità continui”. Per Federico Tosoni, commissario provinciale e presidente della commissione sicurezza, “on tutti questi controlli vogliamo dissuadere tutti coloro che hanno scelto di vivere nell'illegalità. Noi non siamo l'amministrazione di sinistra che ha lasciato questa situazione malata in silenzio. E' giunta l'ora del cambiamento e del rispetto delle regole”. Il cambiamento la città dei cenciaioli l'ha già deciso lo scorso giugno quando a prendere le redini della città fu la coalizione Pdl e Lega Nord. Da allora - guarda caso - a Prato hanno avuto inizio una serie di ispezioni contro l'illegalità e alla criminalità. L'amministrazione di centrodestra partì con l'oscuramento delle pubblicità scritte, ovunque, in cinese fino ad arrivare al maxi blitz dello scorso gennaio, applaudito da tutti i cittadini che vi hanno assistito "in diretta". Questa, infatti, è stata la più grande operazione di controllo mai effettuata in toscana, con 28 laboratori e 550 macchinari sequestrati; 65 clandestini fermati e 7 persone arrestate per inottemperanza a precedenti provvedimenti di espulsione; un imprenditore cinese arrestato per sfruttamento di manodopera clandestina e 198 cittadini cinesi costretti a lasciare le loro abitazioni fatiscenti. Inoltre, entro il 2010 la regione Toscana avrà un Centro di Identificazione ed Espulsione, come ha promesso lo stesso ministro Roberto Maroni in occasione della sua visita, assolutamente necessario data l'emergenza clandestini che incombe sul territorio mediceo. Intanto, in seguito alla firma del Patto 'Prato sicura' sono operativi altri 15 carabinieri della Compagnia di Intervento Operativo e nei prossimi giorni l'organico sarà aumentato grazie all'arrivo di nuovi uomini.
E già si parla di "modello Prato".
Edlira Mamutaj Ufficio Stampa Nazionale
'La Padania': Lega e Pdl uniscono le forze anche in Toscana
Dopo le polemiche sorte nell'ultimo periodo tra la Lega Nord Toscana e il Pdl ecco che arriva un po' di tregua. La scorsa domenica, in occasione di una conferenza stampa di nomina del nuovo commissario di Grosseto, l'onorevole Claudio Morganti ha potuto incontrare e conoscere di persona l'onorevole Monica Faenzi, candidata del centrodestra per la regione toscana, che è andata a fare visita ai leghisti. “Sono contento che l’onorevole Faenzi – asserisce l’eurodeputato del Carroccio – sia venuta a salutare il popolo leghista e a conoscerlo, seppur a titolo personale e non a nome del Pdl. Da parte nostra sarà garantito il massimo appoggio e la massima lealtà nei confronti di Monica Faenzi in base agli accordi nazionali”. Sulla stampa locale nei giorni scorsi si era alzato un polverone secondo cui Morganti avrebbe detto che la candidatura dell'ex parlamentare Faenzi sarebbe debole. “Ci tengo a precisare – spiega Morganti – che non ho assolutamente criticato l’onorevole Monica Faenzi, bensì le scelte da parte del Pdl che vengono sempre fatte all’ultimo minuto. Condanno, quindi, questo tipo di politica da parte del maggior partito di opposizione della Toscana”. I due leader nel loro incontro si sono trovati d'accordo su diversi punti nevralgici per la politica della regione medicea. “Nell’incontro con il candidato Governatore – sottolinea Morganti – ho notato che l’onorevole Faenzi condivide molti degli ideali leghisti, soprattutto quello del blocco della legge toscana sugli immigrati e mi auguro che con il suo arrivo si possa svolgere una campagna elettorale contro il Pd e non contro la coalizione come sta accadendo ultimamente”.
Edlira Mamutaj Ufficio Stampa Nazionale
On. Morganti: “Rossi ha distrutto la sanità toscana e noi non vogliamo che distrugga anche il resto della Toscana”.
Firenze, lì 02/02/2010
On. Morganti: “Rossi ha distrutto la sanità toscana e noi non vogliamo che distrugga anche il resto della Toscana”.
“Enrico Rossi in cinque anni ha distrutto la sanità toscana. Cosa si prospetta, quindi, per la Toscana in caso di sua elezione?” Esordisce così l’eurodeputato Claudio Morganti, segretario nazionale toscano della Lega Nord.
“Rossi, come ha giustamente asserito l’onorevole Monica Faenzi – prosegue il leader del Carroccio del Granducato –, rappresenta il vecchio. Rappresenta quel vecchio sistema che ha messo in ginocchio la nostra regione.
Tuttora è assessore alla sanità – seguita l’eurodeputato leghista –, prende lo stipendio che i cittadini pagano profumatamente, ma non ha fatto alcunché per il mondo sanitario se non distruggerlo. Il Cto di Firenze non funziona più e si tende a trasferire gran parte del suo lavoro in un centro a Fucecchio estremamente fuori mano. I medici e gli infermieri sono costretti a turni massacranti per la totale mancanza di organizzazione a livello alto. L’Asl 10 è costretta a tagliare il personale. Senza parlare delle liste d’attesa e del bluff di Rossi sulla delibera regionale 638 del luglio 2009, dei molteplici casi di malasanità, del black out al Meyer, del caso delle due liste di prenotazione a Prato (una per stranieri più celere e una per italiani più lenta), del degrado che imperversa in tutti gli ospedali toscani come, per esempio, Livorno.
Rossi – conclude Morganti – ha distrutto la sanità toscana e noi non vogliamo che distrugga anche il resto della Toscana”.
Marco Gargini Ufficio Stampa Nazionale
On. Claudio Morganti in risposta a Riccardo Migliori “Basta con sterili polemiche. Dovremmo confrontarci e discutere in sedi opportune”
“Non so a quali sondaggi si riferisca Migliori dato che i nostri si discostano completamente dai suoi – asserisce l'onorevole Claudio Morganti – . Lo stesso ministro degli Interni, Roberto Maroni, in occasione della sua visita a Prato, ha parlato di sondaggi a cifra doppia. Questi, infatti, testimoniano la crescita e il largo consenso che la Lega Nord sta ottenendo giorno dopo giorno.
Capisco l'amarezza di Migliori e la sua rabbia contro il Carroccio – prosegue il segretario nazionale – d'altronde siamo stati determinanti nella sua non candidatura. Da sempre perseguiamo una politica coerente che non ha niente a che vedere con quella di filo Finiano a cui Migliori appartiene. Noi siamo contro la cittadinanza facile e il voto agli immigrati e la sua vicinanza a Fini rendeva improbabile ogni nostro sostegno.
E' l'ora di finirla con sterili polemiche ed inutili attacchi alla Lega. Come alleati dovremmo incontrarci e discutere in sedi che non siano i media, ma un tavolo dove confrontarci in vista delle prossime elezioni”.
Inoltre, il segretario della Lega sottolinea che “sia un bene che l'onorevole Monica Faenzi inizi la propria campagna da Prato, una città simbolo del cambiamento dato che, dopo 63 anni di governo del centrosinistra, ha deciso di voltare pagina. Questo grazie al lavoro della Lega Nord che è stata determinante nella scelta del candidato vincente”.
Edlira Mamutaj Ufficio Stampa Nazionale
On. Claudio Morganti Lega Nord Toscana "Assolutamente contrari ai piccoli centri di Identificazione ed Espulsione”
29 gennaio 2010 ore 14:50
“Siamo assolutamente contrari alla proposta di Enrico Rossi per disporre in Toscana dei piccoli Centri di Identificazione ed Espulsione – chiosa l'onorevole Claudio Morganti, segretario nazionale della Lega Nord Toscana – perché questo vorrebbe dire occupare più spazi, dover fare più controlli e, perciò, creerebbe dei costi aggiuntivi. Noi siamo per un Cie unico e funzionale come risulta essere nelle altre regioni d'Italia.
La Lega Nord – sottolinea Morganti – prosegue il suo cammino verso il ripristino della legalità dato che in Toscana il problema sta diventando sempre più grave.
Siamo partiti dall'istituzione del reato di immigrazione clandestina – conclude – fino ad arrivare all'obbligo per ogni regione di istituire un Centro di Identificazione ed Espulsione, concetto che il ministro degli Interni Roberto Maroni è intenzionato ad intimare”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
L'on. Morganti presente ad Auschwitz, in occasione del terzo Forum Internazionale sull'Olocausto
Memoria e Storia, sullo sfondo di una delle pagine più oscure della civiltà umana, per non dimenticare gli orrori del nazismo ed educare le nuove generazioni al ricordo di quello che ha significato, per l'uomo, smarrire la coscienza trasformandosi in un feroce criminale.
26 gennaio 2010 ore 15:13
Il 27 gennaio, il terzo Forum Internazionale sull'Olocausto "Let My People Live", in occasione del sessantacinquesimo anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz - Birkenau, si riunisce ad Auschwitz con il Congresso Ebraico Europeo, i superstiti testimoni delle deportazioni, illustri capi di governo e leader politici per ripercorrere insieme il dramma della Shoah.
"In seguito alla liberazione dei campi di concentramento, per anni, l'umanità si è chiesta come potesse essere avvenuta la tragedia della Shoah" dice l'on. Morganti, tra i membri del Parlamento europeo invitati ad Auschwitz.
"Dopo quegli orrori - continua l'eurodeputato della Lega Nord - l'Europa si è impegnata a diventare unita e a costruire se stessa sulla base del rispetto della dignità umana, contro ogni tendenza xenofoba. In tal senso, la Giornata della Memoria è anche l'espressione degli errori che l'Europa non deve più ripetere, di ciò che l'Europa deve assolutamente evitare di essere".
"Sono onorato di partecipare a questo anniversario, fisicamente, calpestando i luoghi del dramma e dell'inciviltà umana - conclude l'on. Morganti- e mi auspico che ogni nostro passo, su quel suolo un tempo logorato da infamie e crimini atroci, possa essere il viaggio di un'intera generazione pronta a salvare la memoria, per non tradire i morti e purificare i vivi".
Federica Gramegna (Ufficio Stampa Lega Nord al Parlamento Europeo)
On Morganti: “Prendermi dell’idiota da uno come Verdini può essere solo un complimento. Verdini e il Pdl toscano hanno paura della Lega, non fanno politica e sanno solo offendere&rd
25 gennaio 2010 ore 17:14
“Essere apostrofato ‘idiota’ da Denis Verdini – asserisce ironicamente l’eurodeputato Claudio Morganti – per me può essere solo un complimento.
Quello che mi chiedo – prosegue il segretario nazionale toscano del Carroccio – è perché Verdini ce l’abbia tanto con la Lega e i suoi dirigenti, mentre non vada a colpire affatto l’avversario del centrodestra in Regione, ossia il Pd. Posso capire il suo nervosismo, d’altronde ha molta paura della crescita che la Lega Nord avrà alle prossime elezioni regionali.
Come coordinatore – continua Morganti –, invece di offendere le persone, che si interessi a far politica. Nei giorni scorsi ha pure dichiarato che vorrebbe che anche la Lega confluisse nel Pdl. Ma per gli ‘azzurri’ rimarrà solo un sogno perché siamo totalmente diversi. Il Pdl vuole creare il partito degli italiani, noi il partito della gente.
Inoltre – conclude il leader delle camicie verdi toscane – non vedo perché Verdini debba smentire il suo leader Silvio Berlusconi. È bene ricordare che il Cavaliere ha affermato pubblicamente ‘ce li avessimo noi dei dirigenti locali così capaci come ce li ha Bossi’. Ma al Pdl toscano, invece di pensare a far politica, piace offendere e dire assurdità per screditare la Lega e piace, soprattutto, attaccare continuamente il Carroccio. Basti pensare anche all’attacco di Giovanni Galli, capogruppo del Pdl in Comune a Firenze, che continua a contrastare l’ascesa del proprio alleato chiedendo a Razzanelli di ritirare il simbolo e il nome della Lega Nord, peraltro cambiati legittimamente visto che lo statuto e il regolamento consiliare lo permettono”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
On. Morganti: “Berlusconi ha dimostrato che la Lega Nord Toscana conta moltissimo, visto senatore Totaro?”
21 gennaio 2010 ore 16:46
“Alla faccia del senatore Achille Totaro – asserisce l’eurodeputato Claudio Morganti –, la Lega Nord Toscana conta moltissimo visto che il premier Silvio Berlusconi ha tuttora bloccato la candidatura dell’onorevole Riccardo Migliori alla poltrona di Governatore della Regione Toscana, prendendosi un’altra settimana di tempo per decidere.
Il Cavaliere – continua il segretario nazionale del Carroccio –, come è stato riportato a mezzo stampa, è stato frenato anche dallo scetticismo della Lega Nord Toscana e dei suoi dirigenti ed ha considerato la candidatura di Migliori non valida per la Toscana sia perché non è un candidato forte, sia perché ritenuto troppo vicino alle posizioni del presidente della Camera Gianfranco Fini. La politica ‘finiana’, infatti, è discordante non solo con quella della Lega Nord, ma anche all’interno dello stesso Pdl.
Spero che la situazione si risolva quanto prima – conclude Morganti – e chiedo per l’ennesima volta un tavolo di concertazione. Dal fronte leghista, rimarrà la fedeltà e la lealtà all’alleanza firmata a livello nazionale”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
Onorevole Claudio Morganti “Subito un Cie in Toscana. Lo chiederemo immediatamente al ministro Maroni”.
21 gennaio 2010 ore 14:07
“In questi giorni – interviene l'eurodeputato della Lega Nord Toscana Claudio Morganti – è tornato alla ribalta quello che da tempo la Lega Nord Toscana sta chiedendo: l'immediata costruzione di un Centro di Identificazione ed Espulsione per la Toscana.
Se la Regione – prosegue Morganti – avesse dato ascolto alle nostre richieste e se avesse analizzato 'l'emergenza–Prato' oggi non ci saremmo domandati dove accogliere i clandestini. Gli immigrati irregolari catturati l'altro ieri sono solo la punta dell'iceberg di un giro di vite che da troppi anni è rimasto in silenzio ed è proprio per questo che c'è bisogno di un'immediata realizzazione di un Cie.
In questo modo si eviterebbe che il lavoro, egregiamente svolto da tutte le forze dell'ordine e dall'amministrazione comunale pratese, risulti inutile in assenza di un luogo dove poter disporre i clandestini per poi rimpatriarli. In occasione della visita del ministro Maroni ci sarà sicuramente modo di trattare anche questo argomento.
I Cie non sono carceri, né tanto meno lager, - ci tiene a sottolineare il segretario nazionale leghista – come in passato sono stati definiti dal centrosinistra, che 'stranamente' oggi ha cambiato rotta.
Questi centri sono luoghi certamente migliori di quelli dove sono costretti a vivere i clandestini.
Noi non vogliamo luoghi dove si vive in condizioni disumane. Vogliamo che con la loro costruzione gli immigrati irregolari vengano tolti da posti dove sono sfruttati, dove vivono come bestie e dove viene calpestata la loro dignità di esseri umani. I Centri di Identificazione ed Espulsione non sono questo. Non è la stireria di turno in cui i cinesi si erano costruiti due loculi talmente piccoli che era impossibile sdraiarsi per una persona.
La Lega Nord vuole i Cie perché è l'unico modo per identificare i clandestini per poi rimpatriarli – conclude Morganti – e finalmente rompere quella catena del silenzio che ha caratterizzato Prato e molte altre città per troppi anni”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
On. Morganti: “Le villette ai rom a Pisa sono il solito spreco di denaro pubblico. Il bonus l’ennesima fregatura”.
19 gennaio 2010 ore 14:35
“La Regione Toscana – asserisce l’eurodeputato Claudio Morganti – continua a sperperare il denaro pubblico spendendo centinaia di migliaia di euro a favore dei rom. Perché quei soldi non sono stati investiti per i pensionati che stanno molto peggio? Perché non sono stati spesi per chi è davvero in difficoltà?
Molti pisani – prosegue il segretario nazionale toscano – stanno attendendo invano una casa popolare e, come al solito, si pensa prima a chi viene da fuori, e soltanto alla fine agli autoctoni. Ma il Comune di Pisa e la Regione Toscana se ne fregano altamente dei cittadini pisani e pensano a costruire delle villette con tutti i comfort possibili e a bassissimo costo per i nomadi.
Il bonus per chi rimpatria – conclude Morganti – è una vera e propria presa in giro a danno dei contribuenti. La Regione e l’amministrazione pisana pagano il viaggio ai rom per tornare a casa propria e poi i nomadi possono tranquillamente ritornare in Italia ed occupare abusivamente il suolo pubblico o richiedere una villetta. Che altro offriamo loro?”
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
On. Morganti: “Prima di parlare della Lega Nord, Totaro si deve informare. Noi esistiamo da ben 25 anni e siamo per una politica costruttiva e per i cittadini. Sì alla tav, ma in superfic
“L’ignoranza del senatore Achille Totaro – asserisce l’eurodeputato Claudio Morganti – non ha limiti. Il suo attacco alla Lega Nord (e non è il primo) dimostra quanto questa persona sia lontana dalle esigenze della gente e dalla fedeltà ad un’alleanza di coalizione consacrata a livello nazionale. Vista l’ignoranza fin qui sbandierata, è bene che il senatore sappia che la Lega Nord in Toscana esiste dal 14 settembre 1985. Fu fondata da Tommaso Fragrassi col nome di ‘Comitato per la Toscana’, divenendo in seguito ‘Movimento per la Toscana’, il quale poi assunse la denominazione di ‘Alleanza Toscana’ al momento di entrare nella federazione dell’Alleanza Nord. In quest’alleanza c’era, tra gli altri, la Lega Lombarda di Bossi e Speroni, nata nel 1982. Nel dicembre 1989 nacque la Lega Nord composta da Lega Lombarda, Liga Veneta, Piemont Autonomista, Lega Emiliano-Romagnola, Uniun Ligure ed Alleanza Toscana. Le sei nazioni della Padania. Quando nacque la Lega Nord, Totaro era poco più che un ragazzino simil-squadrista. Quest’anno, tra l’altro, in occasione del Giuramento di San Genesio festeggeremo i nostri primi 25 anni, le nostre nozze d’argento col popolo toscano.
Le parole espresse da Totaro – insiste il segretario nazionale toscano del Carroccio – sono di una gravità estrema. Ma cosa possiamo pretendere da uno che definisce la Lega Nord una ‘supercazzola’? Per metter fine alle sue lacune, basterebbe che leggesse lo Statuto della Lega Nord per vedere che della Padania fa parte anche la Toscana. Ma un centralista come lui, che prima di parlare della Lega Nord dovrebbe sciacquarsi la bocca, non può sapere né capire cosa sia il federalismo. In uno stato federale la Toscana è una nazione ed il Granducato al quale Totaro fa riferimento è rappresentato dal popolo toscano. Ma al senatore, che per proposte emula la sinistra, piace solo offendere per guadagnare le copertine dei giornali. E la cosa molto più grave è che il Pdl non abbia preso posizioni discordanti da tale persona, mettendo a serio rischio e pericolo l’alleanza con la Lega Nord.
Il signor Totaro – continua Morganti – si domanda dov’era la Lega quando lui prendeva le botte in piazza? Di sicuro non a muovere violenza, né fisica né psicologica, contro altre persone come era solito fare il senatore fino a pochi anni fa partendo dalla sede del Fuan di via Santa Reparata a Firenze. La Lega Nord, infatti, è per una politica costruttiva a favore dei cittadini e non distruttiva. La Lega Nord è contro ogni forma di violenza e, soprattutto, è antifascista, cosa che Totaro non è affatto.
Noi leghisti – prosegue il primo eurodeputato pratese –, è bene mettere i puntini sulle ‘i’, non siamo assolutamente contrari alla tav come vogliono far credere i nostri ‘alleati’. Noi siamo favorevolissimi all’alta velocità purché non ci sia quello scempio di stazione sotterranea che rappresenta un’inutile spreco di denaro pubblico. Siamo favorevolissimi alla stazione in superficie così che non ci siano rischi dal punto di vista geologico e che le generazioni future, qualora volessero costruire una metropolitana sotterranea a Firenze, lo possano fare. Col tunnel sotterraneo e la Foster questo sarebbe impossibile perché Firenze si accartoccerebbe su se stessa come un castello di carte.
Noi leghisti – ammonisce il leader del Carroccio toscano – non abbiamo bisogno di visibilità perché siamo sempre a stretto contatto con la gente. Non avanziamo assolutamente pretese per avere un candidato leghista in Toscana, ma vogliamo correttezza da parte del Pdl che, nella scelta del candidato per la coalizione di centrodestra, deve fare un tavolo di concertazione anche con la Lega Nord. Ma il Pdl finora si è dimostrato altamente scorretto nei nostri confronti senza mai interpellarci sul nome del candidato.
Infine – conclude l’onorevole Morganti –, è bene ricordare alla ‘Totaro’s band’ che la Lega Nord rimane fedele all’alleanza col Pdl, anche se questa va contro gli stessi interessi del Carroccio. Da soli prenderemmo anche voti al Pdl, ma una cosa che ci contraddistingue dai nostri alleati è la lealtà. Se poi il Pdl continua a muoverci guerra, non ci resta altro da fare che guardare ai nostri interessi”.
La Lega Nord comunica che lunedì 18 gennaio 2010 alle ore 12,00 presso la sala incontri di Palazzo Vecchio a Firenze si terrà una conferenza stampa sulla tav e sulla questione politica regionale. Interverranno l’eurodeputato Claudio Morganti ed il consigliere comunale fiorentino Mario Razzanelli.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
Invito a conferenza stampa lunedì 18 gennaio alle ore 12 a Palazzo Vecchio
La S.V. è invitata alla conferenza stampa in programma lunedì 18 gennaio 2010 alle ore 12,00 presso la sala incontri in Palazzo Vecchio a Firenze.
Interverranno l’eurodeputato Claudio Morganti ed il consigliere comunale fiorentino Mario Razzanelli sui temi quali la tav e la questione politica regionale.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
Claudio Morganti, segretario nazionale della Lega Nord Toscana “Rossi cerca di fermare l'emorragia che dilaga la Sinistra con false promesse, ma i toscani non sono stupidi”.
“Enrico Rossi cerca con le sue dichiarazioni di fermare l'emorragia che dilaga la Sinistra cui elettori si stanno avvicinando sempre di più alla Lega Nord”. E' quanto afferma l'onorevole Claudio Morganti, segretario nazionale della Lega Nord Toscana.
I toscani non sono affatto stupidi e di certo non si faranno fregare con le belle chiacchiere, stile quella 'siamo favorevoli ai Cie' quando fino a poco tempo il Pd non voleva neanche confrontarsi sull'argomento. La sinistra, per anni, – prosegue l'europarlamentare – ha portato la Toscana in condizioni gravissime, sotto tutti i punti di vista, e alle tante parole servirebbero i fatti. Fatti che, in questi scenari politici sono solo propri della Lega Nord.
La Lega Nord ha da sempre mantenute le proprie promesse in campagna elettorale – termina Morganti – dalla lotta all'illegalità, al fermo agli sbarchi dei clandestini, federalismo fiscale, tagli ai costi all'interno delle amministrazioni, risultati che la sinistra in anni di governo non è riuscita a concludere".
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
L'arte messicana giunge al cuore della capitale europea L'on. Morganti inaugura la mostra del pittore messicano Juan Carlos Breceda, al Parlamento europeo.
Un'iniziativa culturale che ha intrecciato arte e politica, ieri, al Parlamento europeo.
L'eurodeputato della Lega Nord, Claudio Morganti, ha inaugurato la mostra del pittore messicano Juan Carlos Breceda, artista di fama internazionale che, con i suoi colori brillanti, rappresenta a pieno la solarità del suo popolo.
Membro della Delegazione alla Commissione parlamentare mista UE-Messico e della Delegazione all'Assemblea parlamentare mista euro-latinoamericana, l'on. Morganti ha sottolineato che "promuovere i valori dell'Unione europea, in altri Paesi, significa, innanzi tutto, conoscerne la Storia e le tradizioni. E se è vero che l'arte è uno dei principali veicoli dell'immagine di un popolo, quest'esposizione, nel cuore di una delle maggiori Istituzioni europee, diviene il simbolo di una distanza che quando si fa cultura non ha fine, né a livello storico né geografico".
Durante l'inaugurazione della mostra, sono intervenuti Rámon Jáuregui Atondo, presidente della Delegazione alla Commissione parlamentare mista UE-Messico e Silvia Reyes, responsabile alla Cultura per l'Ambasciata messicana a Bruxelles.
Entrambi si sono congratulati con l'on. Morganti in quanto "tale l'iniziativa ha dato visibilità all'arte di Breceda, richiamando le principali caratteristiche del Messico, ovvero la sua allegria, forza d'animo e spontaneità".
"Tra l'altro - ha ricordato Silvia Reyes - il 2010 è il Bicentenario dell'Indipendenza del Messico e della Spagna e il Centenario della Rivoluzione Messicana. Siamo quindi davvero lieti che la Lega Nord, nella persona dell'on. Morganti, abbia richiamato, all'attenzione del Parlamento, i valori del nostro popolo attraverso un evento culturale, prima ancora che politico".
Tra gli ospiti d'onore, anche José Ignacio Salafranca, presidente della Delegazione all'Assemblea parlamentare mista euro-latinoamericana, il quale si è detto disponibile ad organizzare, in futuro, ulteriori iniziative politico-culturali all'interno del Parlamento, vista la sensibilità dimostrata dall'on. Morganti verso le relazioni tra l'Unione europea e il Messico.
Presenti, in prima linea, oltre ai Membri della Delegazione della Lega Nord, anche gli altri rappresentanti del nostro gruppo parlamentare l'Europa della Libertà e della Democrazia, i quali si sono espressi a favore dell'iniziativa promossa dall'eurodeputato del Carroccio.
Notevole, poi, il contributo della curatrice della mostra, Severine Vinçotte, rappresentante di Breceda per l'Europa, che ha messo in luce le qualità dell'artista, descrivendone le ascendenze pittoriche vicine all'arte naïf.
Volti di donne, simili alle figure femminili ritratte da Botero, e diversi animali, soprattutto elefanti, galli e gatti.
Nella pseudo semplicità dell'arte di Breceda si riflette l'animo di un popolo, quello messicano, che ieri ha avuto la possibilità di esprimersi e di emozionare il "suo" pubblico al centro di un'Europa che mentre fuori accoglieva i suoi ospiti, cinta dal bianco dei suoi fiocchi di neve, dentro di sé superava ogni confine fino a scaldare gli animi attraverso pennellate di colori intensi da cui ognuno di noi ha saputo trarre un messaggio di forza e positività.
Federica Gramegna (Ufficio Stampa Delegazione Lega Nord al Parlamento europeo)
Il Parlamento Europeo espone la pittura colorista del messicano Breceda (con la partecipazione dell'on. Morganti)
El Parlamento Europeo exhibe la pintura colorista del mexicano Breceda
Noticias EFE
Bruselas, 12 ene (EFE).- La sede del Parlamento Europeo en Bruselas acoge desde hoy una selección de obras del artista mexicano Juan Carlos Breceda, autor de una pintura llena de colores brillantes que "refleja el calor del pueblo de México", según los organizadores de la exposición.
La exhibición inaugurada hoy coincide con el ciclo de manifestaciones artísticas relacionadas con México que se sucederán en la capital belga en las próximas semanas, entre las que destacan las exposiciones "Frida Kahlo y su mundo" e "Imágenes del mexicano" que albergará el Palacio de Bellas Artes de Bruselas.
La muestra, que podrá visitarse en la Eurocámara hasta el próximo día 15, ha sido impulsada por la delegación parlamentaria para México y, más en concreto, a iniciativa del eurodiputado italiano Claudio Morganti, perteneciente al grupo conservador euroescéptico EFD.
Morganti, miembro también de la Asamblea Parlamentaria Euro-Latinoamericana (Eurolat), destacó en la presentación del evento que este tipo de iniciativas ayudan a "promover los valores de la Unión Europea respetando la propia cultura e historia" de otros países.
"El encanto de las formas y los colores de las pinturas de Breceda reflejan la calidez del pueblo mexicano", concluyó.
Breceda, cuya obra ha recorrido México, Estados Unidos, Canadá y varios países europeos, expone por primera vez en Bélgica.
El pintor aúna todas aquellas corrientes artísticas del siglo XX que le influyeron, desde el cubismo al surrealismo, para crear una pintura "naif" pero a la vez "fuerte", como sugieren los trazos negros que rodean las figuras, indicó a Efe la comisaria de la exposición, Séverine Vinçotte. EFE
tratto da http://www.eldiariomontanes.es/agencias/20100112/mas-actualidad/cultura/parlamento-europeo-exhibe-pintura-colorista_201001122023.html
Il Parlamento Europeo espone la pittura colorista del messicano Breceda
Bruxelles, 12 gennaio (EFE) – La sede del Parlamento Europeo di Bruxelles ospita da oggi una selezione delle opere dell’artista messicano Juan Carlos Breceda, autore di una pittura piena di coloribrillanti che “riflette il calore del popolo del Messico”, secondo gli organizzatori dell’esposizione. La mostra inaugurata oggi coincide col ciclo di manifestazioni artistiche nell’ambito delle relazioni col Messico che avranno luogo nella capitale belga nelle prossima settimane, tra le quali si evidenziano le esposizioni “Frida Kahlo ed il suo mondo” ed “Immagini del messicano” che saranno ospitate nel Palazzo delle Belle Arti di Bruxelles.
La mostra, che si potrà visitare nella Camera Europea fino al prossimo 15 gennaio, è stata patrocinata dalla delegazione parlamentare per il Messico e, più in concreto, su iniziativa dell’eurodeputato italiano Claudio Morganti, appartenente al gruppo conservatore euroscettisco EFD.
Morganti, membro anche dell’Assemblea Parlamentare Euro-Latinoamericana (Eurolat), sottolineò nella presentazione dell’evento che questo tipo di iniziative aiutano a “promuovere i valori dell’Unione Europea rispettando la cultura e la storia proprie” di altri Paesi.
“Il fascino delle forme e dei colori delle pitture di Breceda riflettono il calore del popolo messicano”, concluse.
Breceda, le cui opere hanno attraversato il Messico, gli Stati Uniti d’America, il Canada e vari Paesi europei, espone per la prima volta in Belgio.
Il pittore lega tutte quelle correnti artistiche del XX° secolo che lo influenzarono, dal cubismo al surrealismo, per creare una pittura “naif”, ma allo stesso tempo “forte”, come suggeriscono le tracce nere che ruotano le figure, indicò all’EFE la responsabile dell’esposizione, Séverine Vinçotte. EFE
traduzione di Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
All'assemblea del A.PI.CI l'onorevole Claudio Morganti “Lottare per i diritti dei disabili affinché questi vengano rispettati ed abbattere le barriere architettoniche”
Lo scorso sabato, 9 gennaio, si è svolta l'assemblea del A.PI.CI (Associazione Provinciali Invalidi Civili e Cittadini Anziani) dove l'onorevole Claudio Morganti è stato invitato in veste di vicepresidente dell'Intergruppo Disabilità al Parlamento Europeo.
“Sono molto felice e lusingato – si è espresso l'onorevole Morganti – di aver partecipato perché soltanto toccando con mano possiamo renderci conto quali siano le reali problematiche.
Il mio obiettivo è quello di poter abbattere le barriere architettoniche e fare il modo che i servizi più semplici, come usufruire di un mezzo pubblico, possa diventare un gesto normale della vita quotidiana e non pieno di difficoltà. Perché tutto ciò che impedisce di condurre una vita normale – conclude Morganti - è un atto di discriminazione e questo non si può accettare nella nostra società.
Per l'occasione all'onorevole è stato regalato un libro che perlustra i diritti delle persone disabili.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
On. Morganti: Aiutiamo gli immigrati a casa loro per evitare che si ripeti una nuova Rosarno anche in Toscana. Basta con il falso buonismo della sinistra”.
“Se dovesse succedere una nuova Rosarno anche in Toscana sarebbe solo ed unicamente colpa della sinistra e del loro falso buonismo”. È quanto afferma l'onorevole Claudio Morganti, segretario nazionale della Lega Nord.
“Rossi, anziché, definire i messaggi del Governo come 'irresponsabili' pensi, piuttosto, a ciò che ha fatto la sinistra in questi anni in Toscana. Se succedono fatti come quelli di Rosarno – continua Morganti – è perché le amministrazioni locali e provinciali non hanno fatto controlli, non hanno posto un limite all'immigrazione e non hanno preteso che questi risiedessero lì regolarmente.
Lo stesso ha voluto fare la sinistra in Toscana proponendo vitto e alloggio agli irregolari a spese degli italiani e di tutti quegli extracomunitari che risiedono nel nostro Paese regolarmente. Aiutiamoli – termina l'eurodeputato –, ma a casa loro senza dover infliggerli ulteriore sofferenza e senza farli vivere da schiavi rinchiusi in qualche fabbrica o chissà dove”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
On. Claudio Morganti “Le case popolari prima agli italiani”.
“I posti più alti nelle graduatorie delle case popolari sono sempre più occupati dagli extracomunitari e le case vengono date prima agli immigrati che alla nostra gente – asserisce l'europarlamentare della Lega Nord Claudio Morganti –. Bisogna, innanzitutto, guardare ai nostri pensionati, a chi è da vent'anni in lista d'attesa e si vede sempre sorpassare dall'immigrato di turno.
Le agevolazioni devono spettare prima alle nostre famiglie. Ci devono essere delle chiare limitazioni sull'assegnazione delle case popolari agli stranieri così da evitare ghetti e in modo tale che ci sia un'integrazione a tutti gli effetti – conclude il segretario nazionale – e sopratutto che sia da prima la nostra gente ad usufruire degli aiuti e di un tetto”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
On. Morganti: “Sono favorevole al tetto massimo del 30% di alunni stranieri per classe purché sappiano già la lingua italiana”.
“Sono favorevole – asserisce l’eurodeputato Claudio Morganti – al tetto massimo del 30% di alunni stranieri per classe voluto dal ministro Gelmini. È indispensabile che ci sia un tetto massimo per avere una perfetta integrazione. Non ci devono essere classi completamente composte da alunni stranieri perché altrimenti non ci sarebbe integrazione con gli alunni italiani.
Sono favorevole – prosegue il segretario nazionale della Lega Nord –, ma solo se quel 30% conosce già la lingua italiana. Senza tale conoscenza, infatti, non ci sarebbe integrazione e gli alunni stranieri si sentirebbero, perciò, come dei pesci fuor d’acqua. E gli italiani, invece, correrebbero il rischio di rimanere indietro col programma didattico.
Perciò – conclude Morganti – rispolvererei anche la proposta fatta dall’onorevole Cota sul preinsegnamento della lingua italiana agli alunni stranieri prima di inserirli nelle classi, così che italiani e stranieri siano sullo stesso livello”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
On. Morganti: “Per le Regionali il Pdl deve concertare il candidato con la Lega, altrimenti correremo da soli”.
“Il Pdl – afferma l’eurodeputato Claudio Morganti – non può imporre il proprio candidato al ruolo di Governatore della Toscana senza prima sentire la Lega Nord. Se vogliono l’alleanza con il Carroccio, l’onorevole Verdini deve convocare un tavolo regionale e concertare il candidato anche con noi. Se poi il Pdl vuole fare tutto da sé presentando la propria lista di candidature al proprio coordinamento nazionale senza interpellarci, faccia pure. Noi siamo pronti a correre da soli e siamo ben contenti di poterlo fare visto che non abbiamo assolutamente paura ed abbiamo, soprattutto, il consenso della gente.
Se invece il Pdl – conclude il segretario nazionale leghista – si vuole dimostrare fedele alla coalizione di centrodestra, che convochi un tavolo regionale di concertazione. Noi presenteremo le nostre candidature, loro le proprie e alla fine decideremo di comune accordo il nome di colui che correrà per diventare Governatore della Toscana. Ma la Lega Nord accetterà soltanto un candidato che sia pulito e gradito alla gente”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
On. Morganti: “Di Lega ce n’è soltanto una ed è la Lega Nord!”
“Con la creazione prettamente propagandistica del ‘Coordinamento degli amministratori del Centro Italia’ – esordisce l’eurodeputato Claudio Morganti – si tenta di confondere gli elettori. La crescita esponenziale del nostro movimento anche al di sotto degli Appennini ha portato gli amministratori di sinistra a creare una sorta di associazione politica, facendo un uso improprio del nomignolo ‘Lega’ per riferirsi a tale coordinamento. Di Lega ce n’è una sola ed è la Lega Nord, la quale sta lavorando a stretto contatto col Governo anche per il Centro Italia.
Non è un caso – conclude Morganti – che tale coordinamento sia nato proprio in un momento in cui la Lega stia sfondando in più zone dell’Italia centrale e, soprattutto, a poco più di due mesi dalle elezioni regionali”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
On. Morganti: “Solidarietà a Cenni e Milone”.
“E' l'ennesimo atto di vigliaccheria e di intimidazione – asserisce l'onorevole Claudio Morganti – che di certo non faranno cessare non solo il lavoro di Cenni e Milone, ma di tutta la Giunta di centrodestra. Esprimo la mia piena solidarietà al sindaco e all'assessore alla sicurezza.
Questi gesti – conclude – dimostrano quanto chi come le Brigate Rosse, e altri che preferiscono vivere nella delinquenza, si sentano minacciati da questa amministrazione che sta ripulendo il marcio e sta lottando per la legalità”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
Solidarietà al sindaco Cenni e all'assessore Milone dalla segreteria provinciale della Lega Nord pratese
Attorno al sindaco Cenni e all'assessore Milone si stringe tutta la segreteria provinciale della Lega Nord pratese condannando l'atto intimidatorio firmato dalle BR-PCC e definendolo come un gesto codardo. Queste azioni non ci intimoriscono e dimostrano che stiamo lavorando bene e che abbiamo intrapreso la strada giusta. Dal portone incendiato ad Emilio Paradiso, consigliere della Lega Nord, a quest'ultimo atto c'è stato un continuo svilupparsi di azioni di natura violenta. Ma questi atti ci rafforzano sempre di più e ci incoraggiano ad andare sempre più avanti.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
Articolo su La Padania - Imminente formazione di una sezione della Lega Nord a Capannoli, in provincia di Pisa.
Su forte richiesta della cittadinanza di Capannoli, in provincia di Pisa, l'onorevole Claudio Morganti, la scorsa domenica, ha incontrato simpatizzanti e non per rispondere e spiegare cosa è realmente la Lega e quali siano i suoi obiettivi. Presenti all'appuntamento, non solo i sostenitori e militanti, ma anche molti cittadini che delle camicie verdi conoscono solo i commenti della massa. “La Lega – spiega Morganti – non è assolutamente razzista, come qualcuno ama disegnare, ma vuole colpire chi non rispetta le nostre leggi e calpesta i nostri valori”. Traghettatori delle parole del segretario nazionale sono anche i due senegalesi Sergio e Margaret, sostenitori delle camicie verdi, che vedono nel Carroccio un modo per scacciare la xenofobia dovuta a chi delinque e danneggia in primis i regolari. ”Le regole sono per tutti e vanno rispettate – aveva detto Sergio sul palco del sacro suolo di San Gennesio (antico borgo nel comune di San Miniato Basso e dove ogni anno si svolge il giuramento del popolo toscano, ndr) –. Noi extracomunitari dovremo essere i primi a dare l'esempio perché prima di tutto siamo ospiti. La Lega non è razzista e grazie a queste persone sono riuscito a portare in Italia mia moglie”. E certamente non ha cambiato idea il senegalese dato che sarà con la sua famiglia in piazza per raccogliere le firme per il mantenimento del crocifisso. Ma, lui non è l'unico immigrato che sostiene le idee del Carroccio. Altri, infatti, nel comune di Capannoli e lungo tutta la provincia medicea sposano la regolarità e lottano affinché gli irregolari tornino a casa loro. “Noi non siamo contro chi nel nostro Paese séguita una buona integrazione – continua l'eurodeputato – e rispetta le nostre leggi senza imporre le proprie. Visto il consenso riscontrato – conclude – è molto probabile l'imminente formazione di una sezione a Capannoli dato il forte radicamento della Lega”. Gli fa eco Pietro Vanni, responsabile del Carroccio a San Miniato e organizzatore dell'evento, che sottolinea la sua soddisfazione per i risultati sempre in crescita in questa zona della Toscana.
“Ho fortemente voluto questo incontro – chiarisce Vanni – e grazie alla disponibilità del nostro segretario nazionale è stato reso possibile. Penso che alle prossime elezioni regionali otterremo dei grandi risultati perché le adesioni al nostro movimento sono numerose e da parte di tutti. Nella Lega – termina Vanni – le persone trovano spirito di sacrificio e desiderio di fare politica e ciò che ne consegue, date le delusioni e le poche idee che caratterizzano questi ultimi tempi le forze di centrodestra”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
On. Morganti: “Enrico Rossi la smetta di esimersi dai suoi compiti e riferisca sui veri obiettivi per il Cto”
“Dopo essersi occupato di problemi non di sua competenza – asserisce l’eurodeputato Claudio Morganti - come la cittadinanza agli immigrati e sparando sentenze sulla situazione maltempo nella provincia di Lucca, l’assessore al diritto alla salute Enrico Rossi deve riferire a tutti i cittadini i veri motivi di alcune nomine e quali sono i veri obiettivi per il Centro Traumatologico Ortopedico di Careggi.
Rossi è stato sindaco di Pontedera – prosegue Morganti –, è da sempre vicino all’ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio che è ‘concorrente’ del Cto di Firenze soprattutto nelle pratiche chirurgiche protesiche all’anca e al ginocchio. Le nomine come commissario di Valtere Giovannini, che fa gli interessi politici dell’assessore, e come referente per le sale operatorie di Alberto Boccaccini, che svolge la propria attività professionale anche fuori dal Cto e che ha tutto l’interesse personale per spingere altrove i pazienti, dove porteranno il nosocomio fiorentino? Perché si continua a dare la colpa al personale medico per le attese di oltre un anno su alcune tipologie di operazione, quando questi medici sono spesso chiamati a turni massacranti di dodici ore (riscuotendone soltanto otto) per coprire le falle organizzative della direzione? Perché, mentre grazie al ministro Calderoli si tende a tagliare le poltrone, Rossi ne crea delle nuove a spese dell'azienda sanitaria fiorentina e dei contribuenti?
Ci sarà sicuramente – conclude l’onorevole della Lega Nord – un declassamento del Cto a favore del San Pietro Igneo essendo stato, quest’ultimo, designato dall’assessore Rossi proprio come Centro di area vasta per l’ortopedia protesica ai danni del primo”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
On. Morganti: “Enrico Rossi pensi ai problemi della sanità toscana e non a quelli relativi all’immigrazione che non sono di sua competenza”
“Con tutti i problemi che affliggono la sanità toscana – afferma l’eurodeputato Claudio Morganti – trovo assolutamente fuori luogo l’intervento dell’assessore Enrico Rossi avverso l’attuale normativa sull’immigrazione.
La campagna elettorale in vista delle Elezioni Regionali – continua il leader delle camicie verdi toscane – dovrebbe farla senza sfruttare l’immagine di assessore al diritto alla salute della Regione Toscana. Mi sembra che la sanità toscana stia attraversando un momento assolutamente difficile, vedi il caso del Cto fiorentino, e penso che l’assessore debba impiegare il proprio tempo e i propri sforzi nel cercare di risolvere i problemi sanitari piuttosto che portare avanti polemiche inutili ed attacchi assurdi nei confronti della Lega Nord.
Per noi il diritto di cittadinanza – prosegue l’onorevole Morganti – deve essere l’ultimo passo di un’integrazione già avvenuta. Perciò non ha senso dare la cittadinanza al momento della nascita ai figli degli immigrati. Al massimo si può abbassare l’età per la richiesta dai 18 anni ai 14, visto e considerato che a quell’età si presume che i figli degli immigrati si siano già perfettamente integrati nella nostra cultura.
Inoltre – termina Morganti – non riesco a capire come l’assessore Rossi possa paragonare gli Stati Uniti d’America all’Italia dal punto di vista dell’immigrazione. Egli dimostra una certa carenza storica perché gli USA (che inizialmente non si chiamavano così) sono nati proprio come terra di conquista per i coloni provenienti dal Vecchio Continente col fine di creare una nuova razza dall’incrocio di tutte le etnie: l’Americano. Il Nuovo Mondo, come ci insegna la storia, era la Terra Promessa per chi aveva deciso di lavarsi di tutto ciò che stava a significare il Vecchio Continente, ossia l’Europa: guerre, despotismo, assenza di libertà etc. E’ vero che tanti immigrati tuttora incontrano queste cose nei propri Paesi di origine, ma l’Italia non è la Terra Promessa dall’‘American Dream’. Gli USA sono nati come territorio per immigrati colonizzatori a discapito degli autoctoni che sono stati incarcerati nelle riserve. L’Italia assolutamente no”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
On. Morganti: “Via i consorzi di bonifica inutili. Stato di calamità naturale per le zone disastrate in Toscana”.
“I consorzi di bonifica – esordisce l’eurodeputato Morganti – non hanno fatto mai alcunché. Ha fatto bene il Ministro Calderoli a dare l’opportunità di tagliarli perché sono un inutile spreco visto e considerato che non hanno mai svolto le proprie mansioni. Soprattutto quello del Serchio. Un esempio lampante è il fiume Versilia. Dopo la disastrosa alluvione del 1996 tale corso d’acqua è stato risistemato e ripulito e in questi giorni non ha creato problemi. La normale manutenzione dei fiumi renderebbe più tranquilli i cittadini ed eviterebbe eventuali disastri.
In alcune province e in molti comuni, poi, gli abitanti – prosegue il segretario nazionale toscano del Carroccio – non sono stati addirittura avvertiti dalle autorità competenti del pericolo di esondazioni così che non hanno potuto mettere in salvo gran parte dei loro beni. Sono state moltissime le segnalazioni a riguardo e questo dimostra l’inefficienza e l’inutilità dei consorzi e di alcune amministrazioni locali.
Inoltre, non capisco perché la Regione Toscana – spiega Morganti – se la prenda tanto con lo Stato italiano se non ci sono i fondi per la difesa del suolo. Ogni nucleo familiare paga mediamente tra i 20-30 euro di tasse annue destinati ai vari consorzi che non fanno altro che sprecare denaro pubblico. Che fine fanno questi soldi? Perché non vengono riutilizzati per le bonifiche?
Personalmente – conclude l’onorevole Morganti – richiederò anche io al Governo lo stato di calamità naturale per le zone disastrate in Toscana. Dato che i soldi pubblici vengono spesi giustamente per le calamità al Sud, devono essere anche investiti per chi ha bisogno in Toscana e nelle altre regioni del Centro e del Nord”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
Auguri di Buon Natale dalla Lega Nord Toscana
In un periodo in cui il Crocefisso è in forte pericolo, la Lega Nord Toscana augura un Buon Natale a tutti nella speranza che questa festa sia di buon auspicio per riscoprire e valorizzare le nostre tradizioni cristiane.
Ufficio Stampa, Edlira Mamutaj - Marco Gargini
L’on. della Lega Nord, Claudio Morganti, eletto vicepresidente dell’Intergruppo Disabilità a Strasburgo
Lo scorso 16 dicembre, durante la sessione plenaria di Strasburgo, l’on.della Lega Nord, Claudio Morganti, è stato nominato vicepresidente dell’Intergruppo Disabilità al Parlamento europeo.
Alla presidenza dell’Intergruppo, è stato eletto Ádám Kósa, un eurodeputato sordomuto rappresentante dell’Unione civica ungherese, da sempre impegnato nella tutela dei diritti dei disabili.
L’on. Morganti, il quale già in occasione della Giornata Europea della Disabilità si era espresso a favore dell’abolizione delle barriere architettoniche a Prato, ha accolto con gioia la notizia della sua vicepresidenza, che condurrà insieme ad altri otto illustri eurodeputati di diversi gruppi politici parlamentari.
Sensibile verso le difficoltà delle persone portatrici di handicap, l’on. della Lega Nord dichiara che questa nomina è fondamentale in quanto consente di avviare una stretta collaborazione con l’Intergruppo e di mettere, quindi, sul piano delle trattative europee, concrete misure a sostegno dei disabili, soprattutto per quel che riguarda la Commissione Bilancio di cui è Membro effettivo in Parlamento.
Da oggi, – sottolinea l’on. Morganti - grazie al ruolo di vicepresidente, sarò in grado di presentare, in Commissione, proposte che tengano conto delle necessità dei disabili, impegnandomi, personalmente, affinché tutto ciò che passi attraverso di essa abbia come riferimento imprescindibile la difesa dei diritti dei portatori di handicap, a livello nazionale ed europeo”.
“In quanto Membro della Commissione Budget – specifica l’On Morganti – potrò monitorare l’utilizzo dei fondi europei, a favore dei disabili, e far sentire la mia voce laddove l’impegno finanziario non dovesse essere adeguato a sostenere i loro effettivi bisogni”.
L’eurodeputato della Lega ha portato a Strasburgo, come dono natalizio, un manufatto di ceramica realizzato dalla Cooperativa di solidarietà “Faresociale”, promossa dall’APICI (Associazioni Proviciali Invalidi Civili e Cittadini Anziani) di Prato la quale si propone di offrire opportunità di lavoro a persone affette da handicap.
Il manufatto è stato consegnato, tra gli altri, al nuovo presidente dell’Intergruppo Disabilità, Ádám Kósa, con il quale l’eurodeputato Morganti si è congratulato per la sua iniziativa di far tradurre il linguaggio dei segni, dagli interpreti che lavorano al Parlamento europeo, nelle 22 lingue ufficiali dell’Unione.
“Ritengo quest’iniziativa sorprendente, in quanto volta al rispetto delle minoranze linguistiche. Atraverso il lavoro dell’Intergruppo – conclude l’on. Morganti - mi propongo di dare a tutti le stesse opportunità, cercando di vagliare anche gli aspetti finanziari delle questioni economico-sociali riguardanti i disabili, nella speranza di smuovere le coscienze e portare in Europa innazi tutto parità, senza pretese, perché quello che chiediamo per i disabili è semplicemente un diritto”.
Ufficio Stampa Nazionale
Annullamento convegno “L’immigrazione sostenibile. Le proposte della Lega Nord” di Montecatini per neve
Si comunica che, a causa delle ingenti nevicate, il convegno “L’immigrazione sostenibile. Le proposte della Lega Nord” in programma in data odierna alle ore 16 presso Villa Patrizia in via Poggio alla Guardia a Montecatini Terme è stato annullato per non mettere a rischio l’incolumità di tutti i partecipanti e per non impegnare ulteriormente le Forze dell’Ordine.
Il convegno è rinviato a data da destinarsi, anche se probabilmente si terrà sabato 16 gennaio 2010 sempre a Villa Patrizia.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
L'etnia rom (zingari) non vuol dire Romania!
Gli zingari in Italia, come nel resto del mondo, rappresentano una comunità eterogenea, dalle mille sfumature e dalle mille espressioni. Mille sono anche gli anni della storia degli zingari divisi essenzialmente in tre gruppi principali: Rom, Sinti e Kalé (gitani della penisola iberica). A questi gruppi principali si ricollegano tanti gruppi e sottogruppi, affini e diversificati, ognuno con proprie peculiarità. Essi hanno un’origine comune, L’india del nord e una lingua comune, il romanès o romani ©hib diviso in svariati dialetti. L’opinione pubblica, che dei Rom e Sinti conosce poco o niente, tende a massificare e a confondere i diversi gruppi zingari, soprattutto tende a condannare e ad emarginare senza capire. La popolazione zingara in Italia rappresenta lo 0,16% circa dell’intera popolazione nazionale essendo stimati in un numero di persone compreso fra le 80.000 e le 110.000 unita. Sono presenti solo Sinti e Rom con i loro sottogruppi. I Sinti sono soprattutto insediati nel nord dell’Italia e i Rom nell’Italia centro-meridionale. Essi rappresentano gli zingari di antico insediamento a cui hanno aggiunti vari gruppi zingari di recente e di recentissima immigrazione. Circa 1′80% degli zingari che vivono nel nostro Paese hanno la cittadinanza italiana, il 20% circa e rappresentato da zingari extracomunitari, soprattutto provenienti dai territori della ex-Jugoslavia. Circa il 75% e di religione cattolica, il 20% di religione musulmana e il 5% raggruppa: ortodossi, testimoni di Geova e pentecostali.
L’arrivo in Italia
L’origine indiana degli zingari si è scoperta nel XVIII secolo attraverso lo studio della lingua zingara. Con lo studio filologico si è potuto ricostruire ipoteticamente l’itinerario seguito dagli zingari nel loro lungo cammino in quanto essi prendevano a prestito parole dai popoli con cui venivano a contatto. Dall’India del nord sono arrivati in Europa attraverso la Persia, l’Armenia e l’Impero Bizantino. Dai Balcani si sono diramati in tutta Europa, arrivando anche in Russia e, con le deportazioni, nelle Americhe e in Australia. Sono molti gli studiosi che credono che i Rom abruzzesi, fra i primi gruppi zingari arrivati in Italia, siano arrivati attraverso l’Adriatico provenienti dalle coste albanesi e greche, probabilmente per sfuggire alla repressione dei turchi ottomani. A sostegno di tale tesi si e fatto riferimento all’assenza nella parlata dei Rom abruzzesi di termini tedeschi e slavi. Ma si può obiettare: i turchi ottomani conquistarono tutta la Grecia e l’attuale Albania fra il 1451 e il 1520 (L. Piasere), mentre i Rom in Italia arrivarono molto tempo prima (il primo documento che attesta l’arrivo degli zingari e del 1422 ma ci sono molti indizi che inducono a credere che i Rom arrivarono ancora prima); i Rom abruzzesi hanno nella loro parlata sia termini tedeschi come tiÒ, glàse, brèg (ted. tiÒch = tavolo, glas = bicchiere, berg = montagna), sia termini serbo croati come plaxtà = lenzuola (s.c. phahta), niÒte = nulla (s. c. nista), a Òtar = catturare, afferrare (s.c. staviti), nikt (nikkete) = nessuno (s.c. nikto), a pukav. = fare la spia, denunciare (s.c. bukati), po (pro) = per (s.c. po); inoltre, perché i Rom con le loro carovane avrebbero dovuto viaggiare per via mare, via a loro scomoda, inusuale e all’epoca minacciata dai turchi, se per secoli avevano dimostrato di spostarsi con sicurezza e rapidità per via terra? Tutto ciò induce a credere che il grosso dei Rom abruzzesi sia arrivato in Italia dal nord per via terra, proveniente, dall’Albania o dalla Grecia, attraversando la ex-Jugoslavia e territori di lingua tedesca. Non è da escludere che effettivamente piccoli nuclei siano arrivati in Italia attraverso l’Adriatico assieme ad altre minoranze come Serbo -Croati e Albanesi. Tutto è comunque ancora da provare. Da questa piccola introduzione si può ben comprendere come sia difficile ricostruire la storia dei Rom sia perché i documenti a disposizione sono pochi ed incompleti sia perché i Rom non hanno lasciato nessuna testimonianza scritta. La storia dei Rom é una storia che non nasce dall’interno della sua comunità proprio perché essi rappresentano un popolo senza scrittura che affida alla “memoria” e alla tradizione orale il compito di trasmettere la propria storia e la propria cultura. La storia dei Rom è fatta dai Caggé (non zingari) attraverso le osservazioni di quanti ai Rom si sono in qualche modo interessati per la curiosità e la meraviglia che suscitavano o attraverso le disposizioni delle autorità pubbliche. Così dalla lettura delle Cronache del XV secolo si possono ricostruire sommariamente gli itinerari seguiti dagli zingari in Europa. Il primo documento che segnala l’arrivo degli zingari in Italia è quello del 18 luglio 1422, un’anonima cronaca bolognese contenuta nella Rerum Italicarum Scriptores di Ludovico Antonio Muratori: “A di 18 luglio 1422 venne in Bologna un duca d’Egitto, il quale aveva nome Andrea, e venne con donne, putti e uomini del suo paese, e potevano essere ben cento persone…… ” Dalle “grida” e dai bandi che dal 1500 si sono susseguiti fino al 1700 si possono dedurre le politiche attuate dalle autorità nei confronti degli zingari: politiche di espulsione, di reclusione, di repressione, di deportazione, ovvero politiche votate al più completo rifiuto. (Attualmente siamo nella fase della politica di assimilazione).
I Rom abruzzesi
I Rom abruzzesi, con cittadinanza italiana, rappresentano dunque uno dei primissimi gruppi zingari arrivati in Italia e grazie alla lunga permanenza sono relativamente più inseriti nel contesto sociale ed economico della società maggioritaria rispetto ad altri gruppi di recente immigrazione. In passato le attività principalmente esercitate erano quelle che lasciavano spazio all’essere e alla creatività e quelle che facilitavano i rapporti umani. Da qui l’attività di musicisti, di fabbri calderari, di commercianti di cavalli, di lavoratori di metalli. Il progresso tecnologico, il boom economico, lo sviluppo delle attività industriali hanno soppiantato le attività tradizionali e la maggioranza dei Rom ha dovuto operare una riconversione economica, ma il modo di porsi di fronte alla vita e di interiorizzarla e soprattutto la struttura sociale dei Rom e rimasta nei secoli pressoché immutata. L’istituzione fondamentale su cui si regge la società romanes e la famiglia, intesa nel senso più ampio, come gruppo cioè che si riconosce nella discendenza da un antenato comune. Da sempre oggetto di violenza i Rom hanno rafforzato i rapporti endogamici e i vincoli di solidarietà familiare, mantenendo invece verso l’esterno un atteggiamento ostile. Vi è in questo un profondo senso di sfiducia e un’intima esigenza di difesa. Il sistema sociale e vissuto nelle profonde componenti umane, basato essenzialmente sul severo rispetto delle norme etico-morali che regolano e disciplinano la comunità romanes per garantire ai singoli individui la piena integrazione. Essi tutelano la dignità e l’onore del Rom. Non esistono classi o gerarchie sociali se si esclude quella semplicistica di ricchi e poveri, cosicché anche il più ricco e in relazione con il più povero e viceversa in base ad un principio di eguaglianza che riflette una ottica di vita di tipo orizzontale. In questo contesto il Rom abruzzese si sente parte di una totalità singolare che lo porta a differenziarsi sia dai caggé (non zingari) sia dagli altri gruppi zingari (Rom stranieri, Sinti, Kalé). ciò si traduce in un proprio stile di vita con modi proprio di esprimersi e di comportarsi. Alcune norme sono vincolanti, ad esempio: alle romniá abruzzesi non e assolutamente consentito dall’etica romanès di fumare, di indossare pantaloni, di truccarsi, di indossare costumi da bagno al mare, di giocare d’azzardo. Le donne che vogliono avere una buona reputazione ed intendono essere rispettate dai Rom si adeguano al rispetto di tali norme morali, che non le confonde con gli altri. Un Rom si sente perfettamente sicuro in seno alla sua comunità, costituita dall’insieme di tanti singoli gruppi parentelari dove non esistono né regine né tantomeno re come invece tende a far credere il sensazionalismo giornalistico che copre con la fantasia e l’immaginazione le proprie carenze informative. In mondo romano vien perciò presentato o in termini mitologici o in termini criminalizzanti, l’una e l’altra forma sono delle distorsioni che alterano il mondo zingaro producendo stereotipi negativi e pregiudizi di cui i Rom restano vittime. La sicurezza del Rom deriva dalla tradizione che lo pone sicuro di fronte al futuro e dalla coesione, che lo pone sicuro davanti all’imprevedibile. Tutto ciò si traduce in un forte equilibrio psicologico. Le relazioni ben strette fra educazione, coesione ed equilibrio psicologico sono minacciate con i contatti conflittuali esterni. Si pensi ad un bambino Rom che frequenta la scuola pubblica: entrare a contatto con una realtà che presenta dei modelli di vita funzionale alla società maggioritaria a cui e difficile per lui adattarsi, gli provoca inevitabilmente uno smarrimento in quanto è costretto ad operare una difficile scelta che nella maggior parte dei casi lo induce a ripercorrere la strada degli affetti familiari; da adulto mostrerà un atteggiamento ostile verso quella società non ancora preparata ad accoglierlo se non attraverso l’assimilazione. Lo stesso dicasi dei matrimoni misti in cui l’individuo esterno viene a rappresentare un elemento di disturbo se non riesce ad integrarsi. Il cardine della struttura sociale dei Rom e la famiglia patriarcale, dove il vecchio, considerato saggio, ne é rappresentante riconosciuto. Ci sono Rom che vengono esclusi per le loro pessime qualità morali, sono considerati “gavalé” e sono derisi e scherniti. I frequenti contatti all’interno del mondo romano hanno da sempre attivato una fitta rete di comunicazione interna che porta i Rom ad essere a1 corrente di ciò che accade a famiglie zingare anche molto distanti. I mass media rappresentano oggi, assieme alle organizzazioni tentacolari pseudo-zingare, la più grande minaccia all’esistenza dei Rom poiché infondono modelli di vita che allontanano i giovani dalla tradizione facendo allargare le maglie delle relazioni sociali e familiari, creando anche nuovi gusti e nuove esigenze che alterano l’etica romanès e che infondono nei Rom l’arrivismo e la necessità di possedere a tutti i costi il superfluo. Da qui le attività illecite. I Rom non preparati alla maniera dei caggé, cadono nel tranello. Cerchiamo ora di capire e di conoscere alcuni aspetti fondamentali della cultura e della vita dei Rom abruzzesi: la lingua, il sistema giuridico, la festa (fidanzamento e matrimonio), la morte.
La lingua
La lingua dei Rom abruzzesi detta “romanès” o “romaní ©hib” è strettamente imparentata con le lingue neo-indiane e conserva ancora fedelmente un gran numero di vocaboli di origine indiana. La lingua romani è arricchita di imprestiti persiani, armeni, greci, serbo-croati, di alcuni vocaboli tedeschi e di elementi dialettali dell’Italia centromeridionale a testimonianza dell’itinerario seguito dai Rom nel lungo cammino iniziato dal nord-ovest dell’India verso occidente.
Segreteria Nazionale
Prato svolta ancora e si affida al Carroccio. Arriva il primo assessore: è Matteo Grazzini, militante dal 1989
Prato – Prato sorprende ancora. Dopo aver cambiato colore il 22 giugno scorso affidando al centro destra il suo destino che per 63 anni era stato nelle mani della sinistra, ecco spuntare nella giunta del sindaco pratese Roberto Cenni un assessore allo sport leghista. E' Matteo Grazzini nato il 29 Giugno 1970, giornalista di Vaiano, sposato da pochi mesi, da sempre amante e praticante dello sport, e dal 1989 militante della Lega Nord ha ricevuto ufficialmente ieri nel Palazzo Comunale la nomina ad assessore allo sport. La carica fino ad ora è stata tenuta dal consigliere della Lega Nord Leonardo Soldi che dopo l'elezione di Grazzini continuerà ad avere la delega alle politiche giovanili senza portafoglio. “Sono soddisfatto e felice – si esprime il neoassessore Matteo Grazzini – e cercherò di portare lo sport pratese nelle prime categorie come era una decina di anni fa. A Prato – continua – abbiamo il Rugby che è in Super Dieci (la serie A del Rugby, ndr) ma bisogna fare il modo che altri sport, una volta gloriosi nella città laniera, tornino a risplendere. Per realizzare tutto questo – conclude Grazzini – ci sarà bisogno di una buona impiantistica e soprattutto di fondi, e dato il momento difficile in cui versa il Comune, sarà necessario rivolgersi a privati e a sponsor”. Le parole del neoassessore hanno il sapore di un sogno covato per anni e da grande tifoso quale è, nonché amante della sua città, può finalmente realizzare e migliorare ciò che ha toccato con mano. Infatti, Grazzini per anni è stato giornalista sportivo per le radio, televisioni e nelle pagine de La Nazione. Non ha dubbi l'eurodeputato Claudio Morganti e segretario nazionale della Lega Nord Toscana, che Grazzini “sia la persona giusta”. “Finalmente – afferma l'onorevole – il mondo dello sport pratese avrà qualcuno che lavorerà con assoluta cognizione di causa. Faccio i miei migliori auguri di buon lavoro – prosegue Morganti – dandogli il mio pieno appoggio”. La Lega Nord continua a trionfare nella terra toscana inserendosi sempre di più laddove la sinistra ha consumato le poltrone a forza di sedervi sopra. La carica di Grazzini, però, non solo è un successo per tutta la Lega Toscana ma è innanzitutto una soddisfazione personale per Claudio Morganti. “Oltre ad essere mio compaesano, Matteo è il mio primo assessore da Segretario Nazionale – asserisce Morganti – e il suo inserimento nel palazzo comunale è, soprattutto, testimonianza della crescita della Lega Nord”. Il Carroccio, infatti, vanta nel comune di Prato tre consiglieri, Federico Tosoni, Emilio Paradiso e Leonardo Soldi che oltre alla carica di consigliere ha la delega alle politiche giovanili. Con la speranza che la sua terra nativa porti a Matteo Grazzini lo stesso successo che accompagna l'eurodeputato Morganti.
Edlira Mamutaj
Edlira Mamutaj
Giornata europea della Disabilità: da Bruxelles, l'on. leghista Claudio Morganti interviene sull'eliminazione delle barriere architettoniche
Un'Europa "diversamente abile", in prima linea, a Bruxelles, in occasione della Giornata europea della Disabilità. Abile perché cosciente e propositiva diversamente da coloro che, ogni giorno, dimenticano il dramma delle persone portatrici di handicap.
Quest'anno l'evento si è concentrato sul tema "Creare condizioni per la vita indipendente" ed ha analizzato vari aspetti di autonomia per le persone con disabilità, individuando i legami con i contesti della politica nazionale ed europea.
Da Bruxelles, l'on. della Lega Nord Claudio Morganti, membro dell'Intergruppo per la Disabilità al Parlamento europeo, plaude i punti nevralgici del dibattito sottolineando che "mettere in rilievo il tema dell'indipendenza delle persone con handicap e quello degli strumenti tecnologici necessari alla loro assistenza è fondamentale per ribadire il diritto delle persone disabili alle pari opportunità, come avviene per qualsiasi altro cittadino".
"Uno degli ostacoli maggiori - interviene l'eurodeputato leghista - è la scarsa accessibilità delle persone disabili agli spazi pubblici, in particolare se si hanno impedimenti motori o sensoriali. Dare loro assistenza e creare condizioni di vita indipendente - specifica l'on. Morganti - significa intervenire sull'abbattimento delle "barriere architettoniche" le quali rendono complicata la fruizione dell'ambito urbano, nel suo complesso, dagli edifici pubblici alle aree verdi e ai mezzi di trasporto".
L'Onorevole leghista mette in luce un esempio di "rivoluzione" sociale che ha investito la sua Regione d'origine, la Toscana, grazie all'approvazione dei cosiddetti PEBA, ossia i Piani d'intervento per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche.
"A livello regionale, la normativa della Regione Toscana prevede, sin dal 1991, piani operativi per l'abbattimento delle barriere architettoniche, definendone anche le modalità di finanziamento" dice l'on. Morganti.
"Inoltre, nel 2001, è stato fissato l'obbligo da parte dei Comuni, anche riuniti in consorzi o già dotati di Regolamento Urbanistico, di utilizzare la Mappa dell'accessibilità urbana quale condizione necessaria per l'attribuzione ai comuni stessi di finanziamenti regionali finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche".
"Tuttavia - aggiunge l'eurodeputato della Lega Nord - solo nel 2005 la Regione ha previsto l'emanazione di un regolamento per l'eliminazione delle suddette barriere, avviando una vera e propria sperimentazione in sei comuni del pistoiese per elaborare linee guida su come predisporre i PEBA".
"In seguito - aggiunge l'on. Morganti - di grande rilievo è stato l'Accordo di programma che Regioni, Comuni, Province, Asl, Società della Salute e Comunità Montane hanno firmato a Firenze, nel 2008. Si sono investiti quasi 19 milioni di euro per 163 progetti nel sociale e un vincolo fondamentale è stato quello di imporre l'approvazione dei PEBA, da parte dei Comuni toscani, entro il 2010, tagliando ogni finanziamento qualora essi non avessero rispettato tale Accordo".
Ad oggi, i PEBA non sono diventati una realtà in gran parte dei comuni della Toscana e questo scenario conferma che bisogna fare di più, soprattutto in senso sociale.
"A Prato - sottolinea l'eurodeputato leghista - il PEBA non è stato ancora approvato ed è scandaloso visto che sono passati ben due anni dall'avvio del progetto di eliminazione delle barriere architettoniche! Personalmente, mi impegnerò affinché il PEBA venga approvato al più presto e anche Prato disponga della Mappa dell'accessibilità urbana".
"È necessario agire a livello culturale, far capire alla gente, innanzi tutto ai giovani, che accessibilità per una persona disabile è sinonimo di libertà e ogni tipo di impedimento è una forma di ghettizzazione".
L'on. Morganti ascolta la testimonianza di Luca, un giovane affetto da disabilità motoria, in attesa di un risultato per uno dei tirocini che il Parlamento europeo organizza per le persone disabili.
"Mi sono trasferito da Bergamo a Padova - racconta Luca - per studiare Giurisprudenza, proprio perché Padova è una delle città italiane all'avanguardia nei servizi per le persone disabili. Nonostante ciò, anche se i servizi non mancavano, ho riscontrato molte difficoltà a causa delle barriere architettoniche. La facoltà di Padova è antica, piena di scalini, per non parlare del tribunale, luogo da me spesso frequentato visti i miei studi".
"Muovendomi con le stampelle, non posso usufruire del fermo scala, come chi si sposta sulla sedia a rotelle - specifica Luca - quindi l'accesso agli edifici pubblici è spesso complicato".
Luca ci dice che una volta conclusa la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, a Padova, decide di trasferirsi a Barcellona per proseguire gli studi, scelta motivata dalla sua passione per i viaggi ma anche dal fatto che a Padova i servizi non erano più sufficienti a coprire le necessità delle tante persone disabili che vi vivevano.
"In Catalogna - prosegue Luca - ho notato dei vantaggi, riguardo i trasporti pubblici, data la presenza di treni "a livello", privi di scalini. Essi hanno una rapida frequenza oraria simile alla metropolitana e, coprendo diversi tipi di distanze, agevolano molto i nostri spostamenti".
L'on. Morganti domanda a Luca cosa si aspetta dalla legislazione dell'Unione europea sul miglioramento dell'accessibilità dello spazio urbano per le persone disabili.
"Bisognerebbe capire, innanzi tutto, che non esiste solo un tipo di disabilità fisica, di conseguenza gli interventi da fare sul territorio, a livello di barriere architettoniche, sarebbero plurimi. L'Italia è ferma al Medioevo nei servizi per le persone disabili ma, da quello che ho potuto riscontrare viaggiando, la situazione non è migliore nel resto d'Europa. Manca una legislazione a livello comunitario - conclude Luca - che armonizzi le legislature nazionali per evitare, ad esempio, che trasferendosi da un Paese all'altro, si perdano le prestazioni previdenziali statali".
"La testimonianza di Luca dovrebbe invitare tutti noi a riflettere e soprattutto ad agire - conclude l'on. Morganti - non dimenticando mai che la disabilità riguarda i diritti umani e le persone con handicap hanno gli stessi diritti civili, sociali, politici ed economici riconosciuti dalla Costituzione, dai Trattati e dalle Convenzioni internazionali".
Federica Gramegna (Ufficio stampa Delegazione Lega Nord al Parlamento europeo)
Comunicato Onorevole Claudio Morganti: solidarietà a Mario Razzanelli per le offese giunte dall'UDC
Esprimo la mia solidarietà a Mario Razzanelli per le parole offensive che gli sono state rivolte dall'Udc”. E' quanto afferma l'europarlamentare nonché segretario nazionale della Lega Nord Toscana, Claudio Morganti. “Capisco il nervosismo dell'Udc, che oltre a perdere consensi in tutta la Toscana, pensa ad attaccare Razzanelli che è uscito molto prima dalle file dell'Udc ed essendo la sua una lista civica era libero di scegliere a quale partito aderire. Non è colpa nostra – continua Morganti - se siamo rimasti gli unici a difendere i valori cristiani e quelli della famiglia, cosa che avrebbe potuto sostenere l'Udc. Quanto alle regionali – conclude – noi non abbiamo niente da spartire con chi continua a desiderare il centralismo e non vota il federalismo e con chi non vuole essere padrone in casa sua
Onorevole Claudio Morganti “Festeggiare sì la Festa delle Toscana ma che sia anche un modo per riflettere sulle nostre radici”
“In questa giornata di festa - asserisce l'europarlamentare Claudio Morganti nonché segretario nazionale della Lega Nord Toscana - oltre a ricordare l'abolizione della pena di morte nel 1786 per volontà del Granduca Pietro Leopoldo II d'Asburgo - Lorena, è necessario porre l'attenzione sulle nostre radici toscane, valorizzare la nostra identità toscana senza perdere la lingua che più di tutte ha dato il via alla nascita della lingua italiana. Proprio per questi motivi – conclude Morganti - servirebbe che nelle nostre scuole questo giorno fosse sì di festa ma soprattutto un modo per fare lezione ai giovani e insegnare a loro la cultura toscana”.
Edlira Mamutaj Ufficio Stampa Nazionale
Mario Razzanelli e la Lega si sposano in Comune
“Da oggi, Mario Razzanelli farà parte della Lega Nord di Firenze”. E' l'annuncio di Claudio Morganti, segretario nazionale della Lega Nord nonché europarlamentare, che il capogruppo di 'Firenze c'è' sarà tra le fila leghiste. “Razzanelli ha da sempre sposato le idee e le battaglie della Lega Nord - asserisce Morganti – come il dissenso alla tav e alla tramvia. Inoltre, ultimamente ci ha mostrato il suo sostegno e la sua solidarietà quando siamo dovuti scendere in piazza per il mantenimento del crocifisso nelle nostre scuole e negli uffici pubblici. Questo momento è molto importante, non perché alle porte ci sono le elezioni regionali, ma soprattutto perché finalmente la Lega Nord potrà avere voce in Comune”.
“Ho trovato una casa – spiega Mario Razzanelli – dopo un percorso che è iniziato sin da giugno. C'è reciproca fiducia tra me e la Lega ed io avevo bisogno di un partito concreto con forti radici nel territorio. La Lega Nord è questo tipo di partito, un movimento trasversale che tocca tutte le parti politiche e che sta dalla parte dei cittadini ed è un partito per i cittadini. E' un movimento che parla un linguaggio chiaro e comprensibile e non il politichese come fanno gli altri partiti. E poi è un movimento con idee chiare sull'immigrazione”.
Razzanelli poi ricorda l'impegno dei militanti del Carroccio nelle battaglie sulla tramvia asserendo anche che il gruppo Firenze C'è diventerà il gruppo Lega Nord in Consiglio Comunale.
“Per quanto riguarda le elezioni regionali – riprende la parola l'onorevole Morganti – le decisioni non sono ancora state prese, anche se il capolista sarò io che porterò l'esperienza europea per poi lasciare, visto che la carica di europarlamentare e quella di consigliere regionale sono incompatibili, il seggio in Regione al secondo in lista. Gli altri posti saranno decisi democraticamente dal nostro movimento. Ma una cosa è sicura: se il candidato del centrodestra sarà dell'UDC la Lega correrà da sola”.
“Trovo la Lega – asserisce di nuovo Razzanelli – un partito molto attaccato ai valori. E', per esempio, l'unico partito che è sceso in piazza a difendere il crocifisso. E per quanto riguarda l'immigrazione, non sono contrario, ma penso che sia importante vedere come la si affronta”.
Ufficio Stampa Nazionale
Lucca, donne leghiste in piazza contro la violenza
Per non stare in silenzio, per non subire, per denunciare chi è vittima della violenza le donne della Lega Nord Toscana saranno presenti in piazza per celebrare la giornata contro la violenza sulle donne. Non è per acclamare una ricorrenza bensì per testimoniare che le donne del Carroccio ci sono, perché prima ancora di fare politica sono innanzitutto donne. “Quello che facciamo è soltanto una goccia nell’oceano. Ma se non ci fosse quella goccia all’oceano mancherebbe (Madre Teresa di Calcutta)”. E' a questa frase che il 'Gruppo Femminile' della Lega Nord di Lucca ha preso come esempio per dare il via all'incontro di venerdì a Pietrasanta (Lu) dove si parlerà del pianeta donna a tutto tondo. All'incontro interverrà l'europarlamentare Claudio Morganti che si è espresso soddisfatto per la creazione di questo gruppo e che questa iniziativa parti dalla Toscana. “ Ritengo che attraverso queste progetti – asserisce on. Morganti – le donne possano portare avanti istanze per la difesa dei loro diritti. La Lega Nord, da sempre, dà voce e spazio, a pieno titolo, a tutte coloro che intraprendono la vita politica ed è molto attenta a rispettare le pari opportunità”. Intanto, domani Marina Staccioli, responsabile delle camice verdi a Pietrasanta (LU), sarà in piazza per distribuire volantini proprio con la frase di Madre Teresa di Calcutta. “Una donna da prendere come esempio -sottolinea Marina Staccioli – perché in ogni atto che facciamo è importante metterci il cuore”.
Edlira Mamutaj
Creazione del 'Gruppo Politico Femminile'. Assistenza legale e psicologica alle donne in difficoltà
E' nato il Gruppo Politico Femminile della Lega Nord di Livorno volto a dare maggiore rappresentatività alle donne del movimento e di promuovere iniziative volte a prevenire e contrastare le violenze sulle donne, tutelare la maternità, l’infanzia e gli interessi politici, economici, morali e familiari della donna, sviluppare l’identità della donna nella cultura occidentale e dare attuazione alle pari opportunità nella società e nel mondo del lavoro. Proprio per raggiungere questi obiettivi, entro Natale, si istituirà un numero di telefono per poter aiutare, gratuitamente, tutte quelle donne che sono in difficoltà, che hanno bisogno di assistenza legale e psicologica.
Il movimento, a cui a livello nazionale fa capo all’On Carolina Lussana e nella provincia di Livorno Dolores Scotto Di Perta insieme ad un gruppo di donne sostenitrici, spera ed incoraggia le vittime di trovare la forza per denunciare i loro aguzzini per riappropriarsi, così, della loro dignità di donne.
Edlira Mamutaj
Comunicato on. Claudio Morganti in risposta al console cinese Gu Hongling
“Grazie alla Lega Nord a Prato c'è stata una stretta su tutti i controlli per battere l'imperante illegalità del distretto parallelo cinese. E ciò che è stato fatto finora non è ancora nulla e continueremo sempre di più su questa strada.
Il fatto che il console cinese Gu Hongling inizi a battere prepotentemente i pugni sul tavolo significa che finalmente stiamo facendo un ottimo lavoro e che abbiamo intrapreso la strada giusta. Grazie alla Lega presente attivamente nell'amministrazione, avendo anche la Presidenza della Commissione Sicurezza, e grazie all'operato del Ministro dell'Interno Roberto Maroni, si stanno ottenendo degli ottimi risultati nella lotta all'illegalità, dopo il lassismo delle precedenti giunte.
Ma è altresì inaccettabile ed inammissibile che un console che dovrebbe rappresentare uno Stato di diritto, prenda implicitamente le difese dei clandestini e di chi li sfrutta e si permetta di minacciare la città di Prato e, più in generale, il nostro Paese. Gu Hongling dovrebbe pensare a identificare i clandestini presenti in massa a Prato e nel resto della Toscana, invece di glissare sulle richieste di riconoscimento inoltrate dalle nostre autorità contribuendo alla dilagante illegalità della Chinatown pratese”.
Marco Gargini
Inaugurazione sede Casentino-Bibbiena con Borghezio e Morganti
Siamo orgogliosi di annunciare che Sabato 21 Novembre 2009 si terrà l’inaugurazione della nuova Sede Circoscrizionale Casentino alle ore 11:00 nel centro storico di Bibbiena in Via G. Borghi 37.
Parteciperanno:
On. Eurodeputato - Mario Borghezio
On. Eurodeputato - Claudio Morganti
Presidente Nazionale - Antonio Gambetta Vianna
Segretario Provinciale Arezzo - Gabriele Chiurli
Consigliere Comunale Bibbiena - Barbara Bendoni
Consigliere Comunale Chiusi Verna - Giacomo Bardi
Dopo il taglio del nastro e l'intervento dei Deputati partecipanti siete invitati a partecipare al pranzo presso il ristorante “La Torricella” di Poppi alle ore 13:00.
Se siete interessati a partecipare al pranzo è gradita una conferma telefonica al numero:
346-2886835 Francesco
338-3552438 Emanuele
via posta elettronica all’indirizzo: info@leganordcasentino.org
Per la partecipazione al pranzo è richiesto il pagamento di una quota di 30€ a persona.
Vi aspettiamo numerosi !!
Lega Nord Toscana
Comunicato on. Claudio Morganti in risposta a quanto è apparso su 'Toscana Oggi' edizione di Prato
In merito all'articolo apparso su Toscana Oggi 'Il crocifisso più che difensori cerca testimoni' datato 15 novembre, in cui si legge “Fossimo stati l'on. Claudio Morganti, deputato vaianese della Lega Nord, per esempio, ci avremmo pensato due volte - sabato 7 novembre, annunciando la raccolta firme “pro-Crocifisso” - a indossare la croce sopra la cravatta verde”. Ci chiediamo se il crocifisso indossato su una cravatta rossa avrebbe fatto qualche differenza. “Sono allibito e sconcertato da queste affermazioni – asserisce Morganti – perché l'obiettivo della Lega Nord non è quello di usare il simbolo della nostra identità cristiana a fini politici bensì difenderne e testimoniarne la sua importanza nelle radici della nostra cultura cattolica. Perciò, continueremo a portare avanti la raccolta firme perché vogliamo che non venga calpestata e disconosciuta la nostra religione”.
Edlira Mamutaj
Rassegna Stampa de 'La Nazione'
OGGETTO: Rassegna Stampa 'La Nazione'
Ischia frana ancora, una vittima. “E' stato il finimondo”
-Napoli-UN BOATO. Un tuono sinistro. Poi un fiume di fango, pietre e acqua torbida travolge cose e persone e schizza con il suo lurido pennello muri e case. Sono da poco passate le otto del mattino e sull’isola di Ischia è un’apocalisse. A Casamicciola Terme (uno dei sei comuni isolani) molti sono in strada nonostante la pioggia battente: bisogna accompagnare i figli a scuola, qualcuno va al porto per seguire l’abituale copione da pendolare. Poi il boato e la colata di fango che precipita dal monte Epomeo, lungo via Tresca, facendo rotolare in mare le auto come birilli. Acqua, detriti, massi scivolano nello stretto budello delle eleganti strade ischitane fino a piazza Bagna e poi sul lungomare. E’ una scena orribile, l’acqua arriva ai primi piani, invade i sotterranei: sembra un replay di Sarno. La gente grida, qualcuno si rifugia, salendo sul gabbiotto di un edicola, un ragazzo cerca riparo sul tetto di una vettura ma il suo scampo è effimero: viene travolto e sballottato contro un muro. Lo salva un vigile urbano. Alla fine poteva essere una tragedia ancora più alta, ma la contabilità resta comunque dolorosa e amara perché è morta una ragazzina di 15 anni, un’altra è ferita gravemente, mentre restano ricoverate altre dieci persone.
ANNA DE FELICE, studentessa dell’istituto alberghiero, è annegata, trascinata in mare con lo scuolabus con cui andava a lezione. In gravi condizioni una bimba di tre anni che era a bordo del pulmino sepolto dal fango. Miracolosamente in salvo un bambino di sei anni di cui si erano perse le tracce, mentre una persona è stata salvata in acqua da una motovedetta della Guardia costiera intervenuta insieme alla Capitaneria di porto e a due squadre dei vigili del fuoco. In totale sono 20 i feriti, di cui almeno 15 estratti vivi dal fango. Alcuni, in serata, sono stati dimessi. «Siamo vivi per miracolo» raccontano i superstiti. «Avevo appena accompagnato mia moglie al lavoro — racconta Giueppe Amalfitano, 60 anni, ex docente di inglese — e ho visto la colata di fango. Sono uscito dall’auto e mi sono aggrappato a un palo. Avevo il fango negli occhi, ho detto ‘è finita, morirò’, invece sono qui». Casamicciola è in ginocchio, alcuni palazzi sono sfollati e l’intera comunità è sotto choc. Ora tutti parlano di tragedia annunciata perché da tempo si denuncia il dissesto idrogeologico dell’isola verde, la scarsa manutenzione, il disboscamento e l’abusivismo edilizio. «Portavo i miei figli a scuola: è stato un finimondo», sussurra ancora sotto choc il sindaco di Casamicciola Vincenzo D’Ambrosio. «Verso le otto sono passato per accompagnare i miei ragazzi a scuola — dice — al ritorno una colata di terriccio e pietre ha invaso tutta la zona». Dolore e cordoglio per la vittima sono stati espressi dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e dai presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani. «La gestione dei primi soccorsi è stata tempestiva ed esemplare», assicura il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. La procura di Napoli ha aperto un’inchiesta sulla cattiva gestione del territorio. Le forze di polizia, invece, hanno attivato una squadra anti-sciacallaggio per proteggere le case sgomberate da tentativi di furto.
La rabbia di Bertolaso “Tutto come tre anni fa”
- Napoli - UN COSTONE di terra che si scioglie come neve al sole e che scivola a valle, verso il mare, con una forza distruttiva, spaventosa. Fango e detriti che avvolgono e spazzano via case, auto e vite umane. La tragedia di Casamicciola, porto fino a ieri felice dell’isola verde, è un déjà vu. Sono passati poco più di tre anni da quando — era l’alba del 30 aprile 2006 — un’altra disgrazia scosse gli abitanti di Ischia. In località Pilastri, una frana investì una villetta facendola crollare e distruggendo un’intera famiglia: morirono un uomo di 53 anni e le sue tre figlie, mentre si salvarono la moglie e una nipotina. «Ischia è esposta al pericolo delle frane — ammette il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa — per la tipologia del territorio ma anche per l’intervento dell’uomo.E l’uomo ci ha messo del suo».
GUIDO BERTOLASO, capo della Protezione Civile — che ieri ha ribadito di voler andare in pensione anticipata entro la fine del 2009, «non per problemi con la magistratuta ma perché mi voglio avvalere della legge Brunetta ‘anti fannulloni’» — questa volta è più lapidario che mai: «Quello che è accaduto a Ischia — dice — mi fa una grande rabbia e mi rattrista moltissimo, perché manca la messa in sicurezza». L’Italia è un Paese da record quanto a rischi naturali: «Nessuno Stato al mondo — sottolinea — vanta tutti quelli che sono i rischi naturali in Italia e che interessano il 60 per cento del territorio». I geologi parlano di tragedia annunciata. «La zona a monte — spiega Francesco Russo, presidente dell’Ordine campano — era già stata perimetrata e ritenuta ad alto rischio, ma nonostante ciò non sono stati fatti i lavori».
PER GLI ESPERTI l’isola è a rischio in quanto vulcanica. «L’evento di Casamicciola — evidenzia Crescenzio Violante del Cnr — è avvenuto su depositi di frane precedenti». Per Legambiente, in Campania l’86 per cento dei Comuni è a rischio idrogeologico, poiché non c’è «una politica di prevenzione e manutenzione». Coldiretti, invece, ricorda che negli ultimi 40 anni, Italia, un terreno grande due volte la Lombardia è stato sotratto all’agricoltura e destinato a industrie e residenze.
Firenze, lì 11/11/09
Le ultime eccellenze fiorentine dopo la Fondiaria. Cosa rimane dopo il trasloco della sede legale del gruppo. General Electric, Eli Lilly,Menarini, Kme le superstiti
UNA VOLTA erano mercanti, come i neozelandesi erano guerrieri. Una volta insegnavano al mondo l’arte di fare banca, di produrre merci e venderle grazie a innovazioni tecnologiche, di inventarsi nuovi mercati, addirittura di scoprire altri mondi. Ma bisogna usare il passato remoto per solleticare la nostalgia dei fiorentini, è l’unico tempo coniugabile con l’aspirazione di essere una capitale economica e finanziaria.
Il presente è l’altra faccia della medaglia, frutto di scelte recenti e di strategie subite soprattutto negli ultimi cinque anni. Da capitale a sede periferica, da centro strategico di imprese planetarie a luogo di lavoro di colletti bianchi della pubblica amministrazione. Il Comune è l’azienda più grande, con i suoi 4mila dipendenti, Regione (2.200), Università, Provincia (quasi mille), Asl e aziende ospedaliera coprono un’altra fetta cospicua della forza lavoro.
Può l’addio di Fondiaria, la decisione di cambiare sede legale («una naturale alternanza» dicono i vertici del Gruppo FonSai) e trasferirla a Torino, innescare una seduta di autocoscienza per scoprire quante poche eccellenze siano rimaste da queste parti? Serve stracciarsi le vesti, cercare alibi per l’afonia dei politici e delle istituzioni nei confronti di corporation e grandi aziende, inventarsi scuse per celare il fatto che Firenze è quasi in liquidazione e che i quartier generali di multinazionali e di banche hanno sbaraccato da tempo?
In attesa di conoscere la sorte anche dei palazzi di Fondiaria e di sapere se le garanzie per i 600 dipendenti toscani sono concrete, meglio consolarsi con le pochissime eccellenze che conservano una parte della loro «testa» qui. Sono davvero rare, e la peculiarità è che le aziende superstiti hanno confermato il loro radicamento fiorentino proprio nelle scorse settimane. Ha cominciato la Eli Lilly, colosso farmaceutico statunitense che, poco più di un mese fa, ha inaugurato a Sesto il nuovo stabilimento di eccellenza per la produzione di farmaci biotecnologici. L’impianto dovrà produrre 120 milioni di dosi di insulina ricombinante, che verranno vendute nel mercato internazionale, oltre che in quello italiano. Davanti a ministri e autorità, il presidente della Eli Lilly John Leichleiter ha sbandierato l’investimento da 250 milioni di euro a Sesto (mentre dalle altri parti del mondo la multinazionale taglia ferocemente oltre 5mila posti di lavoro) e promesso che tra qualche anno ci potrà essere un ulteriore investimento di 60milioni.
Altra eccellenza che ha messo a segno una commessa promettente in questi giorni, è la General Electric Oil & Gas, meglio conosciuta come Nuovo Pignone, leader mondiale nell’estrazione e nel trasporto di gas e petrolio. Oltre 3.300 addetti a Firenze, sotto la guida dell’amministratore delegato Claudi Santiago, che, approfittando della missione governativa in Kazakhstan, ha siglato un accordo con fondi e gruppi kazakhi per produrre turbine a gas in Asia Centrale. Saranno delle joint-venture a produrre turbine marcate GE, in pratica tecnologia fiorentina trasferita nella nuova capitale Astana, che ha preso il posto della vecchia Alma Ata.
C’è poi la Kme Group, maggior produttore al mondo di semilavorati in rame e sue leghe, che ha una delle sedi principali a Firenze. Volume d’affari annuo superiore a 3 miliardi di euro, 6.700 dipendenti complessivi, ci cui 1.400 in Italia, oltre 150 a Firenze. Una storia che resiste dalle parti di Novoli, un avamposto «circondato» dal nuovoc entro San Donato.
Altra eccellenza «superstite», nonostante i passaggi di proprietà, è la Menarini, con un migliaio di addetti. In tempi di emergenze sanitarie e di caccia a vaccini e altri farmaci, l’azienda può contare su fatturati e commesse che danno prospettive, oltre ad assicurare un presente meno critico.
Come consolarsi ancora? Forse con l’annuncio del gruppo Intesa-SanPaolo, che ieri ha approvato i conti trimestrali. Il gruppo che ha incorporato CariFirenze, ha annunciato che nel 2009 ci sarà un ritorno al dividendo, anche se è prematuro azzardarne la quantificazione. Una buona notizia soprattutto per l’Ente Cassa di Risparmio, che con i dividendi del supergruppo finanzia l’arte, la ricerca, la beneficenza nel territorio. Il resto è una litania di abbandoni e di retrocessioni. E Fondiaria potrebbe lasciare dietro di se anche una serie di palazzi con cambi di «lapidi».
PINO DI BLASIO
«Quel prete è un pedofilo» La sentenza affissa in chiesa Firenze, condanna dell’ex Sant’Uffizio: 8 anni di isolamento
- Firenze- E’ stato riconosciuto «colpevole di molestie sessuali e psicologiche su minori» dalla Congregazione della Dottrina della Fede, ossia l’ex Sant’Uffizio. Per questo, don Roberto Berti, 51 anni, prima cappellano a Firenze e poi parroco in due frazioni della provincia, dovrà osservare per 8 anni la «residenza obbligata, in regime di vigilanza, in una struttura fuori dalla diocesi di Firenze per un percorso di recupero spirituale e psicoterapeutico», senza esercitare alcuna attività pastorale.
Il provvedimento è in una lettera inviata all’attuale parroco di Ginestra Fiorentina, a Lastra a Signa, dall’arcivescovo di Firenze, monsignor Giuseppe Betori. Una missiva affissa domenica nella chiesa di cui don Roberto era parroco. Le molestie sarebbero avvenute agli inizi degli anni ’90, ma solo nel 2008 il padre di un ragazzo (14 anni allora e oggi sulla trentina) avrebbe raccolto la testimonianza del figlio, decidendo di esporla al vescovo. Il giovane avrebbe detto di essere stato invitato dal parroco a dormire con lui, di averlo visto entrare nudo nel letto e di essere stato invitato ad abbracciarlo. Il sacerdote venne accusato anche di aver fatto spogliare i ragazzi del catechismo durante alcune gite. Episodi passati sotto silenzio per anni.
ANCHE per questo, oltre che per l’assenza di denunce, la magistratura non avrebbe al momento aperto un’inchiesta. Nel 2008, don Roberto lasciò la parrocchia di San Mauro a Signa, dove era stato trasferito nel 2001. Disse di dover «superare un momento di smarrimento e depressione». Ma dopo poco si seppe dell’inchiesta ecclesiastica e che era stata trasferito in un convento del Nord. Ora, la notizia della conclusione del processo canonico.
«RITENGO doveroso rendere noto ai parrocchiani che don Berti è stato riconosciuto colpevole di molestie sessuali e psicologiche su minori — si legge nella missiva di monsignor Betori —. Al termine degli 8 anni, si valuterà se il cammino di rigenerazione spirituale e psicologica avrà ottenuto i risultati sperati. Nel ripensare con dolore e amarezza alle grandi sofferenze che questa triste vicenda ha causato, l’Arcidiocesi ribadisce la sua vicinanza a chi ne ha subito le penose conseguenze e rinnova l’impegno affinché simili funesti episodi non accadano mai più».
La scelta di non ridurre allo stato laicale don Roberto sarebbe legata all’assenza di prove precise e al fatto che le accuse si riferirebbero a molestie e non a vere e proprie violenze.
Lisa Ciardi
Massa, lì 11/11/09
Massa, l’impianto costa 5milioni in più e la Regione taglia i fondi
IL COSTO dell’opera è salito da 13 a 18,5 milioni (Iva a parte), il contributo a fondo perduto concesso dalla Regione (nella foto il presidente Martini in visita all’impianto) per realizzarla è sceso da 5,3 a 3,8 milioni, i macchinari ancora non hanno l’autorizzazione della Provincia al collaudo. E’ questa ad oggi la situazione dell’impianto per la produzione di cdr (combustibile derivato dai rifiuti) costruito al confine tra Massa e Carrara da ErreErre spa, creata nel 2003 dalla pubblica Cermec (azionisti i Comuni di Massa e di Carrara e la Provincia) e dalla privata Delca spa. L’impianto dovrebbe ricevere i sovvalli che Cermec ottiene dalle 90mila tonnellate annue di rifiuti indifferenziati di Massa, Carrara e Montignoso e che, dopo l’emergenza dell’altra settimana, potrà conferire, fino al 15 novembre, alla discarica di Peccioli. L’impianto è stato realizzato ma la Regione ha appurato che il costo è salito a 18,5 milioni, che ErreErre non ha rispettato, per l’aggiudicazione di alcuni contratti, le disposizioni comunitarie sugli appalti pubblici e che il progetto ha entrate nette non consistenti. Risultato: il contributo è sceso a 3,8 milioni. E per non perderlo del tutto, servono certificato di collaudo e attivazione dell’impianto. Luciano Bertoneri, presidente sia di ErreErre che di Cermec, è fiducioso: «Questione di giorni e il collaudo potrà iniziare. I costi sono aumentati perché il progetto era di 5 anni fa e il contributo della Regione contiamo di recuperarlo tutto».
Anna Pucci
Livorno, 11/11709
«La vera emergenza sono i rifiuti speciali» L’allarme del presidente di Confindustria Livorno: costruiamo impianti, sarà un business dall’inviato
PRIGIONIERA di un sogno. E’ la Toscana vista da Andrea Gemignani, presidente di Confindustria Livorno e delegato di categoria al tavolo regionale di confronto sul tema dei rifiuti e dell’energia. Tema già di per sé incandescente e ancora di più nella provincia labronica, dove l’accumulo dei rifiuti speciali sta superando il livello di guardia.
Cosa sono i rifiuti speciali?
«Rifiuti inerti da costruzione e demolizione, rifiuti da processi termici, rifiuti idonei a produzione di energia. A oggi la nostra capacità di trattamento e smaltimento dei rifiuti speciali è al 55%, più o meno la stessa media regionale quindi il problema è di tutta la Toscana. Solo che in provincia di Livorno c’è una concentrazione industriale molto più alta rispetto ad altre zone».
Allora perché quando si parla di rifiuti questo aspetto resta sempre in secondo piano?
«Perchè l’opinione pubblica è sempre più colpita dal quotidiano, da quella che comunemente si chiama spazzatura. Non sono gli scarti industriali a far paura alla gente, ma le immagini di Napoli qualche mese fa. La vera emergenza non sono i rifiuti urbani ma quelli speciali».
Basterà il potenziamento del Picchianti?
«Ben venga la terza linea del termovalorizzatore, ammesso che venga perchè non si sa ancora se l’investimento sarà approvato. Ma anche se sarà approvato non è detto che poi si possa utilizzare per lo smaltimento dei rifiuti speciali. Il problema specifico si risolve solo con un impianto nuovo di zecca. E noi siamo già in grado di arrivare a investimenti privati in grado di realizzarlo e gestirlo, come hanno fatto in grandi città del Nord Europa. Un termovalorizzatore da 100mila tonnellate all’anno, che porterebbe importanti ricadute anche sul piano economico e occupazionale».
Avete già individuato una possibile collocazione?
«Livorno è una delle province deputate a ospitarlo e il territorio offre diverse soluzioni possibili. Ma il problema vero è un altro».
Quale?
«Manca una strategia che consideri l’emergenza rifiuti nel suo complesso, compresa l’energia. C’è bisogno di una regia e purtroppo non riusciamo a trovare un interlocutore che ci aiuti a individuare un percorso comune. Eppure da parte nostra siamo pronti ad investire e a sfruttare tutte le opportunità che da anni stiamo servendo su un piatto d’argento ad altri Paesi»
Cioè?
«La Germania, per esempio, che guadagna fior di milioni con i nostri rifiuti speciali mentre a noi lo smaltimento all’estero costa il doppio. O la Francia, che a pochi chilometri dai nostri confini ha costruito i termovalorizzatori mentre noi siamo ancora qua a combatterli. Una malattia tipicamente italiana, quella di creare opportunità di sviluppo che poi sfruttano gli altri. Perchè gli altri appena fiutano l’affare si attrezzano, noi invece restiamo qua a crogiolarci nelle nostre paure. Che poi la paura del termovalorizzatore mi fa anche un po’ ridere».
In che senso?
«Nel senso che la gente dovrebbe contestare le discariche, non fosse altro che per gli ettari di terreno che si divorano e il tanfo che emanano. Poi dovrebbe farsi un bel giro a Vienna, dove esiste un termovalorizzatore che è uno spettacolo architettonico, ambientale, tecnico. E infine dovrebbe sapere che con una buona strategia si possono creare nuovi posti di lavoro, trasformando una crisi in nuove possibilità di sviluppo. A patto di svegliarsi però, perchè abbiamo già buttato via dieci anni».
Per chi suona la campana?
«Credo sia scaduto il tempo delle polemiche, non mi va di ingaggiare battaglie sterili con la politica o con chiunque altro. Le responsabilità dobbiamo assumercele tutti, tutti insieme dobbiamo affrontare l’emergenza e costruire impianti, infrastrutture che devono essere obiettivi di istituzioni, industriali e cittadini. Bisogna colmare il gap tra ciò che la Toscana sogna di essere e quello che è davvero. Abbiamo ancora due o tre anni per attrezzarci e raggiungere il traguardo per cui Confindustria è pronta: creare occupazione, risolvere il problema dei rifiuti e migliorare l’ambiente riducendo al minimo le discariche. Ma se non partiamo nemmeno, prepariamoci al peggio».
LAURA ALARI
Pisa, lì 11/11/09
Morto per il sondino messo male, tre sotto accusa Pisa: medico di turno, caposala e infermiere avrebbero provocato il decesso di un ottantunenne
DUE INFERMIERI e una dottoressa sono finiti sotto accusa per la morte di un loro anziano paziente che sarebbe stata causata dall’errato posizionamento di un sondino per l’alimentazione che anziché nell’esofago era stato incanalato nei polmoni. Tutti e tre lavorano nella casa di cura della Misericordia di Navacchio, vicino a Cascina. I fatti per i quali il sostituto procuratore della Repubblica Flavia Alemi sta per chiedere il rinvio a giudizio del terzetto — per il reato di omicidio per colpa medica — risalgono a due anni fa. La vittima di questo presunto caso di malasanità è un ottantunenne di San Giuliano Terme che, dopo essere stato colpito da ictus, da più di anno viveva in uno stato vegetativo.
IL 21 AGOSTO l’anziano era stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara di Pisa, poiché accusava forti dolori all’addome. Dopo gli accertamenti, i medici pisani disposero il trasferimento del paziente alla casa di cura della Misericordia di Navacchio. Viste le sue condizioni, l’uomo doveva essere nutrito artificialmente, quindi era necessaria la manutenzione del sondino nasogastrico. A quel punto sarebbe avvenuto l’errore che poi, pochi giorni dopo, avrebbe cagionato la morte dello sfortunato paziente: sarebbe stato posizionato male, e avrebbe provocato uno pneumotorace, la perforazione del polmone destro con versamento pleurico. Il 22 agosto, l’uomo viene sottoposto all’aspirazione del catarro e dopo aver ricevuto la prima colazione comincia a respirare con affanno. E con il passare del tempo i problemi respiratori dell’anziano aumentano, per cui viene deciso di trasportarlo nuovamente al pronto soccorso del Santa Chiara. Ricoverato in rianimazione e poi nel reparto di medicina d’urgenza, l’ottantunenne muore il 26 agosto.
LA MAGISTRATURA dispone l’autopsia, che viene eseguita all’istituto di Medicina legale da un équipe diretta dal professor Ranieri Domenici. A conclusione delle indagini la magistratura pisana individua tre soggetti responsabili, in concorso tra loro, della morte dell’anziano.
SI TRATTA della caposala della casa di cura di Navacchio (difesa dall’avvocato Daniele Bragoni) per aver dato la disposizione di cambiare il sondino quando, invece, secondo l’accusa, era necessario solo posizionarlo più in basso; dell’infermiere (tutelato dall’avvocato Giulio Venturi) che avrebbe materialmente applicato in modo errato il sondino senza verificarne il giusto posizionamento; infine, della dottoressa di turno che, non essendosi resa conto dell’accaduto, non avrebbe attivato con sollecitudine le soluzioni per cercare di rimediare all’errore fatto. La parte offesa — ovvero i familiari dell’anziano — , che verosimilmente si costituirà parte civile, è assistita dall’avvocato Max Giordano Marescalchi.
FEDERICO CORTESI
Carrara, lì 11/11/09
Carc irrompono in consiglio Interrotto il ricordo della Liberazione
RAPPRESENTANTI delle organizzazioni antagoniste Carc e Asp hanno interrotto ieri mattina la celebrazione del consiglio comunale di Carrara convocato in forma solenne in occasione del 65° anniversario della prima liberazione di Carrara. Gli appartenenti ai due gruppi hanno chiesto di prendere la parola e il sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, ha acconsentito. «Cerimonie come quella odierne sono importantissime — hanno detto — ma l’antifascismo è una pratica di tutti giorni». E hanno espresso «solidarietà ai compagni in carcere per i fatti di Casa Pound a Pistoia».
Economia, Firenze, lì 11/11/09
Il mutuo è a prova di crisi Strategia in tre mosse del Gruppo Montepaschi per clienti vecchi e nuovi
LA RECESSIONE globale è nata in America dal pasticcio mutui non più rimborsabili. E dai mutui si riparte, come spiega Davide Vivaldi, responsabile dei finanziamenti retail del Gruppo Montepaschi.
Il sistema mutui di BMps è stato modificato in funzione della crisi?
«Sì, abbiamo elaborato un’azione molto strutturata che va al di là del lancio di un solo prodotto con più o meno appeal. E’ il pacchetto ‘Combatti la crisi’, articolato in tre interventi: per i mutuatari in corso di contratto, per i nuovi clienti futuri e per quanti, tra questi, risulteranno maggiormente esposti agli effetti della crisi».
Partiamo da chi si è trovato ad annaspare con il mutuo nell’anno più nero. Quando avete organizzato l’aiuto?
«Lo scorso febbraio, quando abbiamo realizzato il pacchetto completo. In sostanza, si tratta della moratoria dei debiti, cioè la sospensione per 12 mesi del pagamento delle rate in caso di comprovata difficoltà».
In cosa si differenzia dalla generale moratoria che l’Abi, l’associazione bancaria, sta promuovendo fra gli istituti di credito?
«L’Abi ha sostanzialmente eletto a regola il nostro intervento, nove mesi dopo, e ha un perimetro di accettazione limitato a chi perde il lavoro, è in cassa integrazione o nel caso il reddito familiare sia eroso da un lutto. Noi siamo partiti con criteri di accettazione un po’ diversi perché valutiamo il rapporto tra la rata e il reddito del contraente, che può essere anche un lavoratore autonomo, un libero professionista, un atipico».
Valutate, cioè, la capacità di rimborsare il debito?
«Esatto e per essere il più possibile realistici, teniamo conto anche di eventuali spese sanitarie straordinarie o di assistenza, sostenute dopo l’avvio dell’erogazione del mutuo. Quindi, se in qualsiasi momento il cliente ci segnala nella richiesta di sospensione una sopraggiunta difficoltà a sostenere le rate e la documenta, noi gli consentiamo senz’altro l’accesso al programma ‘Combatti la crisi’ e sospendiamo il piano di rimborso per 12 mesi».
La moratoria ha una scadenza?
«L’Abi conta di protrarla fino a gennaio 2011, e noi ci allineeremo di conseguenza per coprire almeno tutto l’anno prossimo».
Qual è la proposta per i nuovi clienti?
«E’ il Mutuo Mps Protezione Cap, premiato un mese fa dall’Osservatorio finanziario come miglior prestito 2009: copre oltre il 50% del nostro portafoglio di finanziamenti, che è in crescita del 20% sul 2008 contro una flessione media del 12%. E’ un prodotto che fa tesoro di quanto è successo con la crisi: è un mutuo a tasso variabile con tetto massimo del 5,5% che oggi si confronta con un tasso fisso medio di circa il 5,8080%. Il vantaggio è che permette di approfittare dei periodi di tassi bassi e mette al riparo da sorprese eccessivamente brutte in una fase di rialzo dei tassi perché non si va oltre il 5,5%, appunto.
La durata massima?
«E’ di 40 anni, ovviamente durata più adatta ai giovani a inizio carriera che vogliano mantenere basso il rapporto tra rata e reddito. Ma il piano di ammortamento si può sempre riformulare, anche perché oggi il mutuo è un prodotto che evolve nel tempo in relazione al mutamento del mercato e del cliente stesso».
Come funziona il preammortamento tecnico del mutuo?
«Dalla data di erogazione fino alla prima scadenza si pagano solo gli interessi. La rata comprensiva di capitale e interessi, cioè il reale ammortamento, comincia dopo il primo periodo (mese, trimestre o semestre) completo. E’ una questione di chiarezza con il cliente».
Per i clienti futuri che risentiranno gli effetti della crisi, qual è il prodotto di copertura più adatto?
«E’ una polizza facoltativa, ‘Mutuo Sicuro Plus’, che protegge il cliente dalla perdita del lavoro coprendo 12 mesi, come massimo, di ammortamento. In più ingloba il caso morte. E’ una polizza che si può scegliere in corso di mutuo (ovviamente non dopo aver già perso il lavoro), e in quel caso il premio sarà proporzionato al debito residuo».
L’impresa è sempre più rosa, ma che fatica Indagine della Regione su tremila capitane d’azienda toscane
E’ più difficile per le donne fare imprese. Ma quando ci si mettono riescono a essere la parte più innovativa dell’imprenditoria, la più coraggiosa, quella capace di sfornare idee nuove per scavalcare la crisi.
Un omaggio alle aziende in rosa? Una sviolinata alle «sorelle d’Italia» o, in questo caso, di Toscana? No. O, almeno, non soltanto. Si tratta invece del risultato, in estrema sintesi, della prima ricerca della Regione Toscana sulle donne conduttrici di aziende, sulle donne lavoratrici, sulla loro capacità di conciliare i tempi produttivi con quelli, forse addirittura più duri, da dedicare alla famiglia e alla casa. Una ricerca (titolo: «Donne innovatrici, impresa, lavoro, famiglia») illustrata ieri da Federico Gelli, vicepresidente della giunta regionale, in vista dell’appuntamento di domani, ossia la conferenza sulle pari opportunità. Sono state ascoltate tremila donne imprenditrici fra i 25 e i 44 anni. Viene fuori che le imprese guidate da donne si concentrano nel settore dei servizi (40,8%), seguito dal commercio (34,9%) e dal manifatturiero (21,5%) ma sono anche ben presenti nei settori nuovi, come l’Ict, le tecnologie della comunicazione, con una quota del 6,6%.
Problemi? Sì. Più della metà (esattamente il 57,7%) delle imprenditrici intervistate è convinta di dover faticare più dei colleghi maschi per raggiungere gli stessi obiettivi. Non solo per il compito, molto spesso felicemente accettato, di guidare casa e famiglia, ma soprattutto per via di ostacoli professionali. Il primo, e probabilmente il più difficile, riguarda l’accesso al credito. Non facile da superare nemmeno per i maschi quando imperversa la crisi, ma si sottolinea che le banche, quando devono erogare un fido a una donna, diventino inutilmente più rigide e mostrino difficoltà come quelle che si prospettano a chi vuole scalare una vetta di ottomila metri. Non a caso, Federico Gelli ha rilevato: «L’indagine è incoraggiante, ma fa capire che le donne devono ancora misurarsi con i vecchi problemi». Anche sull’informazione: sia le imprenditrici che le lavoratrici autonome, nel 62,4% dei casi non conoscono i sostegni finanziari messi a disposizione da Fiditoscana, mentre il 71,8% non sanno dei progetti di formazione dedicati proprio alle imprenditrici. Ma la difficoltà più grande, come al solito, è di chi cerca un lavoro: la precarietà continua a imperare. Però, ha concluso Gelli con convinzione, il futuro sarà comunque rosa.
SANDRO BENNUCCI
Prato, lì 11/11/09
Commissioni da capogiro sui fidi non utilizzati
GLI IMPRENDITORI non hanno fatto in tempo a gioire per l’eliminazione delle commissioni sul massimo scoperto che subito si sono trovati di fronte le commissioni sui fidi non utilizzati. Uno strumento che arriva a costare molto di più soprattutto alle piccole e medie imprese, come dimostra una ricerca fatta dall’Unione industriale pratese, che su questo provvedimento sta facendo una battaglia da mesi. «Nel nostro monitoraggio, ci sono stati segnalati casi di aziende che in precedenza avevano negoziato l’azzeramento della commissione sul massimo scoperto ma che ora, a titolo di commissione sui fidi non utilizzati, si trovano a dover pagare anche 15mila o 20mila euro», spiega Raffaella Pinori, vicepresidente dell’Unione industriale. In pratica, le nuove commissioni vengono pagate dalle aziende anche sulla parte di fidi chiesti ma non utilizzati. «La situazione — dice Pinori — è leggermente migliorata per l’attività negoziale aperta dalle aziende con le stesse banche e per l’introduzione del tetto del 2% su base annua, ottenuto a luglio dopo le proteste di Confindustria e di altre associazioni». Secondo la ricerca della Uip, in una piccola azienda con dieci dipendenti, la soppressione della commissione massimo scoperto ha portato a un risparmio di 500 euro, le commissioni «fidi inutilizzati in essere» costano 7mila euro; in una media azienda tessile terzista (circa 50 dipendenti) a un risparmio di mille euro si contrappone un aggravio di 20mila euro. Nei gruppi più grandi, la commissione massimo scoperto era di solito assente, mentre le commissioni su fidi inutilizzati comunicate dalle banche sono dell’ordine delle centinaia di migliaia di euro.
Roberto Davide Papini
«Dal Governo, nessun aiuto concreto» Lettera aperta di Potenza (Cna): «Non ci sono risposte alle piccole imprese»
«IL GOVERNO si è dimenticato delle piccole e medie imprese, le banche sono restìe a rispettare gli accordi presi, che fine hanno fatto i progetti pubblici di infrastrutture per modernizzare il territorio». È un Anselmo Potenza (presidente della Cna di Prato) scatenato quello che scrive una lettera aperta al tavolo di distretto. Potenza ironizza sul fatto che per qualcuno la crisi non esista: «Sabato mi sono svegliato con tutti i problemi risolti: forti dei dati Ocse, Berlusconi e Tremonti ci hanno spiegato che la crisi non c’è più». La crisi, invece, almeno a Prato c’è eccome: « A Prato ci sono 6mila cassaintegrati; migliaia di imprese chiudono o lo faranno entro fine anno. Dobbiamo ottenere provvedimenti dal ministero del welfare per tutto il contoterzi visto che, a livello locale, la soluzione non è trovare qualche orto da coltivare», dice Potenza. Critico anche sugli sviluppi del tavolo di distretto: «Il sindaco ottiene dal ministro l’intervento di Invitalia, Peccato che le garanzie deve darle tutte il patrimonio dell’imprenditore che deve mettere il 50 % del capitale e ricomprare le quote di Invitalia con il 6% di interessi. A Prato quanti imprenditori possono fare operazioni del genere? E alle microimprese che a Invitalia non accedono che risposte ha dato questo Governo che sembra non credere nel manifatturiero?». Su energia rinnovabile e cardato rigenerato Potenza osserva che «nel primo caso serve il coinvolgimento del ministero dell’ambiente mentre, nel secondo, l’idea può funzionare solo se sostenuta da una forte sensibilizzazione etica dei consumatori e da appalti pubblici». Poi gli impegni presi dalle banche («Viene da chiedersi se gli istituti bancari conoscano quel che firmano, visto l’atteggiamento restìo nel rispettare gli accordi presi e l’incapacità di Governo e istituzioni a farglieli rispettare) ma anche proposte concrete: «Perché gli enti locali non si decidono a fare gli appalti di servizi, manutenzioni e forniture per piccoli lotti, orientati verso la piccola e la micro impresa? Perché non fanno una battaglia contro il patto di stabilità per fare le piccole opere pubbliche che darebbero fiato alle imprese? E ancora, come insegna la lezione di Keynes, in momenti di crisi servono interventi pubblici in infrastrutture necessarie a modernizzare il nostro territorio Che fine hanno fatto i progetti?».
«Cariprato non può fare la disdetta del contratto integrativo»
«PROFONDA preoccupazione» per la disdetta del contratto integrativo aziendale e di tutti gli accordi integrativi in vigore a Cariprato. La Fisac Cgil regionale e quella pratese attaccano i vertici di Cariprato per un’azione «senza precedenti nella storia della banca, è un preoccupante affondo portato alle relazioni sindacali in azienda». Secondo il segretario provinciale Marco Caleri, «anziché prestare attenzione al territorio, che mai come adesso si trova in difficoltà e mandare rassicuranti messaggi alla comunità pratese, la proprietà vicentina ha colpevolmente scelto di disconoscere decenni di storia aziendale e posto in atto un’azione che, prima ancora di ridurre le tutele e i diritti dei dipendenti della banca, ha un forte sentore di fuga dalla città». Una posizione presa anche dalla segretaria generale della Fisac-Cgil regionale, Annamaria Romano: «La disdetta riguardi anche accordi con forte valenza sociale ed all’avanguardia nel settore. Ad esempio l’accordo sul part-time in Cariprato è tutt’ora un esempio unico nell’intero panorama del credito di come sia possibile conciliare in trasparenza tempi di vita e di lavoro. La razionalizzazione dei costi non può passare attraverso la negazione dei diritti».
Secondo Zaccagnini, segretario Fisac Cgil di Cariprato, «la disdetta del contratto integrativo e degli accordi aziendali non è valida perché riferita a contratti che fanno riferimento alla scadenza del ciclo negoziale attualmente in corso».
Il 16 scade il bando della Camera di commercio
SI AVVICINA la scadenza del bando sul microcredito promosso dalla Camera di commercio di Prato. Scade, infatti, il 16 novembre la possibilità di presentare le richieste di finanziamento per ottenere agevolazioni finanziarie. Il bando si rivolge alle imprese appena costituite o in fase di costituzione sotto forma di società di persone o ditte individuali, di qualsiasi settore, che potranno accedere ad un prestito a media scadenza, assicurando così le necessarie risorse finanziarie per il perseguimento di particolari progetti innovativi o nuovi obiettivi aziendali.
Il bando potrà costituire lo strumento principale per coloro che dispongono di relazioni e/o competenze utili per avviare una nuova iniziativa imprenditoriale, pur non disponendo dei necessari capitali. L’agevolazione finanziaria concedibile per ciascun beneficiario è compresa tra i 5 e i 15 mila euro. Tutte le informazioni sul sito www.po.camcom.it
«Agricoltura ko, aiuti o chiudiamo» E la Provincia progetta un mercato coperto nei locali della Misericordia
SARÀ anche vero che l’agricoltura può rappresentare un possibile sbocco per lavoratori del tessile in mobilità, ma a giudicare dallo stato di salute del settore qualche dubbio viene. «Se non avremo sgravi contributivi, misure per favorire l’accesso al credito e consolidare in tempi più lunghi la nostra esposizione bancaria e assicurazione dei nostri raccolti, non c’è storia saremo costretti a chiudere» dicono Sergio Berziga dell’Unione pratese degli agricoltori e Andrea Terreni della Confederazione italiana degli agricoltori. Una crisi pesante, che tocca un po’ tutti i settori (dai cereali al vino, dall’olio agli ortaggi) e vedrà anche gli agricoltori pratesi protestare stamani a Firenze davanti al consiglio regionale. Facile intuire che l’idea emersa dal tavolo di distretto di puntare sull’agricoltura come possibile sbocco per chi è in mobilità non entusiasmi le organizzazioni degli agricoltori in lotta: «Mi pare di aver visto molta superficialità e improvvisazione in certe affermazioni e in certe proposte. In pratica il sindaco Cenni ha proposto una sorta di ritorno alla mezzadria, che è stata abolita per legge da diversi anni», dice Terreni.
TORNANDO alla crisi, comunque, la situazione rappresentata da Cia e Unione pratese degli agricoltori è pesante con forti perdite in tutti i settori. Quello vinicolo, per esempio (che ha in provincia di Prato punte di grande eccellenza) perde nel 2009 il 30% delle esportazioni rispetto al 2008, percentuale che sale al 50% se guardiamo l’export verso gli Stati Uniti, «con ripercussioni pesanti del cambio tra euro e dollaro», osservano Berziga e Terreni.
Significativo il fatto che un coltivatore di cereali (settore quasi “distrutto” dalle importazioni dall’estero di prodotti a basso costo Nord America) perda 500 euro a raccolta. Solo due esempi che illustrano una situazione, dunque, davvero pesante e drammatica aggravata dalle lungaggini burocratiche: «Ci sono aziende controllate fino a undici volte in un anno da undici enti diversi, con perdita di tempo e di soldi e poi trafile lunghissime per ottenere finanziamenti — dice Berziga — oltretutto è inutile puntare sull’informatizzazione della burocrazia, se poi in tante zone della Valbisenzio la banda larga non esiste e ci vogliono mezze giornate per fare una pratica».
CERTAMENTE, anche pensando che in pratica la stragrande maggioranza del consumo di ortaggi della provincia di Prato arriva da fuori Toscana (fenomeno comune a Firenze) si capisce che la situazione è difficilissima per i coltivatori. Così, l’assessore provinciale all’ambiente Stefano Arrighini, annuncia che nella politica per favorire la filiera corta (anche con l’apertura di spacci e punti vendita diffusi nel territorio) la Provincia ha un progetto per realizzare un mercato coperto di prodotti ortofrutticoli freschi nel centro di Prato. Più precisamente dovrebbe nascere nella parte bassa dei locali della Misericordia (che si sposterà in via Galcianese) con ingressi in via del Seminario per gli agricoltori che vengono a vendere i loro prodotti e in via Convenevole per il pubblico. «Sarà un mercato rivolto ai produttori locali, un modo per incentivare la filiera corta — spiega Arrighini — in aggiunta a iniziative importanti come gli spacci o i “Gas” (gruppi di acquisto solidale)». Secondo il progetto annunciato dall’assessore provinciale, i tempi dovrebbero essere relativamente brevi: «Pensiamo di realizzarlo entro sei mesi», spiega Arrighini. Certo, non sarà un provvedimento capace di risolvere tutti i problemi, ma può rappresentare un tassello importante per dare un po’ di ossigeno a un settore in crisi e poco valorizzato a Prato. Un comparto importante, che in provincia conta 618 aziende iscritte alla Camera di commercio (a Prato 312, Carmignano 102, Vernio 51, Vaiano e Montemurlo 45, Cantagallo 41, Poggio
a Caiano 22) con 500 ditte individuali, delle quali 300 circa coltivatori diretti, mentre le altre sono società di persone o di capitali. Le imprese con manodopera dipendente sono 50 e occupano 100 operai agricoli e 300 avventizi. Insomma, un migliaio di addetti (senza contare i familiari che collaborano) che adesso sono alla disperazione: «Se non ci aiutano chiudiamo e abbandoniamo la terra a sé stessa» dicono Berziga e Terreni.
ROBERTO DAVIDE PAPINI
CONFARTIGIANATO
Giusti confermato presidente LUCA Giusti è stato riconfermato nella carica di presidente di Confartigianato imprese.
Lo ha stabilito il consiglio direttivo, chiamato lunedì sera a completare il quadro della dirigenza dell’associazione. Il consiglio ha quindi eletto gli otto membri di giunta che affiancheranno Giusti nel suo mandato quadriennale. Due i nuovi entrati rispetto al gruppo uscente: si tratta dei giovani Stefano Orlandini (trasporto c/t) e Stefano Crestini (edilizia), che affiancheranno i riconfermati Paolo Beghelli (edilizia), Fabrizio Campaioli (meccanica), Armando Giagnoni (installazione impianti), Lido Lascialfari (tessitori), Fausto Lombardi (responsabile territoriale Comune di Carmignano) e Moreno Vignolini (responsabile territoriale Comune di Vaiano).
«Il miglior ringraziamento alla vostra fiducia manifestata stasera — ha detto un emozionato Giusti ai colleghi del Direttivo — non sono le parole che potrei dire ma i fatti coi quali da domani in poi tornerò a impegnarmi per il bene delle nostre imprese e del nostro territorio».
Colpo da ‘90’ alla CariPrato In azione 4 uomini armati. Sbarre segate di notte
LA RAPINA in banca alla filiale della CariPrato di Iolo ha fruttato 90mila euro ai quattro banditi entrati in azione, ieri pomeriggio, poco dopo l’orario di chiusura al pubblico dell’istituto di credito di via Guazzalotri. C’erano soltanto i dipendenti quando i quattro rapinatori — uno dei quali armato di pistola, probabilmente giocattolo — sono entrati da una delle finestre sul retro dell’edificio. Dalla ricostruzione effettuata dai carabinieri, sembra che i malviventi avessero segato le sbarre di metallo di una grata di protezione a uno degli infissi durante la notte precedente e poi l’avessero rimessa a posto, perchè non si notasse l’effrazione. E infatti, nessuno si è accorto che la grata era diventata ‘posticcia’.
COSÌ quando è arrivato il momento di agire, i banditi hanno tolto l’inferriata e si sono introdotti nella filiale, prendendo di sorpresa i bancari presenti. Da professionisti, in un pugno di minuti si sono fatti consegnare il denaro, arraffando anche il contenuto delle casse.
LA PRIMA stima è di 90mila euro di bottino. Difficile stabilire l’origine o la nazionalità del ‘quartetto’: i rapinatori hanno detto poche parole. Anche questo particolare rivela che si trattava di professionisti, così come il fatto che indossassero guanti per non lasciare impronte; sciarpe e capellini per non essere riconosciuti oppure per non essere ripresi dalle telecamere a volto scoperto. Precauzioni che usa chi ha commesso altri colpi, o chi ne vuole commetetre ancora, impunito. I banditi fuggiti lasciando poche tracce e nessun testimone che ha notato il mezzo, forse un’auto o la via di fuga. L’allarme è stato dato subito dopo dall’interno della CariPrato e sul posto sono piombate le gazzelle dell’Arma. Indagini in corso per rintracciare i quattro dei 90mila.
Rapina in tabaccheria Individuato il bandito
E’ STATO PRESO appena 4 ore dopo il suo colpo nella tabaccheria di viale Montegrappa. Le indagini della squadra mobile hanno puntato verso un noto tossicodipendente, G.N. di 28 anni, residente a Prato, lo stesso che ieri era stato denunciato per ricettazione di un computer, rubato in un’azienda per pagarsi la dose di cocaina.
Il giovane, venerdì scorso, nel pomeriggio, aveva rapinato la tabaccheria, minacciando la titolare con un coltello, si era impossessato di 2mila euro in contanti. In particolare gli accertamenti si sono basati sulla visione dei filmati a circuito chiuso della rivendita di tabacchi, che avevano ripreso tutte le fasi della vicenda, e sull’acquisizione della testimonianza fornita dalla titolare dell’esercizio.
Il 28enne era stato così rintracciato già venerdì notte dagli agenti della mobile, coordinati dal vicequestore Francesco Nannucci, in via Marx dove, perquisito, è stato trovato in possesso di 4 dosi di cocaina per uso personale e di 300 euro in contanti, denaro riconducibile alla rapina commessa alcune ore prima in viale Montegrappa.
Accompagnato in questura, il giovane ha ammesso le proprie responsabilità, segnalando agli agenti il luogo in cui aveva abbandonato il coltello usato nella rapina, nonché gli abiti da lui indossati, che aveva nascosto nel parcheggio sotterraneo del suo condominio per rendere più difficile un eventuale tentativo di riconoscimento. Gli agenti hanno recuperato sia il coltello che gli abiti e la sciarpa indossata da G.N. per travisare il proprio volto durante la rapina, mettendo tutto sotto sequestro, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il 28enne è stato denunciato per rapina aggravata.
Scippata di sera: In borsa aveva mille euro
STAVA camminando con un’amica intorno alle 20,30 di ieri a Mezzana, quando è stata scippata di una piccola borsa nera. Piccola ma preziosa, come la ragazza cinese avrebbe poi spiegato ai carabinieri intervenuti per soccorrerla: nel portafogli c’erano circa mille euro.
L’episodio è a poca distanza da viale Marconi, le due ragazze si stavano dirigendo verso una sala giochi. Gli aggressori — vestiti di scuro, in sella a uno scooter nero — le hanno strappato la borsa e poi si sono allontanati in direzione di viale Montegrappa. Secondo alcune testimonianze, uno dei due sarebbe sceso al volo dal motorino per scappare a piedi, mentre l’altro ha proseguito la corsa.
L’allarme è stato dato a tutte le pattuglie disponibili ma dei due malviventi non è stata trovata traccia.
POLIZIA CINESE DENUNCIATO PER RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE
Inseguimento in auto al Macrolotto Il fuggitivo al volante senza patente UNA VOLANTE ha fermato alle 12.10 circa, nell’area del Macrolotto 1, una Peugeot 206 sospetta, con due cinesi a bordo e identificato gli occupanti. Gli agenti hanno segnalato al conducente di accostare al margine della carreggiata, cosa che inizialmente veniva effettuata ma, quando i poliziotti sono scesi dall’auto di servizio, l’auto è ripartita a tutta velocità, cercando di far perdere le proprie tracce all’interno di uno dei grossi piazzali in via Toscana, su cui si affacciavano alcune delle ditte della zona.
Ne è nato un lungo inseguimento tra auto in sosta e muletti, al termine del quale l’autista della volante è riuscito a tagliare la strada al cinese e a fermarne la marcia, stringendone la traiettoria di guida verso il muro di uno dei capannoni del piazzale, senza procurare alcun danno sia ai veicoli che alle numerose persone presenti, casuali spettatrici dell’inseguimento. Gli agenti scesi rapidamente dall’auto di servizio hanno imposto ai due occupanti la Peugeot di uscire dal veicolo.
Tuttavia, mentre il passeggero non posto in essere alcuna resistenza, l’autista, dopo aver spintonato uno dei poliziotti ha tentato nuovamente la fuga a piedi, ma è stato rincorso e poco dopo bloccato e messo in sicurezza. Si tratta di L.Z. di 44 anni, cinese clandestino, in base agli accertamenti sulla banca dati interforze è risultato aver recentemente presentato una domanda di emersione dalla clandestinità.
Una volta in questura, è stato accertato che non disponeva di alcun titolo di guida, cosa che ha determinato la denuncia in stato di libertà per i reati di guida senza patente nonché di resistenza a pubblico ufficiale, mentre la Peugeot 206 su cui viaggiava, di proprietà di altro cinese al momento non rintracciabile, è stata affidata in giudiziale custodia al soccorso stradale. Il passeggero cinese, di 41 anni, regolare, è stato lasciato libero di allontanarsi dal luogo della vicenda.
Centro storico: nasce il consorzio «Tutelare l’attività degli operatori che popolano il cuore della città»
«CONSORZIO centro storico - Prato c’è». Si tratta dell’organo consortile che si è ufficialmente costituito lunedì 2 novembre e che nasce «per l’esigenza, sempre più incalzante, degli operatori del centro storico della città di essere rappresentati da un organismo che si interessi veramente delle loro necessità».
«L’organo sottolineano i rappresrentanti del consorzio — è un soggetto con lo scopo di presentare alle amministrazioni che gestiscono e gestiranno la città le problematiche, le esigenze, le richieste e le attività degli operatori che popolano e rendono vivo il centro storico di Prato. Il consorzio porterà davanti agli amministratori la ‘voce vera’ di chi è abituato a lavorare mettendosi tutti i giorni a confronto con la realtà del centro storico, facendosi allo stesso tempo promotore di iniziative, soluzioni e proposte atte alla risoluzione dei problemi specifici dell’economia del centro cittadino». Per i rappresentanti del consorzio lo scopo è quello «di difendere il proprio lavoro e di far rivivere il centro, sia in forma economica, sia in forma di riqualificazione del lavoro».
Il prossimo passo sarà quello di inviare a tutti gli operatori del centro storico «una brochure contenente l’oggetto della costituzione del consorzio, il ‘logo’ ufficiale dello stesso e le informazioni progettuali iniziali e quelle per contattare il consorzio. Sarà anche comunicata la data della prima assemblea». «L’organismo — concludono i rappresentanti del consorzio — è nato affinché si provveda all’autogestione della economia e sopravvivenza degli operatori del centro storico: il consorzio sarà gestito dai commercianti/operatori e la gestoione sarà finanziata esclusivamente dagli operatori/soci dell’organismo costituito ed eventuali sovvenzioni di amministrazioni regionali, comunali, provinciali ed europee».
Opere pubbliche: tre milioni nel 2010
-Poggio a Caiano - QUASI 3 milioni di investimenti nel 2010 per il Comune di Poggio a Caiano. La giunta di Marco Martini ha adottato, nei giorni scorsi, il programma triennale delle opere pubbliche 2010-2012 dal quale emerge per il prossimo anno una fitta rete di interventi sull’edilizia scolastica, l’illuminazione pubblica e le manutenzioni.
L’assessore al bilancio Rita Inverni, intanto, fa sapere che il Comune ha rispettato il patto di stabilità imposto dalla Finanziaria e non ha, per il momento, grandi difficoltà nel pagare le fatture dei fornitori giacenti: «Le dilazioni di pagamento applicate sono nella norma».
Poggio è quindi un po’ la ‘mosca bianca’ nel panorama delle difficoltà che vivono, legate al patto di stabilità, comuni come Carmignano, Vernio e Cantagallo.
Nel 2010 l’intervento più costoso in agenda è l’adeguamento degli impianti della scuola media Mazzei (596.000 euro di cui 396.000 euro di finanziamento regionale), segue poi la realizazione della vasca di espansione sul ponte alla Furba e la regimazione delle aree collinari (568.000 euro interamente finanziati da Regione e altri enti)e il completamento della ristrutturazione dei marciapiedi, il 4° lotto, per 360.000 euro. Proseguirà la ristrutturazione del palazzo comunale di via Cancellieri (250.000 euro) con il rifacimento dell’impianto di riscaldamento, condizionamento relativo sia agli uffici che alla sala della giostra.
Prevista nel 2010 anche l’apertura del Punto giovani che avrà un costo complessivo di 250.000 euro di cui 50.000 a carico del Comune. La compartecipazione del Comune si concretizzerà poi nel progetto per l’area Anpil (costo totale 50.000 euro) e nella quota parte per la progettazione del ponte Manetti (15.000 euro). Alla manutenzione ordinaria quale contributo per opere per il culto, circoli e lavori di modesta entità la giunta ha destinato 100.000 euro.
Il 2011, invece, sarà l’anno dei grandi investimenti: 9.323.500 euro. La fetta più consistente dei fondi sarà riservata al project financing per il recupero delle Scuderie medicee (4.922.500 euro), seguirà il grande piano dei parcheggi (2 milioni di euro).
L’anno 2012 vedrà un ridimensionamento delle spese: 2.010.000 euro di opere pubbliche di cui 930.000 saranno destinati alla costruzione della prima piscina comunale di Poggio che però il Comune vorrebbe reperire con finanziamenti da privati cioè cercare un imprenditore disposto a realizzarla.
Sarà completato il piano di recupero dei marciapiedi (200.000 euro) mentre la nuova arteria di collegamento via Lombarda-Ponte alla Nave impegnerà 100.000 euro.
Tra i boschi di Schignano e i fossi della Calvana
-Vaiano- UN FINE SETTIMANA da non perdere per gli amanti della natura: tra il 13 e il 15 novembre una serie di inziative, organizzate dal Comune di Vaiano nei centri visita di Schignano (area protetta Monteferrato) e Sofignano (area protetta Calvana), permetteranno di conoscere luoghi e curiosità legate al patrimonio naturalistico e ambientale del territorio.
SI PARTE venerdì 13 novembre, alle 21.15, con un incontro al centro visite di Schignano dal titolo ‘Parlar per toponimi’. L’iniziativa è dedicata alla scoperta dei vari luoghi e delle particolarità del borgo e dei suoi ambienti limitrofi. L’incontro è a cura di David Pozzi che, attraverso la spiegazione dei toponimi legati Schignano, ricostruirà le vicende storico-ambientali di ogni angolo del centro.
SABATO 14, alle 15, dal centro visite di Schignano partirà una passeggiata per il paese e i boschi vicini, ricercando, sempre con David Pozzi, i luoghi e gli angoli nascosti.
DOMENICA 15 è la volta del centro visite di Sofignano, da poco inaugurato, con un pomeriggio dedicato alla scoperta dei fossi della Calvana. Attraverso le lavagne interattive, verranno presentati materiali documentari frutto della preziosa ricerca eco-etologica condotta da Alessio Bruni e Lorenzo Gori. Tutte le inziative sono gratuite.
Per avere maggiori informazioni è possibile contattare il numero: 328.8754929.
Cervi, no alla caccia di selezione Napolitano: «Non ci fermeremo»
LA PROVINCIA apre una vertenza con l’autorità per la gestione del cervo appenninico. «La commissione tecnica — spiega l’assessore provinciale alla Caccia Antonio Napolitano — ha bocciato la richiesta della Provincia di abbattimenti di controllo nelle zone di ripopolamento e cattura per alleggerire la pressione dei cervi sulle coltivazioni. Ma noi andremo avanti per dare risposte agli agricoltori, che continuano a lamentare danni tali da mettere a rischio anche l’attività di aziende strutturate, per esempio i produttori di vino».
La Provincia, insieme all’Atc, sta già chiedendo un incontro urgentissimo al direttore dell’Ispra, l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, ma sta anche valutando gli aspetti giuridici e tecnici di un’eventuale ‘disubbidienza’ al parere della commissione. «Al direttore dell’Ispra sottolineeremo le difficoltà del nostro territorio, per il quale i parametri di valutazione della popolazione utilizzati dall’autorità non risultano adeguati», aggiunge Napolitano.
L’assessore intende anche mettere in discussione i dati del censimento per il territorio pratese, che si basano sui danni provocati dagli ungulati e sulle registrazioni del bramito. Intanto un primo segnale la Provincia l’ha dato nel calendario venatorio che prevede abbattimenti selettivi per 142 capi (nella scorsa stagione erano 94) e consente l’abbattimento di 332 caprioli e la caccia di selezione al daino.
Pistoia, lì 11/11/09
Disabile e allettato da quindici anni, convocato La madre, che ha 84 anni, ha inviato le fotografie del figlio che ha 57 anni
E’ ALLETTATO da quindici anni e invalido al cento per cento dalla nascita. Ma ha ricevuto, il 19 ottobre dall’Inps, la convocazione a presentarsi il 24 novembre, alle 9.15, puntualmente, per la verifica straordinaria della permanenza dello stato di invalidità. Se non si presenterà gli sarà revocata la pensione. E l’Asl, proprio ieri, gli ha inviato una lettera in cui chiede di certificare il grado di invalidità per l’aggiornamento del sistema di codifica regionale delle condizioni di esenzione. Altrimenti l’esenzione sarà sospesa. Claudio Capo vive a Bottegone. Ha 57 anni e soffre dalla nascita di emiplegia sinistra ed emiparesi destra con catetere permanente e altro ancora. «Tale quadro è permanente — scrive il suo medico, il dottor Giuseppe Meucci, nel certificato che sua madre ci ha inviato — e costringe il paziente a letto senza soluzione di continuità, con progressivo aggravamento. Anche ogni trasporto dal domicilio risulta molto difficile, con aggravamento delle condizioni».
La mamma di Claudio, Maria Antonia Ferraro, che ha 84 anni e in casa si sposta con il “carrettino”, ha scritto alla commissione medica superiore dell’Inps. «Queste vostre lettere — scrive — sono una vergogna, un’offesa e un’assurdità, perchè in vostro possesso vi è una documentazione completa delle malattie di mio figlio e non vi è nessuna nuova situazione, magari un miracolo, che avesse modificato tutto ciò». Maria Antonia nelle lettere all’Inps ha allegato le due foto di Claudio che ha inviato anche a noi e che vedete in queste pagine. «Mio figlio non è un falso invalido — scrive ancora — e che ciò sia definitivamente chiarito, anzi, quando avverrà la sua dipartita, sarete avvertiti immediatamente e vi tranquillizzerete».
«E’ una croce grossa — ci ha detto ieri Maria Antonia — ed è tutta mia. Ho altri cinque figli, ma ognuno giustamente ha la sua vita ha la sua vita. C’è un’assistenza di un’ora al giorno e poi una persona che pago io, Claudio sta tutto rannicchiato nel letto e da qualche tempo non può più nemmeno mangiare a tavola».
Lucia Agati
Answers, la beffa degli stipendi Dovevano arrivare ieri, invece niente. «Avanti con l’assemblea permanente»
AVEVANO assicurato che gli stipendi sarebbero stati pagati: prima promessa mancata. Avevano anche garantito un’iniezione di denaro fresco: seconda promessa mancata. Ragion per cui, di fronte ai ripetuti impegni non mantenuti da parte dei vertici aziendali, ai lavoratori Answers quasi non è rimasta scelta: avanti con lo sciopero. E assemblea permanente fino a data da stabilirsi. «Alla fine, questo è l’unico modo che ci è rimasto per farci sentire», spiega Matteo Ieri della rappresentanza sindacale unitaria, uno di quelli che più ha spinto - durante l’assemblea dei lavoratori andata in scena ieri pomeriggio (nella foto) - per tenere viva la linea dura. E portare avanti quello sciopero iniziato ormai due settimane fa. Tutto merito della forza dei numeri, perché a fronte di 560 lavoratori complessivi, sono stati appena una ventina i dipendenti del call center di Sant’Agostono che ieri si sono battuti per la ripresa del lavoro. Troppo esasperati, gli animi della maggioranza, per farsi convincere da quel manipolo che avrebbe preferito una decisa virata verso la linea soft. E ora tutti alla finestra. Ad aspettare, prima di tutto, che finalmente arrivi quella prima tranche degli stipendi di settembre che - durante l’ultimo incontro al ministero - i vertici di Omega avevano garantito sarebbe arrivata proprio ieri. E invece niente. Esattamente come successo con l’ormai famosa ricapitalizzazione da 36 milioni di e
Ufficio Stampa, Edlira Mamutaj - Marco Gargini
Razzanelli: “Il 69% dei fiorentini non vuole la Stazione Foster. La maggioranza dei cittadini preferisce la soluzione Renzi”
28 gennaio 2010 ore 16:20
"Il 69% fiorentini non vuole in alcun modo la stazione Foster. Il dato è così evidente che non potrà essere ignorato dai fautori di tale progetto, ovvero Matteoli, Moretti e Martini”. Lo ha dichiarato Mario Razzanelli, capogruppo di “Lega Nord Toscana” in Consiglio Comunale, in una conferenza stampa tenutasi oggi a Palazzo Vecchio per presentare i risultati del sondaggio realizzato dall’Istituto Freni. Oltre a Razzanelli, erano presenti: l’ing. Vincenzo Freni, curatore del sondaggio; Gianluca Lazzeri, coordinatore comunale della Lega Nord a Firenze; Marco Cordone capogruppo provinciale della Lega Nord.
"Dal sondaggio – spiega Razzanelli – emerge anche che, nel caso fosse ineluttabile il sottoattraversamento, i fiorentini preferiscono la soluzione prospettata da Renzi, ovvero la realizzazione di una “mini Foster” di piccole dimensioni sotto la Fortezza. Il 58% degli intervistati preferisce la soluzione di Renzi e solo il 22% sceglie il progetto voluto da Matteoli”.
Aggiunge Razzanelli: “Avevo chiesto a Renzi di realizzare un sondaggio affinché fosse concessa ai fiorentini la possibilità di esprimersi su un’opera così importante. Poiché il Sindaco non lo ha fatto, ho provveduto io a commissionarne uno. Grazie a tale indagine, Renzi ha adesso uno strumento molto importante per esercitare pressioni contro governo nazionale, Regione e Ferrovie”.
“Rimango convinto – conclude Razzanelli – che il passaggio in superficie della TAV sia la soluzione migliore. In ogni caso potrei accettare l’ipotesi del sottoattraversamento se questo permette di mantenere la centralità di Santa Maria Novella e con una stazione di dimensioni ridotte, simili a quelle di una metropolitana”.
Gianluca Lazzeri ha ribadito la piena sintonia di vedute con Razzanelli. “La Lega – spiega Lazzeri – resta fedele a una battaglia che già ha condotto in campagna elettorale. Non è un problema per noi sostenere il progetto di Renzi perché la Lega guarda agli interessi della gente senza pregiudizi ideologici. Inoltre, noi siamo alleati affidabili e rispettiamo le alleanze”.
Rudy Caparrini (Ufficio Stampa Mario Razzanelli)
Marco Cordone (capogruppo LNT alla Provincia di Firenze): “Il Pdl in Toscana si è preoccupato molto dei rapporti con l’Udc e poco di quelli con la Lega Nord. Io sono per la Lega for
28 gennaio 2010 ore 13:41
“L’onorevole Denis Verdini – chiosa Marco Cordone, capogruppo della Lega Nord Toscana alla Provincia di Firenze – non si deve permettere di offendere la Lega Nord e la sua classe dirigente. Noi non siamo il nulla, ma siamo dei politici preparati che seguono da vicino e a fondo tutti i problemi territoriali e della gente.
Per quanto mi riguarda – prosegue il consigliere provinciale nonché comunale a Gambassi Terme – faccio sempre domande di attualità, presento mozioni, interrogazioni e ordini del giorno. Inoltre, ho partecipato a quattro corsi di formazione politica della Lega Nord. È chiaro che non abbiamo l’esperienza di molti politici del Pdl, ma facciamo politica molto seriamente. Perciò, Verdini non si deve permettere più di offendere la classe politica leghista.
Forse l’onorevole Claudio Morganti – continua Cordone – non avrebbe dovuto prendere in considerazione i commenti fatti da alcuni esponenti politici del Pdl, tra cui il senatore Achille Totaro (vedasi ‘la Lega Nord è una supercazzola’, ‘la Lega è un topo che ruggisce’ etc...), ma i problemi non sono recenti, bensì partono da molto lontano. Il Pdl, infatti, per troppo tempo si è preoccupato dei rapporti con l’Udc e non di quelli con l’alleato fedele e naturale, ossia la Lega Nord. E non dimentichiamoci che l’Udc alle scorse elezioni politiche si era presentato contro la coalizione formata da Pdl e Lega Nord.
Tutte queste offese da parte di alcuni esponenti del Pdl, naturalmente, portano a delle reazioni. Quello che ci vorrebbe è il rispetto da parte di alcuni dirigenti del Pdl che già da diverso tempo non ne hanno nei confronti della Lega, senza la quale non si sa che fine avrebbe fatto il Presidente Berlusconi. Io – continua Cordone – la penso come Umberto Bossi: la Lega è e deve continuare ad essere un alleato forte e leale in coalizione.
Il Pdl non si deve preoccupare se il Carroccio gli dovesse portare via i voti degli scontenti del partito formato da Forza Italia ed Alleanza Nazionale, perché, in questo caso, il voto rimarrebbe in coalizione. Ma, soprattutto, la Lega, che è un movimento popolare vicino a e per i cittadini, i voti li va a prendere alla sinistra. Noi abbiamo a cuore le sorti degli operai, del popolo e siamo per gli operai ed il popolo.
E, comunque – conclude Cordone –, non è colpa nostra se a due mesi dalle elezioni regionali il centrodestra ancora non abbia un candidato”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
Razzanelli: "Il Pdl attacca la Lega Nord a Firenze e in Toscana"
26 gennaio 2010 ore 14:33
"E’ inaccettabile che il capogruppo del Pdl Giovanni Galli, che ho sostenuto durante il ballottaggio apparentandomi con lui e permettendo così al Pdl di avere un consigliere in più in Palazzo Vecchio, abbia oggi incominciato una battaglia tanto inutile quanto sciocca, perché priva di ogni fondamento giuridico, per invitarmi a cancellare il gruppo Lega Nord Toscana in Palazzo Vecchio". Lo ha dichiarato Mario Razzanelli, capogruppo di Lega Nord Toscana in Consiglio Comunale.
“Mi dispiace che Galli – ha aggiunto Razzanelli – abbia voluto coinvolgere in questa sua operazione politica di basso profilo il presidente del Consiglio Comunale Eugenio Giani”.
"L’atteggiamento del Pdl – ha aggiunto Razzanelli – è aggravato dalle dichiarazioni dell’on. Denis Verdini, coordinatore nazionale del partito, apparse oggi sulla stampa. Verdini, che pure è libero di avere opinioni differenti sotto il profilo politico, non può comunque usare toni così pesanti, al limite dell’offesa, nei confronti dell’on. Claudio Morganti, eurodeputato e segretario regionale di un partito alleato del Pdl“.
Riportiamo le dichiarazioni di Giovani Galli tratte dalla Conferenza di programmazione dei capigruppo del 18 gennaio 2010
Galli – chiede al Presidente di richiamare formalmente il capogruppo M. Razzanelli perché non gli sia consentito di utilizzare la comunicazione istituzionale del Comune di Firenze per comunicati stampa fatti come gruppo Lega Nord Toscana
Rudy Caparrini (Ufficio Stampa Mario Razzanelli)
Razzanelli: "Il Pdl attacca la Lega Nord a Firenze e in Toscana"
25 gennaio 2010 ore 18:01
"E’ inaccettabile che il capogruppo del Pdl Giovanni Galli, che ho sostenuto durante il ballottaggio apparentandomi con lui e permettendo così al Pdl di avere un consigliere in più in Palazzo Vecchio, abbia oggi incominciato una battaglia tanto inutile quanto sciocca, perché priva di ogni fondamento giuridico, per invitarmi a cancellare il gruppo Lega Nord Toscana in Palazzo Vecchio". Lo ha dichiarato Mario Razzanelli, capogruppo di Lega Nord Toscana in Consiglio Comunale.
“Mi dispiace che Galli – ha aggiunto Razzanelli – abbia voluto coinvolgere in questa sua operazione politica di basso profilo il presidente del Consiglio Comunale Eugenio Giani”.
"L’atteggiamento del Pdl – ha aggiunto Razzanelli – è aggravato dalle dichiarazioni dell’on. Denis Verdini, coordinatore nazionale del partito, apparse oggi sulla stampa. Verdini, che pure è libero di avere opinioni differenti sotto il profilo politico, non può comunque usare toni così pesanti, al limite dell’offesa, nei confronti dell’on. Claudio Morganti, eurodeputato e segretario regionale di un partito alleato del Pdl“.
Riportiamo le dichiarazioni di Giovani Galli tratte dalla Conferenza di programmazione dei capigruppo del 18 gennaio 2010
Galli – chiede al Presidente di richiamare formalmente il capogruppo M. Razzanelli perché non gli sia consentito di utilizzare la comunicazione istituzionale del Comune di Firenze per comunicati stampa fatti come gruppo Lega Nord Toscana
Rudy Caparrini (Ufficio Stampa Mario Razzanelli)
Gian Luca Lazzeri (coordinatore comunale Lega Nord Firenze): “Al Pdl abbiamo fatto delle considerazioni strettamente politiche. È inconcepibile la risposta offensiva da parte dell’on. Ver
25 gennaio 2010 ore 17:14
“Provo un enorme sconcerto – asserisce Gian Luca Lazzeri – per le affermazioni offensive che la stampa attribuisce all’onorevole Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, e rivolta alla classe dirigente della Lega Nord Toscana ed al suo segretario nazionale onorevole Claudio Morganti.
La Lega Nord Toscana – prosegue il coordinatore comunale fiorentino – ha espresso perplessità in merito alla candidatura dell’onorevole Riccardo Migliori alla carica di Presidente della Regione Toscana. Perplessità che nascono dalla vicinanza dell’onorevole Migliori alle tesi e alle posizioni del Presidente della Camera Gianfranco Fini, che sono discordanti con quelle della Lega. E, perciò, perplessità sul piano politico.
Non è concepibile – riprende Lazzeri – che la risposta politica da parte di uno dei coordinatori nazionali del Pdl sia sul piano dell’offesa personale. Dissentire o avere le proprie idee non può essere definita un’idiozia. Avremmo accettato un ragionamento politico che ci spiegasse le ragioni vincenti per la scelta di candidare Riccardo Migliori. Ma ci hanno risposto con l’offesa personale e, quindi, senza alcun tipo di contenuto. La Lega Nord Toscana non è un movimento di soldatini, ma di uomini e donne che hanno le proprie idee, che le dibattono con forza all’interno del movimento e che le dibattono con forza coi propri alleati.
Verdini – continua il leader comunale fiorentino del Carroccio – dovrebbe ricordarsi che solo per rispettare l’alleanza col Pdl, fu accettata la tragica candidatura di Galli come sindaco di Firenze. Candidatura perdente sin dall’origine. La Lega ha pagato caro questa scelta, ma dimostrando, comunque, la propria affidabilità.
Ma la Lega, come tanti elettori che stanno abbandonando il Pdl, - conclude Gian Luca Lazzeri - non è abituata a dire sempre ‘sì’ a ogni costo perché è un movimento di donne e uomini liberi. Siamo disponibili al dialogo, al confronto e anche alla condivisione di strategie comuni”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
ALTA VELOCITA’. RAZZANELLI, “LA SOLUZIONE RENZI DECISAMENTE MIGLIORE DELLA FOSTER”
23 gennaio 2010 ore 17:53
“Se tunnel deve essere la soluzione di Renzi è senz’altro la migliore, in grado sia di ridurre l’impatto ambientale, sia di mantenere la centralità della Stazione di Santa Maria Novella”.
Mario Razzanelli, capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale, interviene in merito all’ipotesi-Renzi sulla stazione dell’Alta velocità. “Rimango fedele alla mia linea, la soluzione migliore sarebbe quella del passaggio in superficie dell’Alta velocità – chiarisce Razzanelli – ma se il passaggio sotterraneo è obbligato, la stazione tra la Fortezza e Santa Maria Novella prospettata da Renzi appare senz’altro la migliore”.
L’utilizzo dello spazio tra i due tunnel sotterranei per ricavare la banchina della stazione rappresenta una soluzione intelligente per ridurre l’impatto ambientale.
“Si tratta di un progetto meno costoso rispetto a quello originario, che prevede la stazione agli ex Macelli – prosegue Razzanelli – . Questa soluzione consentirebbe inoltre di ridurre in maniera sostanziale il materiale di scavo. Una cosa di non poco conto, considerando il fatto che le quantità attualmente stimate per la realizzazione della stazione Foster sono superiori rispetto a quelle accordate dal Ministero dell’ambiente”.
“L’unico vero problema, dal punto di vista delle Ferrovie, è che questa soluzione eliminerebbe i 15mila metri quadrati di galleria commerciale che troverebbero spazio, invece, all’interno della stazione progettata da Norman Foster”.
Rudy Caparrini (Ufficio Stampa Mario Razzanelli)
Razzanelli (Lega Nord Toscana): "Soddisfazione per la comunicazione del presidente di Ataf sul controllo dei biglietti da parte dei conducenti"
20 gennaio 2010 ore 18:26
"Nell'audizione di oggi in commissione controllo, il presidente di Ataf Filippo Buonaccorsi ha accolto la proposta che avevo inserito in una mozione presentata lo scorso luglio, ed illustratagli personalmente ad ottobre, per far salire i passeggeri dalla porta anteriore ed effettuare il controllo biglietti direttamente dal conducente". Questo il commento di Mario Razzanelli, capogruppo di Lega Nord Toscana.
"Ho presentato oggi una nuova mozione – ha aggiunto Razzanelli – che prende atto delle novità introdotte dal presidente Ataf, compresa quella dell'installazione delle macchinette a bordo per l'emissione dei titoli di viaggio". "Si tratta di azioni di buon senso – ha concluso il capogruppo di Lega Nord Toscana – in grado di contrastare il preoccupante fenomeno dell'evasione del pagamento da parte degli utenti, e di abbattere i costi per il personale di controllo". (fdr)
Segue il testo della mozione presentata il 3 luglio 2009
MOZIONE
Oggetto: Mozione per eliminare i passeggeri non paganti introducendo il controllo da parte del conducente del titolo di trasporto
Preso atto che a Firenze moltissimi passeggeri viaggiano sulle linee Ataf prive del titolo di trasporto
Considerato che questo rappresenta una pesante voce negativa nel bilancio di Ataf
Tenuto conto che in molte città europee il controllo del possesso del titolo di trasporto viene effettuato dal conducente, consentendo la salita solo dall'entrata anteriore
Impegna il sindaco ad intervenire presso l'azienda di trasporti fiorentina affinché venga immediatamente adottato questo tipo di controllo su tutti gli autobus
Mario Razzanelli
Firenze 3 luglio 2009
Rudy Caparrini (Ufficio Stampa Mario Razzanelli)
Tarducci (Resp. LN Campi Bisenzio): “Grazie all'amministrazione per aver sgomberato il campo nomadi clandestino, ma ora bisogna ripulire” A breve un incontro col Sindaco
20 gennaio 2010 ore 13:25
“A nome di tutti i cittadini e della Lega Nord campigiana – asserisce Alessandro Tarducci, responsabile Lega Nord a Campi Bisenzio – ringrazio le forze dell'ordine e l'amministrazione comunale per aver sgomberato il campo nomadi che si era insediato nell'ex piazza del mercato. Inoltre, ho contattato l'ufficio ambiente – fa sapere Tarducci – in modo tale che la piazza venga ripulita e che possa tornare ad essere un parcheggio a tutti gli effetti.
A breve ci sarà un incontro con il sindaco per affrontare tutti i problemi che la popolazione di Campi ha esposto allo sportello del cittadino. Noi come Lega Nord – conclude – continueremo a vigilare su tutte quelle situazioni che ledono il vivere comune e saremo sempre con e per i cittadini”.
Non ci sarà, dunque, nessuna manifestazione, ma verranno esposti degli striscioni con susscritto: 'No al bivacco clandestino e latrine a cielo aperto' 'L'acqua è comunale non per il nomade stanziale'".
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
Tarducci (resp. LN Campi Bisenzio): “Il parcheggio dell'ex piazza del mercato è diventato un campo nomadi ed una latrina a cielo aperto dove viene usata, abusivamente, l'acqua del
19 gennaio 2010, ore 16:30
“L'ex piazza del mercato a Campi Bisenzio è diventata un campo nomadi abusivo ed una latrina a cielo aperto”. E' quanto denuncia Alessandro Tarducci, responsabile delle Lega Nord a Campi Bisenzio.
“Il parcheggio, che prima ospitava il mercato settimanale, è diventato l'habitat naturale dei tossicodipendenti e degli zingari, – spiega il responsabile del Carroccio campigiano - . Le persone non vi possono passere di notte perché potrebbero imbattere in qualche incontro focoso o peggio ancora pestare le feci di qualche nomade. Ho già denunciato questa situazione – asserisce Tarducci – ai vigili e ai carabinieri della zona, ma nessuno è ancora intervenuto. La sporcizia è sempre lì e gli zingari, che usano abusivamente l'acqua del comune rubandola da un contatore lasciato incustodito, sono sempre lì a fare la vita da pashà. Mi domando dove siano le amministrazioni e le forze dell'ordine e perché, nonostante la mia segnalazione e quella di molti cittadini campigiani, non facciano niente. Se entro mercoledì queste persone non saranno allontanate – conclude Alessandro Tarducci – scenderò in piazza insieme ai cittadini, che si sentono presi continuamente in giro.
Intanto, domani l'esponente leghista metterà nel luogo degli striscioni di provocazione.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
Razzanelli: “La Lega sostiene Renzi che lotta contro Matteoli, Martini e Moretti per cancellare la Stazione Foster” Morganti: “Coinvolgerò i vertici nazionali della Lega per
18/01/2010 ore 15:09
“La Lega è un partito al servizio degli interessi della gente e per questa ragione appoggiamo la battaglia di Renzi per cancellare la stazione Foster. Il sindaco sta combattendo nell’interesse dei cittadini contro Matteoli, Martini e Moretti”. Lo ha dichiarato Mario Razzanelli, capogruppo di “Lega Nord Toscana” in Consiglio Comunale, in una conferenza stampa tenutasi oggi a Palazzo Vecchio cui era presente anche l’eurodeputato Claudio Morganti.
Razzanelli ha replicato alle accuse di certi esponenti politici locali che accusano la Lega di essere contro la Tav a Firenze, affermando che “la Lega crede fermamente nell’Alta Velocità. Vogliamo solo che il passaggio a Firenze di quest’opera sia realizzato nel modo migliore e senza sperperare inutilmente i soldi dei cittadini, com’è nel caso della stazione Foster. Un’opera inutile perché si trova a 2 km da Piazza Duomo, cantierizza la città per dieci anni, verrà a costare circa 2 miliardi, ha un impatto devastante e non è neppure provvista di una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)”.
L’on. Morganti ha ribadito la piena sintonia di vedute con Razzanelli sulla Tav affermando che “Matteoli non può rifiutarsi a priori di valutare soluzioni alternative e meno che mai può prendere decisioni ignorando l’Osservatorio Ambientale e la mancanza della VIA. Oggi stesso coinvolgerò nella questione l’on. Angelo Alessandri, presidente della Commissione Ambiente della Camera, affinché la Lega, anche a livello nazionale, prenda posizione contro tale follia urbanistica. Tav e immigrazione saranno temi importanti nella definizione il programma del centrodestra in vista delle regionali”.
Razzanelli e Morganti affermano all’unisono che “la Lega continua a ritenere il passaggio in superficie della TAV la soluzione preferibile. In ogni caso si potrebbe accettare l’ipotesi del sottoattraversamento se questo permette di mantenere la centralità di Santa Maria Novella e con una stazione di dimensioni ridotte, simili a quelle di una metropolitana”.
Rudy Caparrini (Ufficio Stampa Mario Razzanelli)
On. Morganti e Razzanelli: “Favorevoli alla TAV purché sia in superficie. La politica di Matteoli è dittatoriale. Non si può non tener conto dei problemi di natura geologic
18/01/2010 ore 14:55
Si è svolta oggi la conferenza stampa dal titolo ‘Altà Velocità – Stazione Foster’ presso la Sala Incontri di Palazzo Vecchio. Hanno partecipato l’eurodeputato della Lega Nord Claudio Morganti ed il consigliere comunale fiorentino Mario Razzanelli.
Durante la conferenza non si è solo parlato di TAV e Stazione Foster, ma anche di elezioni regionali e dei comportamenti da parte del Pdl.
“Le dichiarazioni del ministro Matteoli – esordisce l’onorevole Morganti – sono estremamente gravi. Affermare che, se l’Osservatorio ambientale non si pronuncerà a breve o se darà un parere negativo, interverrà direttamente il ministero per dare il via libera alla Foster è degno di un regime dittatoriale. Passarci sopra è davvero gravissimo. Noi come Lega Nord siamo favorevolissimi all’Alta Velocità, ma non siamo d’accordo sulla Foster e sul tunnel che passi sotto Firenze. E siamo pronti a denunciare alla Procura della Repubblica qualsiasi cosa che non sia a norma. Tra l’altro oggi pomeriggio avrò una riunione federale anche per parlare di questi temi.
Per quanto riguarda le elezioni regionali, la Lega Nord – prosegue Morganti – ha un accordo nazionale col Pdl, ma il partito di Berlusconi non deve fare tutto da solo senza sentire la Lega Nord. Noi abbiamo richiesto a più riprese un tavolo di concertazione per delineare non solo il candidato che, per questi accordi, deve essere del Pdl, ma soprattutto per delineare un programma per i cittadini. Sull’onorevole Migliori abbiamo delle riserve perché è un finiano. E, viste le dichiarazioni di Fini sui temi relativi al voto agli immigrati e alla cittadinanza facile per gli stranieri, è facilmente intuibile che la Lega Nord si trovi in forte contrasto con chi porta avanti questi pensieri. In più, come abbiamo visto, anche sulla Stazione Foster e sui tunnel sotto Firenze siamo in totale disaccordo. Anche per questi motivi serve un tavolo di concertazione tra tutte le forze della coalizione di centrodestra. Il Pdl non può e non ha il diritto di continuare a fare tutto da solo. Per lo meno se vuole la Lega come alleato.
Quello che è certo – conclude il segretario nazionale toscano del Carroccio – è che non snaturalizzerò il movimento Lega Nord che è e che sempre rimarrà un movimento per i cittadini. Non a caso vedo la Lega come una grande lista civica né di destra, né di sinistra, bensì trasversale”.
Per quanto riguarda la TAV, è sulla stessa linea il consigliere comunale Mario Razzanelli che, sul problema di natura geologica, afferma che “costruire un tunnel a quella profondità (circa 40 metri) porterebbe gravi ripercussioni dovute alle falde acquifere”.
“La Lega Nord – continua Razzanelli – fa politica per i cittadini e, in questo caso, appoggia il sindaco Renzi nella sua battaglia contro Matteoli e Martini perché è nell’interesse dei fiorentini. Noi siamo favorevoli ad un’opera che sia ben fatta e che non sperperi denaro pubblico, in questo caso circa due miliardi di euro. Ed in un momento di crisi economica – conclude il consigliere comunale leghista – non ci sembra proprio il caso”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
Onorevole della Lega Nord Toscana Claudio Morganti “Per la stazione Foster il Comune agisca per gli interessi dei cittadini”
“Se i soldi devono essere spesi per opere che danneggiano la città fiorentina e creare solo disagi allora è meglio fermare per tempo il progetto Foster e cercare di fare qualcosa che serva ai cittadini e alla città, come potrebbe essere la sua costruzione in superficie e più vicino alla stazione di Santa Maria Novella”.
E' l'intervento dell'onorevole della Lega Nord Toscana Claudio Morganti in merito alla conferenza stampa svoltosi oggi dal capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale Mario Razzanelli.
“Si farà un referendum – continua Morganti – in modo tale che la cittadinanza venga ascoltata e presa in considerazione dato che fino ad ora non è successo. Mi auguro che il sindaco Renzi – termina l'onorevole – faccia il possibile affinché questo scempio non venga inflitto ad una città che è Patrimonio Mondiale dell'Unesco”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
Raccolta firme della Lega Nord Firenze per il mantenimento del crocifisso.
Con la presente per informarvi che domani dalle 9 alle 13 presso il Quartiere 1 a Firenze, in piazza della Repubblica, Quartiere 2 in piazza delle Cure e Quartiere 5 in piazza Dalmazia si svolgerà la raccolta firme per il mantenimento del crocifisso nei nostri edifici pubblici. Ai banchini saranno presenti, rispettivamente, Fiorenzo Smalzi, Andrea Tavanti e Carlo Rossi.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
Razzanelli: “La città appoggi compatta Renzi per cancellare la stazione Foster. Il Comune può promuovere un sondaggio per dimostrare che i fiorentini non la vogliono. Rubellini non
“Ho molto apprezzato la richiesta che Renzi ha rivolto all’Osservatorio Ambientale di un ulteriore approfondimento sulla Tav. Tutta la città appoggi in maniera compatta il Sindaco per cancellare la stazione Foster ai Macelli”. Lo dichiara Mario Razzanelli, capogruppo di “Lega Nord Toscana” in Consiglio Comunale.
“Da parte mia – spiega Razzanelli – continuerò a impegnarmi in una battaglia che era parte del mio programma elettorale e a tal fine chiederò che il sindaco promuova un sondaggio d’opinione, strumento previsto ai sensi dell’art. 100 dello Statuto del Comune, per verificare l’opinione dei cittadini su questo argomento. Sono convinto che almeno il 75% dei fiorentini non voglia che la città venga “sbranata” dalla stazione Foster, un’opera del tutto inutile, devastante e dai costi astronomici”.
Conclude Razzanelli: “Le rassicurazioni di Rubellini sono di tipo formale e non convincono, poiché non rappresentano in alcun modo una verifica delle conseguenze che la realizzazione della stazione Foster avrà sulla falda freatica. Il giudizio espresso dall’Osservatorio è nella sostanza un parere di conformità alle prescrizioni impartite dalla Conferenza dei servizi, ma non riduce di una virgola le preoccupazioni della città per un’opera fatta nel solo interesse di chi la costruisce. E’ l’ora di smetterla di dilapidare i soldi di tutti”.
Rudy Caparrini (Ufficio Stampa Mario Razzanelli)
Intervento dell'onorevole Claudio Morganti su abbonamenti dell'Ataf regalati agli assessori dal sindaco Matteo Renzi
“Comprare gli abbonamenti dell'Ataf per gli assessori è l'ennesimo spreco che Matteo Renzi regala ai fiorentini per chiudere in bellezza le feste”. E' l'intervento dell'europarlamentare nonché segretario nazionale della Lega Nord Toscana Claudio Morganti. “Per capire i lampanti disagi che affliggono le linee urbane – continua l'onorevole – non c'è bisogno di regalare degli abbonamenti a chi ha la possibilità di comprarli di tasca propria.
Servirebbe, piuttosto, che questa amministrazione iniziasse a lavorare seriamente e risolvere i problemi anziché parlare con slogan e portare avanti iniziative a beneficio di chi siede sulle poltrone del Palazzo. Si parla tanto di ridurre i costi, come dimostrano le ultime leggi volute dal ministro Calderoli, ma sembra che il sindaco preferisca prendere in giro i cittadini con chiacchiere e pochi fatti. La Lega Nord – conclude Morganti – da sempre combatte per tagliare gli sprechi pubblici”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
On. Morganti: “I volontari per la sicurezza sono utili nelle zone di degrado, ma circoscritte”.
“Secondo l’ultimo decreto sicurezza del Ministro Maroni – asserisce l’eurodeputato Claudio Morganti –, i volontari per la sicurezza sono un nuovo strumento ai quali i sindaci possono liberamente attingere per risolvere i problemi legati alla sicurezza. I primi cittadini che hanno usufruito di questo servizio, soprattutto nel Nord Italia e soprattutto nelle amministrazioni con sindaco leghista, hanno visto ridursi esponenzialmente il numero dei reati. Perciò, non sono affatto un flop come vuole far credere Bettarini.
Naturalmente – prosegue il segretario nazionale toscano del Carroccio – tali strumenti non possono essere utilizzati in aree vaste. Dieci volontari in giro per tutta la città, per esempio, non possono assolutamente coprire tutte le zone. Essi devono essere indirizzati nelle zone circoscritte di maggior degrado e dove si sviluppano maggiormente i reati.
I volontari per la sicurezza – conclude l’onorevole Morganti – sono uno strumento in più come l’uso dell’Esercito. Il Ministro Maroni dà gli strumenti, ma poi sta al sindaco decidere se usufruirne o meno. Evidentemente il sindaco di Borgo San Lorenzo non vuole risolvere i problemi del proprio comune. La tutela del cittadino non è solo compito dello Stato, ma ora che ci sono politiche federaliste anche i sindaci devono fare la loro parte ed assumersi le proprie responsabilità. Non possono più demandare allo Stato e al Governo lavandosene le mani”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
Razzanelli (Capogruppo in Consiglio Comunale): “Renzi si allontana sempre più dal Pd”
“Matteo Renzi prosegue il suo cammino di allontanamento dal centrosinistra, continuando a buttare alle ortiche il programma elettorale del Pd. Dopo la pedonalizzazione di piazza Duomo, l’affossamento della stazione di Foster, l’azzeramento del piano strutturale, ecco che il sindaco inaugura l’era delle nomine, con l’indicazione di Carlo Bevilacqua, uomo di centrodestra, a Firenze parcheggi . E’ l’ennesimo strappo portato da Renzi nei confronti del suo partito di provenienza, in nome dell’interesse della città e non di mandanti politici, che infatti ora sembrano non gradire queste rivendicazioni di autonomia, come dimostrano le reazioni scomposte della “trinariciuta” Stefania Collesei”.
“I panni del Pd stanno stretti a Renzi, il cui sbocco politico sarà con ogni probabilità diverso dal Pd attuale. La riprova è che il sindaco ha già mandato in avanscoperta in territorio rutelliano il fido Da Empoli, tanto per saggiare le reazioni dell’elettorato. Gli scenari possibili sono probabilmente due: o il Pd diventa “renziano”, o si può ipotizzare che il sindaco finisca la legislatura con una maggioranza diversa da quella attuale. Quel che è certo è che Renzi non si accontenterà della poltrona più alta di Palazzo Vecchio, né resterà in un partito che per il momento, a livello nazionale, sembra destinato a rimanere all’opposizione per i prossimi 10 anni”.
Rudy Caparrini (Ufficio Stampa Razzanelli)
Carlo Rossi, coordinatore Quartiere 5 della Lega Nord Firenze: “l'incendio nell'ex scuola Caterina de' Medici è un atto grave che poteva essere evitato. L'amministrazione
“L'incendio divampato ieri nell'ex scuola Caterina de' Medici di viale Guidoni è un atto grave che poteva essere evitato”. E' quanto afferma Carlo Rossi coordinatore Quartiere 5 della Lega Nord fiorentina. “Come è possibile occupare uno stabile del genere – prosegue Rossi – e cosa pensa di fare l'amministrazione a riguardo? Come mai il Comune permette che tra campi nomadi ed edifici occupati si consumi energia elettrica, senza ovviamente pagarla, per migliaia di euro? E' ora che tutti abbiano gli stessi doveri e diritti perché se un fiorentino ritarda il pagamento dell'elettricità di qualche giorno è costretto a rimanere nel buio fino a quando potrà avere la busta paga. Sui quotidiani odierni si legge 'i disperati', ma quanto realmente stiamo parlando di disperati? La facciata dell'ex scuola era tappezzata di parabole e chi, davvero, non sa come arrivare alla fine del mese non si può permettere lussi del genere. Il sindaco Matteo Renzi e la sua Giunta – conclude Carlo Rossi – devono dare alla cittadinanza risposte del perché vengono emarginati gli autoctoni e si da la precedenza a chi nel nostro Paese non risiede regolarmente”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
Razzanelli scrive a Giani: “La conferenza dei capigruppo non ha nessuna competenza a esprimersi sul cambio di denominazione di un gruppo”
“Per il cambio di denominazione di un gruppo, le regole attuali prevedono una semplice comunicazione. Né la conferenza dei capigruppo, né tantomeno il consiglio, sono competenti o tenuti ad esprimersi sull’opportunità o meno del cambio di denominazione di un gruppo”. Lo ha dichiarato il consigliere comunale Mario Razzanelli, che sabato 28 novembre ha annunciato il suo passaggio alla Lega Nord. A questo proposito, Razzanelli ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio Comunale Eugenio Giani.
Ecco il testo della lettera:
Palazzo Vecchio, 16 dicembre 2009
Al Presidente del Consiglio Comunale
Eugenio Giani
Oggetto: cambio di denominazione del gruppo consiliare
Caro Presidente, per evitare altre inutili e sterili polemiche, poiché hai previsto di parlarne ancora nella prossima conferenza dei capigruppo fissata per domani 17 dicembre alle 12,30 voglio ricordarti che, come previsto dal regolamento, né la conferenza dei capigruppo, né tantomeno il consiglio, sono competenti o tenuti ad esprimersi sull’opportunità o meno del cambio di denominazione.
Come ben sai le regole attuali prevedono una semplice comunicazione alla quale peraltro non è previsto neppure debba seguire una presa d’atto ufficiale da parte dell’Ufficio di Presidenza.
Mi preme ricordarti che la denominazione di un gruppo rappresenta una libera scelta dei suoi componenti che, per effetto del principio del libero mandato popolare, non possono essere condizionati né dall'esito della competizione elettorale, né tanto meno dal giudizio discrezionale di organi politici quali la conferenza dei capigruppo o lo stesso presidente del Consiglio Comunale.
Sono certo che forte della tua esperienza saprai garantire il rispetto di quanto previsto ed eviterai a me ed al partito che rappresento, altre inutili polemiche immotivate.
Colgo l’occasione per porgerti i miei più cordiali saluti.
Il Capogruppo
Mario Razzanelli
Rudy Caparrini (Ufficio Stampa Razzanelli)
Razzanelli: “Aggressione contro Berlusconi è il frutto di uno scellerato modo di fare politica”
“L’aggressione avvenuta contro Silvio Berlusconi è il frutto di uno scellerato modo di fare politica da parte di chi, anziché preoccuparsi di come risolvere i problemi, cerca di istigare il popolo contro il capo del governo”. È quanto ha dichiarato Mario Razzanelli, capogruppo di Lega Nord Toscana in Palazzo Vecchio.
Rudy Caparrini (Ufficio Stampa Razzanelli)
On. Morganti risponde a consigliera comunale PD Federica Giuliani
In riferimento a quanto apparso sul sito ufficiale del Comune di Firenze, l’eurodeputato Claudio Morganti risponde alla consigliera comunale del Partito Democratico Federica Giuliani.
“È l’ora che il Partito Democratico la faccia finita – asserisce l’onorevole Morganti – e pensi finalmente a fare qualche proposta per il bene dei cittadini. Lo statuto ed il regolamento comunale parlano chiaro e ribadisco che non c’è alcuna anomalia sul cambio di nome della lista Firenze C’è in Lega Nord Toscana. Anche l’articolo 73 del Testo Unico degli enti locali richiamato dalla Giuliani in questo caso non c’entra proprio alcunché visto e considerato che Razzanelli ha semplicemente cambiato il nome al gruppo in base all’articolo 8 comma 1.
Noi – conclude il segretario nazionale toscano del Carroccio – continueremo per la nostra strada, che è al fianco dei cittadini e per i cittadini. Cosa che la sinistra dovrebbe fare, ma che non fa”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
Razzanelli: “L’avvocato Bonifazi teme l’ascesa della Lega e si inventa il regolamento comunale”
“Posso capire che Francesco Bonifazi sia spaventato dall’ascesa della Lega, ma non è accettabile che “l’avvocato” capogruppo del PD si inventi a suo uso e consumo un regolamento comunale che non esiste”. È quanto ha dichiarato Mario Razzanelli, capogruppo di Lega Nord Toscana in Palazzo Vecchio.
“L’aver portato la discussione in conferenza dei capigruppo chiedendo a Giani di mediare – continua Razzanelli – è un’assurdità procedurale che rasenta la farsa. La conferenza dei capigruppo è un organo che non ha competenza per decidere su tale questione, indipendentemente dal fatto che sia presente o meno Razzanelli”.
“Bonifazi sa benissimo – continua Razzanelli – che la denominazione di un gruppo rappresenta una libera scelta dei suoi componenti che, per effetto del principio del libero mandato popolare, non possono essere condizionati né dall'esito della competizione elettorale, né tanto meno dal giudizio discrezionale di organi politici quali la conferenza dei capigruppo o lo stesso presidente del Consiglio Comunale”.
“La Lega Nord – conclude Razzanelli – è una realtà politica in grande crescita destinata ad acquisire nuovi consensi in modo trasversale e avrà un grosso successo anche a Firenze e in Toscana. Ecco cosa disturba realmente l’amico Bonifazi”.
Rudy Caparrini (Ufficio Stampa Mario Razzanelli)
L’eurodeputato Morganti risponde a Bonifazi e a Giani.
“L’uscita dei massimi esponenti del PD cittadino – asserisce l’eurodeputato Claudio Morganti – evidenzia il forte nervosismo presente in molti politici di tale lista. Nervosismo che si è trasformato in forte preoccupazione perché finalmente a Firenze (e non solo) c’è una forza politica che fa vera opposizione.
Bonifazi non deve preoccuparsi – prosegue Morganti – delle scelte di Razzanelli né su ciò che pensano i cittadini che hanno votato per la lista Firenze C’è, ma deve pensare a svolgere la propria attività di capogruppo del PD in Consiglio Comunale portando avanti delle proposte per il bene del popolo. Cosa che, a quanto pare, non fa e che nasconde celandosi dietro sterili polemiche.
Ciò che i cittadini tutt’oggi hanno dimostrato – continua l’onorevole pratese – è che la Lega Nord sta diventando sempre più una forte realtà non solo a Firenze, ma anche nel resto della Toscana. Un movimento vicino alla gente e per il cittadino che non si abbandona alle logiche poltronistiche, ma che con la forza del popolo è riuscito ad eleggere addirittura un europarlamentare. Un movimento che sta crescendo esponenzialmente e che è un punto di riferimento per tutti quei cittadini che sono stanchi delle logiche di partito e degli interessi di poltrona.
Inoltre – va avanti l’onorevole Morganti – il Capogruppo del PD ed il presidente del Consiglio Comunale Eugenio Giani non sanno nemmeno cosa afferma il regolamento. L’articolo 6 che amano citare al comma 2 (‘È consentita la costituzione di Gruppi consiliari formati da un solo consigliere quale unico eletto in una lista che abbia partecipato con proprio contrassegno alle elezioni comunali. Nel corso del mandato non possono essere costituiti ulteriori Gruppi formati da un solo consigliere’) non colpisce affatto Razzanelli per un semplice motivo: non si riferisce al cambio di denominazione di un gruppo consiliare, visto che la squadra composta da Razzanelli è sempre la stessa e non ha aggiunto un nuovo gruppo al Consiglio Comunale, ma ha cambiato semplicemente il nome in base all’articolo 8 comma 1 (‘I Gruppi consiliari possono cambiare la loro denominazione dandone preventiva e motivata comunicazione, sottoscritta da tutti i Consiglieri del Gruppo medesimo, all’Ufficio di Presidenza’). Non si fa nemmeno riferimento a quanto afferma Giani sulla mancata correttezza nel togliere la dicitura Firenze C’è.
L’articolo 6 comma 2 – prosegue il segretario nazionale della Lega Nord Toscana - colpisce soltanto chi fuoriesce da un gruppo composto da due o più consiglieri e ne vuole formare uno in più (visto che la parola ‘ulteriore’ in italiano significa anche ‘in più’), un altro gruppo (oltre a quelli già presenti) ex novo composto da solo un eletto. Tale consigliere, secondo il comma 9, entra a far parte del gruppo misto (‘I Consiglieri che non intendono più far parte di un Gruppo consiliare possono, se raggiungono il numero minimo di due (2), costituire un nuovo Gruppo consiliare dandone comunicazione all’Ufficio di Presidenza. In caso contrario entrano a far parte del Gruppo misto. Qualora, invece, intendano aderire ad altro Gruppo già costituito, ne danno comunicazione all’Ufficio di Presidenza in forma scritta, sottoscritta per accettazione dal Capogruppo del Gruppo cui intendono aderire’).
I Gruppi composti da un solo consigliere – conclude Morganti –, considerando anche il gruppo misto, prima dell’ingresso della Lega Nord in Palazzo Vecchio erano cinque: Firenze C’è, Misto, Perunaltracittà, Italia dei Valori-Lista Di Pietro e Sinistra per Firenze. Con l’ingresso del Carroccio rimangono sempre cinque: Lega Nord Toscana, Misto, Perunaltracittà, Italia dei Valori-Lista Di Pietro e Sinistra per Firenze. Non se ne è aggiunto un altro e, quindi, non c’è alcuna anomalia giuridica. Invito, perciò, Bonifazi e Giani a rileggersi il regolamento e a fare informazione invece che disinformazione”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
Mario Razzanelli cambia la targa al gruppo consiliare: la Lega Nord Toscana passa l’Appennino e il “Carroccio” entra in Palazzo Vecchio
Alla presenza del senatore Massimo Garavaglia e dell’eurodeputato Claudio Morganti e di altri esponenti del partito, la cerimonia si è tenuta oggi in Comune
Questa mattina Mario Razzanelli ha ufficializzato il cambio di denominazione del gruppo consiliare: da ‘Firenze C’è’ a ‘Lega Nord Toscana’. Alla cerimonia, che si è tenuta nelle stanze dei gruppi consiliari a Palazzo Vecchio, sono intervenuti il senatore Massimo Garavaglia e l’eurodeputato Claudio Morganti, segretario della Lega Nord in Toscana.
“Per proseguire la mia esperienza politica – ha dichiarato Razzanelli – avevo bisogno di un partito che più di una lista civica fosse in grado di fornire un appoggio politico importante a livello nazionale. Nella Lega ho trovato un partito concreto, vicino ai problemi della gente e con prospettive di crescita a Firenze e nella Regione”.
“Il gruppo Lega Nord Toscana in Comune – ha continuato Razzanelli – è da oggi il nuovo punto di riferimento per il partito in città. Le istanze della Lega potranno ora essere rappresentate in Consiglio Comunale”.
Razzanelli ha ribadito il suo entusiasmo per aver trovato nella Lega “un partito composto da persone appassionate del proprio lavoro, con tanta voglia di fare politica come servizio ai cittadini. La mia linea non cambierà: continuerò a essere a servizio della città e dei cittadini, che da sempre è il modo di fare politica della Lega Nord”.
Garavaglia e Morganti hanno espresso la loro soddisfazione per l’ingresso della Lega Nord a Palazzo Vecchio. “Dietro questo risultato – hanno sottolineato i due esponenti del Carroccio – c’è il lavoro di tanti per garantire la crescita del partito anche a Firenze e in Toscana”.
Rudy Caparrini (Ufficio Stampa Mario Razzanelli)
On. Claudio Morganti (eurodeputato) e sen. Massimo Garavaglia: cambio della targa da Firenze C'è a Lega Nord in Palazzo Vecchio
Si è svolto poco fa il cambio della targa dalla lista Firenze C'è alla Lega Nord in Palazzo Vecchio, segno distintivo della confluenza della lista civica con a capo il consigliere comunale Mario Razzanelli nel movimento diretto in Toscana dall'eurodeputato Claudio Morganti.
“Finalmente c'è qualcuno in Comune che possa condurre le nostre battaglie – esordisce l'onorevole Morganti – visto che finora ci mancava una voce per farlo. Razzanelli mi piace perché ha senso civico ed è un politico vicino ai cittadini, cosa che è da sempre obiettivo della Lega”.
In merito agli ottimi sondaggi, Morganti si è detto felice, ma “preferisco di gran lunga stare ai gazebo in mezzo alla gente a toccare con mano i problemi dei cittadini. Da sempre la Lega è un movimento popolare trasversale, che prende voti da destra, sinistra e centro. Mi auguro che con le elezioni regionali la Toscana cambi direzione: da rossa sia sempre più verde”.
E per quanto riguarda proprio le regionali, Morganti ha risottolineato che, in caso di scelta da parte del centrodestra toscano di un candidato targato Udc, la Lega correrà da sola. “Non porteremo nemmeno un voto a chi è assolutamente contrario al federalismo. Comunque, è bene rimarcare il fatto che attendiamo anche le direttive a livello nazionale”.
Presente all'incontro anche il senatore Massimo Garavaglia che ha sottolineato l'ottimo lavoro svolto dal Carroccio toscano, complimentandosi con Claudio Morganti. “A noi interessa guardare agli interessi veri della gente – spiega Garavaglia –. Razzanelli è una persona validissima, vicina ai cittadini. Inoltre, mi auguro che alle regionali ci possiamo togliere delle grandi soddisfazioni, perché chi lavora vince”.
Ufficio Stampa Nazionale
Comunicato Luigi Ciampolini, responsabile comunale per la cultura Lega Nord Firenze, su immediato intervento in sostegno di una ragazza disabile
“Ci sono milioni di euro – asserisce Luigi Ciampolini, responsabile comunale per la cultura della Lega Nord Firenze – che gli enti periferici del Ministero e delle Attività Culturali non riescono a spendere, creando, così, giacenze intollerabili. C'é, infatti, una giovane ragazza affetta da sindrome di Grieg, che nella giornata della disabilità si è vista respingere il ricorso al Tar toscano col quale chiedeva che le venissero riconosciute le 30 ore settimanali di sostegno di cui necessita in modo urgente. La Lega Nord Toscana è solidale con la famiglia di Asia. Chiediamo all'amministrazione fiorentina - termina Ciampolini - che s'impegni quanto prima con interventi e proposte a favore della famiglia Neumann e faccia di questa causa una priorità assoluta”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
Articolo de "La Padania" su tensioni Udc-Razzanelli-Lega Nord e replica on.
FIRENZE - Una volta che si sale sul Carroccio sono inevitabili le critiche. Ne sa qualcosa Mario Razzanelli capogruppo consiliare della Lega Nord a Firenze che è stato accusato dal suo ex partito, l'Udc, di fare battaglie “ispirate da puro narcisismo, tese solo a sollevare al popolo”. I dirigenti fiorentini dell'Udc a quanto pare hanno la memoria corta. Dimenticano, infatti, che Mario Razzanelli è uscito dalle fila di questo partito da febbraio ed è lui stesso a spiegarlo. “L'uscita dall’Udc è maturata nel mese di febbraio -chiarisce Razzanelli - quando Pier Ferdinando Casini a Firenze annunciò pubblicamente che il partito, dopo la vittoria di Renzi alle primarie del PD e le dimissioni di Veltroni da segretario nazionale dello stesso PD, avrebbe preso un’altra direzione. A seguito di tale scelta, le nostre strade si separarono. Mentre l’Udc cercava in tutti i modi di salire sul carro di Renzi (attuale sindaco di Firenze, ndr) da parte mia sono rimasto coerente con quella che era stata la linea tenuta dal partito fino a quel momento. Il distacco dall’Udc si è completato quando, dopo essere stata respinta da Renzi, anziché appoggiare la lista civica da me promossa e appoggiata da tutto il partito fino 15 febbraio, decise di presentare un suo candidato a sindaco di Firenze con lo scopo di eliminarmi dalla scena politica fiorentina. Il gioco non è riuscito: io sono di nuovo entrato in consiglio comunale mentre l’Udc è scomparsa. Da allora ho cessato del tutto i rapporti col mio ex partito. Come si può ben vedere, non vi è stato niente di improvviso». Non tarda l'intervento dell'europarlamentare Claudio Morganti che oltre ad esprimere la sua solidarietà a Mario Razzanelli ironicamente dichiara: “capisco il nervosismo dell'Udc, che oltre a perdere consensi in tutta la Toscana, pensa ad attaccare Razzanelli che è uscito molto prima dalle loro fila ed essendo la sua una lista civica era libero di scegliere a quale partito aderire. Non è colpa nostra – continua Morganti - se siamo rimasti gli unici a difendere i valori cristiani e quelli della famiglia, cosa che avrebbe potuto sostenere l'Udc”. Forse il partito di Casini è tormentato che nel consiglio comunale del capoluogo ci sia la Lega Nord e che abbia un'ottima rappresentanza dal gruppo di Mario Razzanelli. “La mia azione politica – conclude Razzanelli – si è sempre basata sulle esigenze del cittadino e continuerò su tale linea anche con la Lega Nord, un partito concreto e vicino ai problemi della gente”. Inoltre, l'onorevole Morganti tiene a sottolineare che alle regionali se il candidato del centro destra sarà dell'Udc non ci sarà alcuna alleanza. “Noi non abbiamo niente da spartire – termina l'onorevole - con chi continua a desiderare il centralismo e non vota il federalismo e con chi non vuole essere padrone in casa propria”.
Edlira Mamutaj (La Padania)
Luigi Ciampolini (responsabile cultura Lega Nord per il comune di Firenze): “Palle a Natale balle tutto l'anno”
“Si avvicina Natale e gli addobbi sono d'obbligo e tutta la città pare come estrapolata da un cartone animato. E il resto dell'anno?” E' quanto si domanda Luigi Ciampolini, responsabile cultura della Lega Nord. “Le strade saranno sempre buie grazie ai tanti lampioni rotti e la sicurezza sarà sempre ai margini. Il sindaco ringrazia le aziende che finanziano gli addobbi natalizi – continua - e pensa che le luci festive saranno garanzia di sicurezza strade. Ci sarà una regia apposita e costi modesti ma gli altri 365 giorni non ci sarà nessuna regia e ci toccherà la solita poca illuminazione”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
Comunicato Onorevole Claudio Morganti: solidarietà a Mario Razzanelli per le offese giunte dall'UDC
“Esprimo la mia solidarietà a Mario Razzanelli per le parole offensive che gli sono state rivolte dall'Udc”. E' quanto afferma l'europarlamentare nonché segretario nazionale della Lega Nord Toscana, Claudio Morganti. “Capisco il nervosismo dell'Udc, che oltre a perdere consensi in tutta la Toscana, pensa ad attaccare Razzanelli che è uscito molto prima dalle file dell'Udc ed essendo la sua una lista civica era libero di scegliere a quale partito aderire. Non è colpa nostra – continua Morganti - se siamo rimasti gli unici a difendere i valori cristiani e quelli della famiglia, cosa che avrebbe potuto sostenere l'Udc. Quanto alle regionali – conclude – noi non abbiamo niente da spartire con chi continua a desiderare il centralismo e non vota il federalismo e con chi non vuole essere padrone in casa sua”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
Marco Cordone (consigliere provinciale): “Grazie all'amministrazione per aver rimesso la targa commemorativa di Oriana Fallaci”
“Dopo mesi di insistenza e interrogazioni finalmente la targa di Oriana Fallaci viene riposta sul muro di palazzo Medici Riccardi”. E' l'intervento di Marco Cordone, consigliere provinciale della Lega Nord che sottolinea l'importanza dello scrittore, come lei amava essere chiamata, e il suo grande impegno nelle battaglie a difesa dei valori occidentali. “Devo ringraziare l'amministrazione – conclude Cordone – perché, anche se in ritardo, ha ridato alla città l'insegna che ci ricorda 'la paladina della cultura occidentale', la grande Oriana Fallaci”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
RAZZANELLI REPLICA ALL’UDC: “IL REGALO LO HANNO FATTO LORO A ME PROMUOVENDO UNA CONFERENZA STAMPA CON LA SOLA FINALITÀ DI LANCIARE ACCUSE INFONDATE CONTRO IL SOTTOSCRITTO”
«Secondo i dirigenti fiorentini dell’Udc, passando alla Lega ho fatto loro un regalo di Natale. A dire il vero, credo che il regalo lo abbiano fatto loro a me promuovendo una conferenza stampa con la sola finalità di lanciare accuse infondate contro il sottoscritto». Lo ha dichiarato il consigliere comunale Mario Razzanelli, capogruppo di Lega Nord Toscana in Palazzo Vecchio.
«A Francesco Bosi – spiega Razzanelli – rispondo che l’uscita dall’Udc è maturata nel mese di febbraio quando Pier Ferdinando Casini a Firenze annunciò pubblicamente che il partito, dopo la vittoria di Renzi alle primarie del PD e le dimissioni di Veltroni da segretario nazionale dello stesso PD, avrebbe preso un’altra direzione. A seguito di tale scelta, le nostre strade si separarono. Mentre l’Udc cercava in tutti i modi di salire sul carro di Renzi, da parte mia sono rimasto coerente con quella che era stata la linea tenuta dal partito fino a quel momento. Il distacco dall’Udc si è completato quando, dopo essere stata respinta da Renzi, anziché appoggiare la lista civica da me promossa e appoggiata da tutto il partito fino 15 febbraio, decise di presentare un suo candidato a sindaco di Firenze con lo scopo di eliminarmi dalla scena politica fiorentina. Il gioco non è riuscito: io sono di nuovo entrato in consiglio comunale mentre l’Udc è scomparsa. Da allora ho cessato del tutto i rapporti col mio ex partito. Come si può ben vedere, non vi è stato niente di improvviso».
«A Gianni Conti – prosegue Razzanelli – che mi accusa di intraprendere iniziative per puro narcisismo voglio dire che dimostra di avere memoria corta. Negli ultimi anni, l’Udc è stata protagonista della scena politica fiorentina grazie anche alla mia attività, che ha spaziato in diversi ambiti. La mia azione in Palazzo Vecchio ha sortito un risultato storico come la pedonalizzazione di Piazza Duomo, ottenuto grazie a un referendum da me voluto insieme a 26mila fiorentini sfidando anche l’iniziale ostilità dell’Udc, che il 4 agosto 2007 minacciò di espellermi a causa di questa iniziativa».
«La mia azione politica – conclude Razzanelli – si è sempre basata sulle esigenze del cittadino e continuerò su tale linea anche con la Lega Nord, un partito concreto e vicino ai problemi della gente».
Ufficio Stampa Mario Razzanelli
RAZZANELLI: “IN PALAZZO VECCHIO NASCE IL GRUPPO CONSILIARE LEGA NORD TOSCANA”
«Ai sensi dell’art. 8 del Regolamento del Consiglio Comunale di Firenze, ho comunicato al Presidente Eugenio Giani il cambio di denominazione del gruppo a cui appartengo: da Gruppo Consiliare “Firenze C’è”’ a Gruppo Consiliare “Lega Nord Toscana”». Lo ha dichiarato il consigliere comunale Mario Razzanelli, che sabato 28 novembre ha annunciato il suo passaggio alla Lega Nord.
Questo è il testo della lettera:
Firenze, 1 dicembre 2009
Al presidente del Consiglio comunale di Firenze
Dott. Eugenio Giani
Oggetto: Cambio di denominazione ai sensi dell'art. 8 del regolamento del Consiglio Comunale
Caro Presidente,
ai sensi dell'art. 8 del Regolamento del Consiglio Comunale di Firenze ti comunico il cambio di denominazione del gruppo a cui appartengo: da Gruppo Consiliare "Firenze C'è" a Gruppo Consiliare "Lega Nord Toscana".
Da questo momento, infatti, il gruppo consiliare Firenze c'è rappresenta la proiezione in Consiglio comunale del movimento Lega Nord, cui i componenti del gruppo hanno aderito, e deve, perciò, cambiare la propria denominazione in Gruppo Consiliare "Lega Nord Toscana”.
Cordiali saluti
Mario Razzanelli
Art. 8 (Denominazione dei Gruppi)
1. I Gruppi consiliari possono cambiare la loro denominazione dandone preventiva e motivata comunicazione, sottoscritta da tutti i Consiglieri del Gruppo medesimo, ali'ufficio di Presidenza.
2. Qualora più Gruppi intendano assumere anche in parte la medesima denominazione, la questione viene decisa dell'Ufficio di Presidenza.
Ufficio Stampa Mario Razzanelli
Intervento Mario Razzanelli (consigliere comunale)
“Prima di tutto sono rispettoso delle regole della democrazia e quindi non posso essere d’accordo con coloro che contestano, in modo strumentale, il voto popolare espresso dai cittadini svizzeri. Oltretutto, non trovo affatto che si possa parlare di una manifestazione di xenofobia: il referendum non impone in alcun modo di dover distruggere i minareti esistenti in Svizzera e neppure nega agli islamici il diritto di professare il loro culto”. Lo ha affermato il consigliere comunale Mario Razzanelli, che sabato scorso ha dichiarato la sua adesione alla Lega Nord.
“Da parte mia – prosegue Razzanelli – ribadisco la posizione già affermata in passato: sono disponibile al dialogo con i musulmani e rispetto il diritto di professare la loro religione nel nostro Paese, purché accettino di integrarsi con le nostre leggi e accettino i simboli delle nostre tradizioni, fra cui il crocifisso”.
Ufficio Stampa
Il degrado della stazione Santa Maria Novella
“Quella che una volta era considerata 'la città profumata degli inglesi' oggi è diventata una latrina a cielo aperto. La stazione Santa Maria Novella – asserisce Marco Cordone capogruppo Lega Nord Toscana nel Consiglio Provinciale fiorentino – è stata la prima stazione di testa in Italia con cui per la prima volta si poteva raggiungere il centro in pochi minuti. Oggi, è diventata il bivacco per i senza tetto, per i mendicanti, ubriachi, zingari che stanno sugli attenti per rubare portafogli a qualche turista sprovveduto. Non ci sono adeguati controlli e mi sembra che il sindaco, Matteo Renzi, pensi troppo al parlare e non ai fatti. Sin dagli anni novanta avevo proposto la realizzazione del vigile del quartiere che doveva coordinare il controllo della città e non fare soltanto multe. In una città come Firenze, dove la stazione centrale dista solo cinque minuti dalla basilica di Santa Maria Novella, in cui si possono ammirare le grandiosi opere di Masaccio e Giotto, è una vergogna usare la politica del laisser faire. Si dovrebbe, piuttosto, applicare il decreto sicurezza in modo tale da permettere ai turisti e ai cittadini una città al pari del suo nome. E' ora di una svolta – conclude Cordone – perché la situazione si è incancrenita ed è giunto il momento di finirla”.
Edlira Mamutaj
Comunicato on. Claudio Morganti su tagli Codice delle Autonomie
“Per la prima volta in Italia – asserisce l'eurodeputato vaianese Claudio Morganti – c'è stato un taglio netto alle poltrone, e questo grazie alla Lega Nord. In passato nessun'altra forza politica aveva mantenuto le promesse fatte, ma la Lega Nord, che lavora sempre per il bene del popolo, ha rispettato per l'ennesima volta quanto promesso ai cittadini.
Continua, quindi, la nostra lotta agli sprechi e agli sperperi di denaro pubblico. Con il Codice delle Autonomie, grazie al lavoro del Ministro per la Semplificazione Calderoli, siamo riusciti a tagliare ben 39mila leggi inutili e, in alcuni casi, a tagliare addirittura le poltrone amministrative anche del 33% ed oltre. In più, abbiamo dato un taglio netto agli enti inutili come, per esempio, i vari consorzi”.
Per quanto riguarda le amministrazioni della sola Firenze, per esempio, la Provincia subirà un taglio previsto del 17% per quanto riguarda il Consiglio e variabile tra il 17% e 25% per quanto concerne la Giunta. In Comune, invece, la previsione dice che il Consiglio verrà ridotto del 20% così come la Giunta che verrà sfoltita di circa il 20% degli assessori.
“E' l'ennesima vittoria – conclude l'on. Morganti – sia della Lega Nord, sia di tutti i cittadini che sono stanchi di vedere i soldi delle proprie tasche sperperati con poltrone ed enti inutili”.
Marco Gargini
Invito a convegno 'Identità Ferita'
Venerdì 20 novembre, a Firenze, in sala Contessina via Faenza 71, alle ore 21, la Lega Nord Toscana presenta il progetto 'Identità Ferita'. Il disegno, ideato da Andrea Asciuti militante delle camicie verdi, consiste in una serie di incontri, circa una decina, con partecipazione di diverse regioni d'Italia tra cui Emilia, Veneto, Lombardia, Piemonte e Campania. Il primo incontro sarà dedicato alla regione Emilia e si affronteranno temi come la globalizzazione e la difesa delle nostre identità, da sempre uno dei punti più cruciali del Carroccio. All'incontro interverranno, gli storici Elena Bianchini, Pucci Cipriani e Francesca Carlotti, consigliere provinciale Reggio Emilia.
Sono tutti invitati a partecipare.
Edlira Mamutaj
Comunicato On. Claudio Morganti Banchino Lega Nord sradicato per manifestazione No Global
Si è dovuta fermare oggi la corsa della Lega Nord Toscana per dire NO alla sentenza della Corte Europea che si è espressa contro l'affissione dei crocifissi nelle scuole e negli uffici pubblici. In piazza della Repubblica, infatti, si sarebbe dovuto svolgere una semplice raccolta firme, dalle 9.30 alle 18, per il mantenimento dei crocifissi, ma, la manifestazione dei No Global ha fermato tutto. “Trovo scandaloso mettere a rischio l'incolumità dei cittadini – asserisce l'onorevole del Carroccio Claudio Morganti - permettendo queste manifestazioni in pieno centro alla presenza di giostre per bambini, banchini della Croce Rossa e centinaia di persone”. Infatti, proprio per evitare scontri e non correre pericoli di qualsiasi genere “abbiamo dovuto sradicare”. “Sarà mia cura – conclude Morganti – portare questa questione fino al ministero degli interni”.
Edlira Mamutaj
Gian Luca Lazzeri smentisce ingresso uomo PdL in Lega Nord
Smentisce con forza Gian Luca Lazzeri, coordinatore Comunale di Firenze, in merito alle voci secondo cui tra le fila della Lega Nord sta per farvi parte un uomo del Pdl. “Il Popolo della Libertà è un nostro alleato -asserisce Lazzeri – ma la nostra crescita non dipende e non deve dipendere dal Pdl. La Lega non fa una campagna acquisti di uomini che, delusi da una poltrona non data, sperono di averla salendo sul Carroccio. Queste voci – conclude- sono prive di fondamento perché nessuno del Pdl ha preso contatti con noi”.
Edlira Mamutaj
Raccolta firme per petizione a difesa del crocifisso
Continua la battaglia della Lega Nord Toscana contro la sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo contro l'affissione dei crocifissi negli uffici pubblici e nelle scuole. Domani, infatti, in piazza Dalmazia e via Gioberti a Firenze dalle 9.30 alle 13.30 ci sarà la raccolta firme per la petizione per il crocifisso. A questa, seguirà l'incontro in piazza della Repubblica dalle 9.30 alle 18, dove sarà presente anche l'Onorevole Claudio Morganti. Oltre alla raccolta firme, il Carroccio distribuirà gratuitamente, come ormai da due mesi, il giornale La Padania del giorno antecedente. Un modo, questo, per far conoscere il quotidiano anche a coloro che non corrono a comprarlo in edicola.
Edlira Mamutaj
Polemiche sul prete che sposò un transessuale: "Giusto sospenderlo"
E’ stata una domenica di protesta quella che si è vissuta nel quartiere delle Piagge a Firenze, dentro al Duomo e davanti al palazzo della Curia. Gran parte della comunità parrocchiale del piccolo rione fiorentino, infatti, è scesa in piazza per protestare contro l’arcivescovo Monsignor Giuseppe Betori, “reo” di aver allontanato il prete don Alessandro Santoro che, poco meno di un mese fa, aveva officiato con rito cattolico un matrimonio transgender. La sposa, ossia la 63enne Sandra Alvino, infatti, era nata uomo per poi cambiare sesso negli anni ’70 con un’operazione chirurgica, ed aveva già sposato con rito civile il proprio compagno Fortunato Talotta ventisei anni fa.
“Ci rimandi don Alessandro!” gridano a più riprese i sessanta manifestanti giunti ai piedi dell’arcivescovado con decine di candele listate a lutto e che sono state issate spente in Duomo durante la Messa del pomeriggio al momento dell’omelia in segno di protesta “nel rispetto del luogo, dei fedeli e del vescovo”, come asserito da alcuni dei partecipanti. Parrocchiani che sperano di poter riabbracciare ancora il proprio pastore che già da ieri ha raggiunto la Fraternità di Romena, nel cuore del Casentino, in provincia di Arezzo. Una comunità di frati sotto la giurisdizione della diocesi di Fiesole che servirà al “prete ribelle” per iniziare un periodo di forte riflessione e preghiera ordinatogli dal vescovo. In seguito, don Santoro, se riscoprirà la propria vocazione e seguirà le linee guida della Chiesa cattolica, riceverà un nuovo incarico pastorale concordato col vescovo, altrimenti sarà costretto a lasciare la tonaca. “Quando una persona decide di dedicarsi a Dio deve essere obbediente alla Chiesa nel bene e nel male” asserisce Gian Luca Lazzeri, coordinatore comunale della Lega Nord di Firenze. Difficile, comunque, rivedere don Alessandro nella comunità delle Piagge, soprattutto adesso che Monsignor Betori ha già provveduto a sostituirlo inviandovi un nuovo sacerdote, don Renzo Rossi. “Capisco i malumori delle persone che amano don Alessandro – conclude Lazzeri –, ma dall'altro canto capisco anche la scelta dell’arcivescovo. Una famiglia è basata sull'unione secondo il diritto naturale, ma credo anche che questa notizia abbia avuto così tanto clamore date le ultime vicende di cronaca”. Il riferimento è sicuramente al caso-Marrazzo, ma anche al vento pubblicitario che ultimamente sta ottenendo il mondo transessuale. Continue trasmissioni televisive che trattano il fenomeno di moda del momento, distogliendo l’attenzione dei cittadini dai veri problemi della vita quotidiana.
La Padania - Marco Gargini
Caso 'don Santoro' risposta di Gian Luca Lazzeri
“Quando una persona decide di dedicarsi a Dio deve essere obbediente alla Chiesa nel bene e nel male”. E' quanto afferma Gian Luca Lazzeri, coordinatore comunale della Lega Nord di Firenze in merito al matrimonio celebrato da don Alessandro Santoro, tra Sandra Alvino (nata uomo) e il suo consorte Fortunato. “Capisco i malumori delle persone – conclude Lazzeri – che amano don Alessandro, ma dall'altro canto capisco anche la scelta dell'arcivescovo monsignor Giuseppe Betori. Una famiglia è basata sull'unione secondo il diritto naturale, ma credo anche che questa notizia abbia avuto così tanto clamore date le ultime vicende di cronaca (caso Marrazzo)”.
Edlira Mamutaj
Comunicato Gian Luca Lazzeri (coordinatore comunale Firenze)
“Quando una persona decide di dedicarsi a Dio deve essere obbediente alla chiesa nel bene e nel male”. E' quanto afferma Gian Luca Lazzeri, coordinatore comunale della Lega Nord di Firenze in merito al matrimonio celebrato da don Alessandro Santoro, tra Sandra Alvino (nata uomo) e il suo consorte Fortunato. “Capisco i malumori delle persone – conclude Lazzeri – che amano don Alessandro, ma dall'altro canto capisco anche la scelta dell'arcivescovo monsignor Giuseppe Betori. Una famiglia è basata sull'unione secondo il diritto naturale, ma credo anche che questa notizia abbia avuto così tanto clamore date le ultime vicende di cronaca (caso Marrazzo)”.
Edlira Mamutaj
Intervista a Laura Lodigiani Sindaco per Firenze
'Ordine, pulizia e preservazione delle antiche tradizioni fiorentine'. Sono questi alcuni dei punti cruciali del programma della Lega Nord Firenze. A parlare è Laura Lodigiani, candidata ufficiale del Carroccio per le elezioni comunali nel capoluogo toscano. “Bisogna riportare Firenze – afferma la Lodigiani – al turismo di qualità, offrendo ai suoi ospiti una città pulita dove vige il rispetto per il prossimo e l'ordine”. “La Lega non ha paura di confrontarsi con le idee altrui – continua la candidata sindaco – ed è proprio per questo, che, siamo pronti a convergere con il PDL seppur mantenendo saldi i nostri obiettivi, come la non tolleranza della clandestinità seguendo rigorosamente le leggi a riguardo. Contiamo, inoltre, nel recupero dei mestieri 'nobili' come l'artigianato. Lavori, che, hanno fatto delle botteghe fiorentine le più famose nel mondo”. Recuperare e difendere i propri costumi, quindi, la propria arte per poter migliorare la vivibilità e l'economia della città fiorentina.
“Il centro storico di Firenze – prosegue la Lodigiani – va protetto in ogni suo angolo ed è proprio per questo che riproponiamo un progetto, già noto nella prima giunta Domenici, di elettrificazione di tutta la città che possa fornire, così, un trasporto funzionale, silenzioso ed uno spazio più pulito”. La parola d'ordine è, inoltre, trasparenza verso i cittadini, soprattutto riguardo al bilancio, dato che sono questi in primis ad aiutare il lavoro di chi ha il presidio politico. In più, le sanzioni stradali daranno vita ad un fondo per il rifacimento di strade, marciapiedi e non per mantenere saldo il bilancio del Comune.
Quanto alla costruzione delle tranvia la Lodigiani sostiene, che terminata la linea 1 (Scandicci -Stazione)vengano sospese le altre due e riconsiderato l'intero progetto di viabilià del capoluogo toscano.“E' necessario – asserisce inoltre – che ci sia una maggiore sorveglianza contando sul cosiddetto 'poliziotto di quartiere' o più vigili urbani la cui funzione non debba essere necessariamente quella di sanzione ma anche di vigilanza sulla sicurezza di ogni persona”. La scena politica fiorentina, dopo dieci anni di giunta Domenici, rincorre il rinnovamento e la Lega Nord propone di mantenere il pugno di ferro con chi non rispetta le nostre norme e la nostra cultura costruendo moschee e pregando rivolti verso La Mecca davanti ai nostri luoghi di culto. Attualmente le primarie del PD sono state vinte da Matteo Renzi, presidente della provincia di Firenze, ma la corsa a Palazzo Vecchio potrebbe assicurarci colpi di scena. “Ho stima di Renzi – conclude Laura Lodigiani – ma credo che ci sia bisogno di un Sindaco più forte politicamente a livello nazionale e anche di novità .Perché no di una donna della Lega”.
Ufficio Stampa Nazionale
Laura Lodigiani candidata per il centro destra a Sindaco di Firenze
Il centro destra a Firenze ha un candidato certo,Laura Lodigiani , la proposta dalla Lega Nord Toscana alla coalizione .
La candidatura di Laura Lodigiani a Sindaco di Firenze è stata presentata venerdì 20 nella nuova sede della LNT a Firenze in un affollata conferenza stampa dal Segretario Nazionale Claudio Morganti
Claudio Morganti ha ribadito la volontà della LNT di portare un serio cambiamento per l’amministrazione a Palazzo Vecchio e la candidatura di Laura Lodigiani è nel segno di questo proposito –“Non un candidato di bandiera pronto a essere messo da parte ma un candidato da spendere per un serio rinnovo amministrativo a cui lavoriamo” – Morganti conferma altresì la disponibilità della Lega ,data dai sondaggi a più del 5% a Firenze , alla collaborazione nel centrodestra per trovare insieme il candidato più idoneo a vincere –“Con Laura Lodigiani,e la sua storia di lusinghieri risultati la dove si è impegnata*, per ora lo abbiamo noi” ha concluso .
Laura Lodigiani dopo aver motivato il suo consenso all’impegnativa candidatura e il suo rientro in politica dopo 15 anni, ha illustrato a giornalisti e presenti ,diretta come sempre ,alcuni punti del programma* suscitando molti consensi per la semplicità e determinazione dei propositi.
Alla domanda di una giornalista che le chiedeva su quale elettorato pensava di rivolgersi , Laura Lodigiani ha risposto senza incertezze – A tutti gli elettori di buon senso e che amano la propria città con i suoi valori, tradizioni e identità -
Nell’illustrare il programma Laura Lodigiani ha ribadito le difficoltà che si troverà davanti la nuova amministrazione e ha sottolineato la pessima prova degli ultimi anni data dall’amministrazione Domenici sia per le scelte urbanistiche che per il degrado costante della città e soprattutto lo sperpero dei soldi pubblici (Firenze paga le più alte tasse comunali d’ Italia) e ribadito quello che si potrà certamente fare anche con un bilancio fortemente passivo
–“Pulizia in ogni senso e la trasparenza dei bilanci “.
Inevitabili alla candidata le domande sul rivale Matteo Renzi.
Laura Lodigiani si è limitata a complimentarne la vittoria nelle primarie del PD ma 15.000 voti non fanno un sindaco e non teme affatto la sfida .
Tantissimi i sostenitori nel mondo culturale di Firenze dove Laura Lodigiani gode di solide amicizie .Il grande vignettista Alfio Krancic ha lanciato per l’occasione un gruppo di sostegno alla candidatura leghista per il centrodestra su Facebook –Laura Lodigiani Sindaco di Firenze- già moltissime le adesioni .
Ufficio Stampa Nazionale
11-02-2010 17:00:39
On. Claudio Morganti e Federico Tosoni,commissario provinciale pratese “L'Udc parla la Lega Nord agisce”.
Prato, lì 01/02/2010
“L'Udc inizia la sua campagna elettorale attaccando la Lega Nord definendo il nostro fare politica come 'vuota spavalderia' quando non siamo assolutamente vuoti né tanto meno spavaldi, bensì concreti”. E' quanto tiene a sottolineare l'onorevole della Lega Nord Toscana Claudio Morganti in merito alle ultime dichiarazioni dell'Udc. “A noi non piacciono le chiacchiere, bensì i fatti e lo dimostrano gli ultimi avvenimenti, come la visita del ministro degli Interni Roberto Maroni la quale porterà al nostro territorio controlli assidui che potranno finalmente combattere l'illegalità diffusa nella provincia di Prato. Inoltre – continua Morganti –, l'Udc ci attacca, ma non fa alcun riferimento per cosa saremmo così spavaldi. Per essere scesi in piazza per raccogliere le firme affinché nelle nostre scuole non venisse tolto il crocifisso? Per difendere il nostro territorio ed opporci all'immigrazione clandestina e alla criminalità, soprattutto a quella organizzata? O per essere in mezzo alla gente tutte le settimane per ascoltare e sentire le necessità e le proposte dei cittadini?
La Lega Nord – conclude il segretario nazionale – è sempre stata questa, anche quando a Prato e in altre parti della Toscana non era vista di buon occhio. Abbiamo sempre perseguito gli stessi obiettivi: stare in mezzo alla gente e per la gente. Se questa è 'vuota spavalderia'...”
Non le manda certo a dire anche il commissario provinciale Federico Tosoni: “in così tanti discorsi ed inutili attacchi, perché l'Udc assieme alla chiesa, che è per di più il suo elettorato, non inizia ad aiutare le famiglie più bisognose? Il Vescovo, che tanto parla, perché non aiuta concretamente i pratesi che hanno dovuto chiudere i battenti a causa della concorrenza sleale da parte dei cinesi? Noi stiamo con il popolo ed ora che siamo al governo facciamo del nostro meglio per difendere gli interessi della cittadinanza pratese. I risultati si vedono e si vedranno in futuro. Sono impegnato in prima persona – conclude Tosoni – nella lotta all'immigrazione clandestina e per una Prato più sicura, essendo presidente della commissione sicurezza”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
11-02-2010 16:56:55
Federico Tosoni, commissario provinciale della Lega Nord pratese, risponde alle accuse giunte dall'Udc e dal consigliere comunale del Pd, Nicola Oliva.
Prato, lì 05/02/2010
“L'indignazione che ha mostrato l'Udc prima, e il consigliere comunale del PD Nicola Oliva poi, - chiosa Federico Tosoni, commissario provinciale Lega Nord Prato – su un mio presunto attacco al Vescovo Simoni ha a dir poco dell'incredibile.
Non siamo stati certo noi ad iniziare una polemica inutile e fuori luogo, bensì il segretario dell'Udc Enrico Mencattini che durante la propria campagna elettorale ha esordito dicendo: 'in Toscana i problemi legati alla disoccupazione, alla scarsa sicurezza, alla carenza di infrastrutture rendono facili gli slogan di contrapposizione, ed in particolare il problema di un’immigrazione troppo rapida esalta le paure su cui diventa sempre più forte la vuota spavalderia leghista'.
Capisco che siamo in campagna elettorale, ma perché attaccare un alleato politico nel Comune di Prato?
Quanto alla mia considerazione sul Vescovo di Prato – prosegue Tosoni – non comprendo il perché di tutto questo sdegno da parte dell'Udc pratese seguito a ruota dall'ala cattocomunista del Pd, con il consigliere Oliva in avanscoperta.
Per non parlare delle frasi volate ieri in consiglio comunale come 'l'ignoranza leghista', 'l'approssimatezza del Carroccio', 'sfido Tosoni ad un duello culturale' etc etc...
Ho solamente esortato il Vescovo ad adoperarsi più assiduamente all'aiuto dei bisognosi anziché occuparsi di dare indicazioni politiche, come quelle nella scorsa campagna elettorale per le amministrative 2009 dove il Vescovo e altri esponenti della diocesi esortavano i fedeli durante le omelie a votare per Carlesi e Pd. Ho solo, perciò, invitato il Vescovo, come esponente della Chiesa e che divulga la fede cristiana, a destinare qualche fondo (tra le migliaia) di proprietà della Curia pratese all'affitto, non solo agli extracomunitari, ma anche ai cittadini pratesi graziandoli con un fitto calmierato.
Illustrissimi signori, forse, anzi senz'altro, non reggerei un confronto culturale con voi. D'altronde, il mio diploma di umile ragioniere farebbe un baffo a voi intellettuali Radical-chic, ma di questo ne sono fiero perché come dice il nostro leader Umberto Bossi: 'la Lega è un Partito (il più vecchio d'Italia) in continua ascesa grazie principalmente al fatto di non avere al suo interno illuminati intellettuali pieni di parole'.
La Lega Nord è fatta di gente concreta – conclude il commissario provinciale – che a differenza delle chiacchiere, vuole e cerca i fatti. Tutti i giorni parliamo con la gente e ascoltiamo i loro bisogni e le loro necessità perché, prima di tutto, ci interessa portare in Comune le voci di tutti, indistintamente. Questo è il nostro fare politica. A noi non piace stare comodi sulle poltrone e dall'alto della comodità parlare ed attaccare l'avversario politico perché come diceva mio nonno, 'le chiacchiere non fatturano'”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
11-02-2010 16:43:38
On. Claudio Morganti “Sulla vicenda di via Magnolfi bisogna tenere alta l'attenzione per evitare che a Prato succeda come a Rosarno”
Prato, lì 09/02/2010
“Gli ultimi avvenimenti successi in via Magnolfi tra nigeriani e italiani – sottolinea l'onorevole della Lega Nord Claudio Morganti – fanno capire quanto bisogna stare attenti sulla questione dell'immigrazione. E' necessario tenere alta l'attenzione per far sì che non si ripeti anche da noi una nuova Rosarno.
I cittadini residenti in questa via vanno tutelati e fatti sentire sicuri nelle proprie case. Solo con la vigilanza e i continui controlli – prosegue il segretario nazionale – si può restituire alla città la propria dignità e questo lo devono capire anche gli extracomunitari. E' vergognoso che a due passi dal Duomo accadano fatti del genere.
Questa mini rivolta è il segnale che, da parte da parte degli immigrati, ci sia una forma di odio di fondo verso gli autoctoni quando chi crea questi tipi di situazioni sono solo coloro che vivono nell'illegalità. Inoltre, la violenza e l'intolleranza non solo vanno contro chi vi abita in questa zona, ma mette in crisi le attività commerciali limitrofe. Mi auguro che si faccia luce al più presto e che si trovino i colpevoli.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
11-02-2010 16:40:19
Patrizia Ovattoni, presidente commissione cultura Circoscrizione Prato Est, “Il professor Giuseppe Maddaluno non si è curato delle opinioni e delle proposte all'interno della commissi
Prato, lì 09/02/2010
“La risposta del professor Giuseppe Maddaluno, organizzatore ed ideatore di "Poesia sostantivo femminile" mi pare totalmente fuori luogo”. E' quanto fa sapere Patrzia Ovattoni, presidente commissione cultura Circoscrizione Prato Est.
“Il professore – continua Ovattoni – non si è mai domandato che, magari, la presidente della commissione cultura della Circoscrizione Est possa avere idee totalmente diverse dalle sue? Non si è mai domandato che, magari, le nostre prerogative culturali siano completamente diverse dalle sue?
In commissione si valutano tutte le proposte. Può capitare che alcune vengano bocciate, così come 'Poesia sostantivo femminile' che non raggiunge i canoni culturali che ci siamo prefissi. Gli esponenti dei gruppi di opposizione non hanno mai partecipato alle numerosi iniziative culturali organizzate dalla Circoscrizione Est. A quanto pare non hanno ritenuto valide le nostre offerte culturali che, però, sono state accolte in maniera estremamente positiva dalla cittadinanza. Ma, come l'opposizione non ritiene valide le nostre proposte, può capitare che, in democrazia, noi della maggioranza in commissione e attraverso un voto democratico non ne riteniamo valide alcune delle loro. Così come è successo per 'Poesia sostantivo femminile'”.
In più, Patriza Ovattoni fa sapere alcune delle prossime iniziative. “Al momento – spiega – stiamo lavorando su una serie di incontri culturali a tema che avranno luogo al teatro Magnolfi. Il nostro prossimo obiettivo, invece, è costruire una sorta di piccola Versiliana e degustazione di prodotti tipici. Inoltre, stiamo definendo una serie di corsi di lingua, teatro, grafologia, musica, astrofisica ecc., che avranno inizio nei prossimi mesi. Ci piacerebbe – conclude – organizzare un concerto al Pecci e una rassegna di film 'La Festa della Primavera' per le scuole”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
27-01-2010 17:27:00
Federico Tosoni, commissario provinciale Lega Nord Prato: "Ma che ci azzecca l'uscita dell'Idv?"
27 gennaio 2010 ore 17:27
In seguito ai commenti poco piacevoli dell'Idv che hanno definito "una passerella" la visita a Prato del ministro degli Interni, Roberto Maroni, Federico Tosoni, commissario provinciale della Lega Nord Prato non ci sta e al partito di Di Pietro ricorda “che una passerella del genere ci porterà più ispettori del lavoro e finanzieri che permetteranno più controlli nella nostra provincia”.
“Capisco i dubbi dell'Idv – chiosa Tosoni – d'altronde sono abituati a non mantenere le proprie promesse e, perciò, può sembrare strano che altri lo possano fare. Ma cosa dobbiamo aspettarci da un partito che, assieme a quello democratico, sono i padri legittimi delle decine di migliaia di clandestini alloggiati a Prato?
La visita del ministro Maroni è solo il primo passo verso la legalità e il rispetto delle regole. I risultati, tanto reclamati dall'Idv, si vedono e si vedranno. Invito, dunque, i dipietristi a non logorarsi con troppe domande, ma di aspettare i risultati che già ci sono.
Inoltre, se la visita del ministro degli Interni – conclude il presidente leghista della commissione sicurezza – sia stata una sconfitta per il Comune di Prato, a detta dell'Idv, ben vengano sconfitte del genere”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
27-01-2010 09:00:00
Patto per Prato Sicura, l'euforia dell'on. Morganti, di Tosoni e Cordone
Articolo pubblicato da La Padania del 27 gennaio 2010
PRATO – Euforia tra i dirigenti e i militanti leghisti dopo la firma del “Patto per Prato sicura 2010” e l’incontro privato nella sala della giunta comunale di Prato. “Sono contentissimo – ammette euforico l’eurodeputato Claudio Morganti – per come il ministro Roberto Maroni abbia preso a cuore la situazione di Prato. La firma di oggi dimostra che il ministro degli Interni tiene particolarmente a questa città. E questo lo si può evincere anche dal fatto che tornerà qui entro poche settimane e che creerà decreti ad hoc per Prato e la sua provincia a seconda di ciò che verrà fuori dal tavolo permanente per la sicurezza. La Lega Nord – conclude l’onorevole Morganti – si farà garante di tutto questo e presserà l’assessore alla sicurezza per continuare nella strada dei controlli a tappeto per la legalità”. “Nell’incontro finale riservato ai dirigenti ed ai militanti della Lega Nord – asserisce il commissario provinciale Federico Tosoni – il ministro ci ha promesso che tornerà anche in veste politica nella nostra sede provinciale. Sarà nostra premura – conclude il presidente della commissione sicurezza in Comune – accompagnarlo a fargli fare un giro per la città, e soprattutto a fare sopralluoghi in Chinatown”. “Tutto il mio apprezzamento – afferma Marco Cordone, capogruppo leghista alla provincia fiorentina – per quanto ha fatto e tuttora fa Maroni. Il Modello Prato va applicato di più e bisogna che il sindaco di Firenze Matteo Renzi cominci a prendere maggiore spunto dal nostro ministro”.
Marco Gargini (La Padania)
27-01-2010 09:00:00
Maroni firma il Patto per Prato sicura 2010
Articolo pubblicato da La Padania del 27 gennaio 2010
PRATO – “Il Modello Prato è il segno di una politica federale sulla sicurezza da esportare nelle altre città”. Esordisce così il ministro degli Interni Roberto Maroni che ieri ha firmato il “Patto per Prato sicura 2010” presso la Prefettura laniera insieme al sindaco Roberto Cenni, al vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli, al neoPrefetto pratese Maria Guja Federico e al presidente della Provincia Lamberto Gestri. Un modello di politica del fare e di interventi mirati che, come ammette lo stesso Maroni, “si inserisce in una strategia di attenzione al territorio” per affrontare nello specifico i problemi che affliggono Prato e che deve essere esportato in altre realtà a seconda delle singole situazioni. Un patto che, come si legge nel documento firmato, “si è reso necessario in quanto la città di Prato è uno dei territori italiani con il maggior rapporto tra italiani residenti e cittadini stranieri e si caratterizza per l’altissima concentrazione di aziende gestite da extracomunitari, in particolare cinesi”. Venti agenti delle forze dell’ordine in più sono ciò che il Governo invierà nella cittadina laniera entro due settimane: cinque finanzieri destinati al controllo dell’illegalità economica, sette carabinieri e otto poliziotti. Verrà istituito un tavolo di lavoro attraverso il quale si cercheranno di trovare le soluzioni alla dilagante illegalità che sta attanagliando la città laniera e parte della sua provincia. Un tavolo per il quale diventa fondamentale anche il supporto del presidente della commissione sicurezza del Comune di Prato, il leghista Federico Tosoni, che dovrà approfittare del ponte diretto col ministro per avere più aiuti possibili e una legislazione ad hoc. In più, verrà riorganizzato il nucleo interforze, già operativo con esiti soddisfacenti nelle ultime settimane, e, inoltre, verranno inviati degli ispettori del Welfare per verificare il rispetto delle normative in materia di lavoro che tocca da vicino la comunità cinese. Infatti, Prato è piena di capannoni i cui locali non sono esclusivamente destinati al lavoro (con quasi sempre sfruttamento di manodopera clandestina), ma anche ad un uso abitativo dove si mangia e si dorme in condizioni non igieniche. “L’obiettivo del Patto – afferma il ministro degli Interni – è quello di istituire un focus e di ripristinare le regole dei diritti. Tutti sono i benvenuti a casa nostra purché vengano per lavorare e rispettare le leggi”. Ma non solo, per finanziare gli interventi mirati, il Governo potrà eventualmente destinare a Prato, città con forte presenza di camorra, mafia cinese e, forse, anche russa, risorse “prese – continua Maroni – dai fondi confiscati alla criminalità organizzata”. Il ministro degli Interni ha anche asserito che ci dovrebbe essere “un Centro di Identificazione ed Espulsione in ogni regione italiana e, perciò, anche in Toscana. Stiamo valutando i siti giusti per edificarli e per questo stiamo sentendo le autorità locali, le regioni e le province. Perciò ancora non è stato scelto il luogo per farlo”. Anche se per il caso-Prato mancano, purtroppo, gli accordi bilaterali tra l’Italia e la Cina. Maroni, inoltre, si è soffermato a parlare della prevenzione all’immigrazione clandestina. “Stiamo facendo molto – prosegue il ministro – su questo fronte. Il messaggio che sta passando in Maghreb è che l’Italia non è più un posto dove si arriva e si resta senza problemi. Infatti, non è un caso se l’ultimo sbarco sia avvenuto in Corsica”. Gli sbarchi nel 2009 sono stati 9573 a fronte dei 36951 del 2008. La riduzione su base annua è del 74%, mentre se si considera il periodo da quando è in vigore l’accordo con la Libia, la diminuzione arriva al 90%. “Non mi posso considerare contento – afferma Maroni nell’incontro coi militanti leghisti –. Lo sarò solo quando la riduzione sarà del 100%”. I rimpatri negli ultimi due anni, invece, sono stati 42595: “ci sono tante difficoltà – continua Maroni – e perciò abbiamo chiesto all’Europa un contributo maggiore perché non si può lasciare un peso del genere sulle spalle dei singoli Stati. L’Italia è, comunque, il Paese che ha realizzato l’azione più efficace di contrasto all’immigrazione clandestina”. E per quanto riguarda il terrorismo, “si è intensificato lo scambio di informazioni tra gli Stati – continua il ministro leghista – per metterle a disposizione delle persone giuste”. Non c’è un nuovo allarme terroristico, ma “il livello di attenzione – conclude Maroni – resta molto elevato”.
Marco Gargini (La Padania)
27-01-2010 09:00:00
Dopo Maroni, Cenni e Milone ottimisti
Articolo apparso su La Padania del 27 gennaio 2010
Il sindaco pratese Roberto Cenni ha definito la visita del ministro degli Interni Roberto Maroni a Prato come “un incontro molto positivo che darà inizio ad una serie di progetti che ci porterà a raddoppiare i controlli nel giro di tre anni. La visita del ministro – ha spiegato Cenni – è un forte segnale che ci è stato dato dal Governo che si appresta a partecipare alla nostra lotta contro l'illegalità. Il Comune farà la sua parte e farà in modo che i controlli vengano raddoppiati”.
Inoltre, il sindaco pratese ha parlato degli accordi bilaterali tra Italia e Cina, assolutamente necessari alla città laniera per poter dare inizio al rimpatrio dei clandestini.
“Giustamente il ministro non ci ha fatto promesse che non può mantenere – ha detto – visto che se non c'è la disponibilità e la collaborazione del Governo cinese e delle sue rappresentanze istituzionali sul territorio italiano”.
Altrettanto soddisfatto si è mostrato l'assessore alla sicurezza, Aldo Milone che si è detto “orgoglioso che il blitz dei giorni scorsi sia stato considerato dal ministro Maroni come un 'modello da esportare in altre città'. Per la costruzione di un Cie il mio consiglio è quello di costruirlo all'interno di strutture militari già esistenti, in modo da risparmiare fondi che potrebbero essere investiti in altri progetti”.
E in merito alle ultime dichiarazioni del console cinese Gu Honglin l'assessore ha le idee chiare. “Non sta facendo il diplomatico – asserisce – e il Governo nazionale dovrebbe farsi carico delle riserve che abbiamo su questa persona”.
Edlira Mamutaj (La Padania)
26-01-2010 17:10:00
Valentina Saputo (capogruppo LN in Provincia): “La signora che ha denunciato l’esistenza delle due liste al Cup l’ha fatto esclusivamente a me e a La Padania, non a La Nazione
26 gennaio 2010 17:10
“La signora che ha denunciato l’esistenza di due liste di prenotazione (una riservata agli stranieri, l’altra agli italiani, ndr) al Cup di Prato – asserisce la capogruppo della Lega Nord in Consiglio Provinciale a Prato Valentina Saputo –, la stessa mattina dell’accaduto si è rivolta a me, essendosi fermata a un banchino della Lega Nord.
Essendo una situazione estremamente grave – prosegue Saputo –, l’ho presa subito a cuore e le ho chiesto di farmi avere il foglio sul quale si legge chiaramente ‘118 ecografia riservata a stranieri radiologia’ e poi ho contattato personalmente La Padania, la quale ha fatto partire un’inchiesta che è stata pubblicata sabato 23 gennaio.
Domenica e oggi ho letto con stupore che la signora si sarebbe rivolta anche a La Nazione. Contattata dal nostro ufficio stampa nazionale e da me personalmente, la signora ha negato categoricamente di essersi rivolta a tale quotidiano, ma di aver parlato soltanto con noi di questa questione”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
26-01-2010 15:49:00
Federico Tosoni (commissario provinciale LN Prato): “Il ministro Maroni tornerà a Prato non solo in veste istituzionale, ma anche per incontrare i militanti della Lega Nord”.
26 gennaio 2010 15:49
“Nell’incontro finale riservato ai dirigenti ed ai militanti della Lega Nord – asserisce il commissario provinciale delle camicie verdi pratesi Federico Tosoni – il ministro leghista degli Interni, oltre a affermare che sarà presente all’incontro istituzionale in occasione della prima riunione del nuovo tavolo per la sicurezza, ha confermato la promessa personale fatta al commissario provinciale e, in più, al capogruppo in consiglio comunale Emilio Paradiso e all’eurodeputato Claudio Morganti. Ha promesso un incontro in veste politica nella sede provinciale del nostro movimento.
Sarà nostra premura – prosegue il presidente della commissione sicurezza in Palazzo del Comune – accompagnarlo a fargli fare un giro per la città, soprattutto a fare sopralluoghi in Chinatown (specialmente in via Pistoiese), in via Marengo, al Macrolotto 1 e in tutte quelle aree ad alta concentrazione di immigrazione clandestina che i cittadini pratesi ci vorranno segnalare.
Perciò, il ritorno di Maroni – continua il candidato numero uno del Carroccio nel listino pratese alle regionali di marzo – non sarà soltanto una visita istituzionale, ma anche politica e che toccherà i temi della sicurezza di tutta la provincia di Prato, dato che esiste un ponte diretto tra i dirigenti del movimento Lega Nord ed il ministro degli Interni. Maroni tornerà a Prato grazie agli stretti rapporti che ha con i dirigenti locali del Carroccio.
Comunque – conclude Federico Tosoni – è da sottolineare il lato umano di Roberto Maroni che è venuto fuori soprattutto nell’incontro privato coi dirigenti ed i militanti. Un uomo che non usa il politichese, che fa quello che propone, che è pronto ad ascoltare e a trovare la soluzione giusta in tempi estremamente rapidi per il bene della comunità”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
26-01-2010 15:08:00
On. Morganti: “Sono estremamente soddisfatto della firma del ‘Patto’ con il ministro leghista Roberto Maroni”
26 gennaio 2010 ore 15:08
“Sono contentissimo – ammette euforico l’eurodeputato Claudio Morganti – per come il ministro leghista Roberto Maroni abbia preso a cuore la situazione di Prato. La firma di oggi dimostra che il ministro degli Interni tiene particolarmente a questa città. E sono altresì contentissimo che tornerà entro poche settimane dimostrando un interesse mirato per i problemi particolari che affliggono Prato e provincia.
Sono estremamente soddisfatto – prosegue il segretario nazionale toscano del Carroccio – per il patto che è stato firmato e per le nuove risorse che il Ministero degli Interni ci invierà. Inoltre, già il fatto che Maroni abbia promesso dei decreti ad hoc per Prato e la sua provincia a seconda di ciò che verrà fuori dal tavolo per la sicurezza, vuol dire che il ministro ha a cuore le sorti della nostra città. Dei decreti per colpire nello specifico tutti i problemi particolari di Prato.
La Lega Nord – conclude l’onorevole Morganti – si farà garante di tutto questo e presserà l’assessore alla sicurezza per continuare nella strada dei controlli a tappeto per la legalità”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
26-01-2010 09:00:00
CUP Prato, lo scoop leghista e la querelle coi giornali locali
Articolo pubblicato da La Padania del 26 gennaio 2010
Prato – Un polverone, quello sollevato da La Padania lo scorso 23 gennaio, che ha fatto molto scalpore a Prato dove una signora denunciava l'esistenza di due liste di prenotazione al Centro Unificato Prenotazioni. La donna, delusa e un po' frustrata decise di rivolgersi alla Capogruppo della Lega Nord in Consiglio Provinciale Valentina Saputo, sicura che il Carroccio avrebbe potuto fare qualcosa. Bene... a leggere su La Nazione (quotidiano locale) del 24 gennaio a firma della giornalista Elena Duranti, come si può ben vedere nella foto accanto, la signora in questione sembra aver contattato la loro redazione.
“Io non ho parlato con nessun giornalista – ci fa sapere al telefono – . L'unica persona a cui ho riferito tutto è Valentina Saputo che immediatamente si è presa a cuore la questione. Avevo intenzione di denunciare – continua furibonda –, ma non voglio che l'operatrice, semplice dipendente, ci rimetta il posto perché ha voluto aiutarmi e soprattutto, dato che vivo in una zona calda della città, ammetto che ho paura”. 'Colpevoli dei nostri toni poco pacati' a detta dei giornali locali pratesi, come il Tirreno che ci accusa di essere “troppo duri” o il Corriere di Prato che mette in dubbio la veridicità della testimonianza, ecco il foglio della prenotazione. Ovviamente i dati personali sono stati cancellati per tutelare la signora perché deontologicamente parlando la fonte non deve essere mai sbandierata, soprattutto se si tratta di persone la cui incolumità possa essere messa a serio rischio. Ci stupiamo, perciò, dei nostri colleghi de La Nazione che si accollano la testimonianza, falsamente, e ci domandiamo perché La Nazione non abbia resa pubblica la vicenda prima d'ora e soprattutto se è in possesso del foglio di prenotazione. L'unico scopo dei giornali sembra essere il sotterrare al più presto questa notizia o addirittura spacciarla per non vera. Forse perché a denunciarla sia stata la Lega Nord? “Prima di tutto vorrei sottolineare la drammaticità di questa vicenda – asserisce la Saputo – perché nonostante l'Asl stia cercando di smentire, sostenendo prima una cosa e poi un'altra e i giornali continuino a mettere in dubbio la credibilità di questa testimonianza, io farò il possibile per fare luce e andrò fino in fondo per capire come sia possibile che si possa creare un muro del genere. Non importa quali siano le motivazioni, se per organizzazione del Cup o quant'altro, il punto è che non devono esistere due liste perché separando gli italiani dagli stranieri diventa nullo qualsiasi tentativo di integrazione. I diritti e i doveri devono essere gli stessi senza distinzioni – continua la Saputo – . La stessa mattina dell'accaduto la signora in questione si è rivolta a me e trovo che sia altrettanto grave che i giornali cerchino di smentire”. Basterebbe che qualcuno si togliesse il prosciutto dagli occhi e trattasse questo come un vero fatto di cronaca dove non esistono simboli politici, ma solo una denuncia, e come tale indagare. Perché non vorremmo che questo sia come i casi di tante denunce di stupro o di violenza che si credono solo quando ci si presenta all'ospedale con qualche costola rotta e con l'occhio nero. Non vorremmo, quindi, che un giorno si arrivi a scoprire un tumore dopo due mesi perché la lista d'attesa era occupata. La salute di tutti è importante allo stesso modo.
Edlira Mamutaj (La Padania)
26-01-2010 09:00:00
CUP Prato, l'Asl nega, ma allo stesso tempo ammette l'esistenza di due liste
Articolo pubblicato da La Padania il 26 gennaio 2010
PRATO – Lo scoop pubblicato dalla Padania sabato 23 gennaio sulle due liste d’attesa al Cup di Prato, una riservata agli stranieri (più celere) e una agli italiani (più lenta), ha fatto scoppiare un vero e proprio caso tanto che l’assessore comunale alla Sanità Dante Mondanelli ha richiesto un incontro urgente col direttore generale dell’Asl 4 Bruno Cravedi e con la responsabile del Cup Patrizia Fioravanti. Ciò che è saltato fuori è l’esistenza di una lista riservata agli immigrati (soprattutto per esami radiologici), le cui prestazioni si svolgono nel giro di tre giorni, mentre per gli italiani i tempi d’attesa lievitano in alcuni casi tra le due e le tre settimane e in altri addirittura di oltre due mesi. Nonostante l’Asl abbia tentato di smentire e di fare il solito fervorino delle “strumentalizzazioni ad opera della Lega” la quale “non ha detto la verità perché non esistono due liste d’attesa”, come ha spiegato ai quotidiani locali la Fioravanti, la stessa responsabile del Centro Unificato Prenotazioni sabato sera a un telegiornale toscano, presa alla sprovvista, ha dichiarato che effettivamente le due liste esistono eccome. Quella riservata agli immigrati viene trattata direttamente in ospedale nel giro di tre giorni perché, a quanto arresisce la Fioravanti, i centri privati convenzionati con l’Asl, per problemi di riscossione dei ticket, non volevano più fare le analisi agli stranieri. Se avanzavano posti liberi entro le 48 ore dalla prestazione, la lista per gli immigrati veniva bloccata in automatico così che i primi avventori al Cup li occupavano a discapito di coloro che avevano già prenotato. In più, la Fioravanti aveva riferito che l’attesa fino al 25 marzo da parte della signora che aveva denunciato il caso alla Capogruppo della Lega Nord in Consiglio Provinciale Valentina Saputo, la quale ci aveva dato il via per l’inchiesta poi pubblicata sabato, era dovuta allo sciopero dei centri privati. Sciopero, però, che riguardava soltanto gli italiani dato che l’Asl si era ‘dimenticata’ di far confluire le attese degli autoctoni nelle prestazioni svolte dall’ospedale “Misericordia e Dolce”, continuando a prendere gli appuntamenti con più di due mesi d’attesa. Secche smentite, invece, sui quotidiani nei quali sia la Fioravanti sia Cravedi avevano prima asserito che non esisteva alcuna lista riservata agli stranieri, per poi correggersi affermando che si trattava della lista riservata agli Stranieri Temporaneamente Presenti. Riservata, perciò, a tutti quegli immigrati in attesa di permesso di soggiorno (il cui tesserino sanitario va rinnovato ogni sei mesi per legge), che sono la maggior parte e che aspettano i documenti anche per sei, nove o addirittura più di dodici mesi. Perciò, perché aver creato questa lista ‘organizzativa’ se le attese per i documenti sono così lunghe? Avevano paura di fornire prestazioni a dei potenziali clandestini? Inoltre, la Asl ha stipulato un accordo con i centri privati i quali non hanno il diritto di non assistere i pazienti stranieri e perciò l’azienda diretta da Cravedi avrebbe dovuto farsi valere, convenzione alla mano, per garantire le prestazioni a tutti, indistintamente dall’etnia. Al momento della scadenza della convenzione, poi, l’Asl avrebbe dovuto decidere se rinnovare o meno questi accordi coi privati e non creare immediatamente un’altra lista. Ma per Cravedi e Fioravanti, resta il fatto che la Lega si sia sbagliata perché per loro esiste una sola lista d’attesa, mentre non esiste alcuna lista preferenziale riservata agli stranieri, e che il Carroccio abbia fatto un uso strumentale di un normale aiuto attraverso l’Stp (del quale non ne era a conoscenza nemmeno l’assessore Mondanelli). Ma, se la matematica non è un’opinione e uno più uno fa due, le liste d’attesa sono due: quella ‘normale’ per gli italiani per i quali si attendono settimane per un’analisi, l’‘Stp’ per gli stranieri in attesa dei documenti per i quali bastano pochi giorni. Inoltre, grazie al contratto stipulato dall’Estav Centro, l’Asl 4 si ritrova due interpreti cinesi che percepiscono 33,192 euro lordi all’ora. Ma, mentre i quotidiani locali denigrano l’operato della Padania, chi accollandosi la paternità dello scoop (La Nazione) chi parlando di parole troppo dure (Il Tirreno) chi mettendo in dubbio l’esistenza della signora per il suo anonimato (Il Nuovo Corriere di Prato), in città e nel resto della provincia non si parla d’altro, tanto che l’argomento di questo weekend nei vari bar e luoghi d’incontro è stato lo scoop della Padania che ha denunciato pubblicamente ciò che i cittadini italiani sospettavano da tempo.
Marco Gargini (La Padania)
26-01-2010 09:00:00
Verdini 'Morganti è un idiota', Morganti 'Detto da Verdini è solo un complimento'
Articolo pubblicato da La Padania del 26 gennaio 2010
FIRENZE – “Anche in Toscana il Carroccio prende voti, ma la classe dirigente locale di quel partito fa paura. Non ho mai risposto alle idiozie del coordinatore regionale della Lega. Spero solo che i dirigenti nazionali lo prendano, lo impacchettino e se lo portino al Nord”. A affermarlo sulle colonne di un quotidiano locale non è uno del Pd o un dipietrista, bensì uno dei coordinatori nazionali del Pdl, l’onorevole Denis Verdini. “Prendermi dell’idiota da uno come l’onorevole Verdini – asserisce l’eurodeputato Claudio Morganti – per me non può essere altro che un complimento. Verdini ha paura dell’ascesa della Lega in Toscana e, invece di far politica, offende e basta, smentendo soprattutto Silvio Berlusconi che ha affermato pubblicamente ‘ce li avessimo noi dei dirigenti locali così capaci come ce li ha Bossi’”. Solidarietà per una “risposta inconcepibile completamente offensiva giunta dopo la continua richiesta di un incontro tra Lega e Pdl” giunge dal coordinatore comunale fiorentino Gian Luca Lazzeri e dal capogruppo a Palazzo Vecchio Mario Razzanelli che parla di “atteggiamento grave del Pdl e di Verdini che non possono utilizzare certi toni offensivi”. La Lega Toscana, ultimamente, aveva avuto dei duri screzi col Pdl. Dal ‘no’ all’attraversamento sotterraneo della tav a Firenze, al ‘no’ alla costruzione sotterranea della stazione Foster col ministro Altero Matteoli che, in stile Mussolini, vuole imporle entrambe bypassando i geologi. Dall’aver chiesto un tavolo di concertazione sulla scelta del candidato Governatore in nome degli accordi nazionali dando parere negativo sull’onorevole Riccardo Migliori perché ‘finiano’, all’aver ricevuto in risposta solo offese soprattutto dal senatore Achille Totaro, da Migliori e, adesso, da Verdini.
Marco Gargini (La Padania)
26-01-2010 09:00:00
Maroni giunge a Prato per firmare il Patto per la sicurezza
Articolo pubblicato da La Padania del 26 gennaio 2010
Prato – Nella città dove la clandestinità è stata per diverso tempo ufficializzata per mano della sinistra, ecco che arriva il Ministro degli Interni leghista Roberto Maroni. Una vittoria per l'attuale amministrazione di centrodestra, ma soprattutto per il Carroccio pratese. Il motivo della visita è la firma di un accordo sulla sicurezza, dal nome 'Prato sicura', mentre l'arrivo è previsto per le 10:30, in Prefettura, a cui seguirà la conferenza stampa e l'incontro con la camicie verdi pratesi e tutti i cittadini in Palazzo del Comune. Le cose hanno iniziato a cambiare nella città laniera e con gli ultimi avvenimenti, blitz e controlli nelle fabbriche cinesi, si respira già un'altra aria, ma è solo la punta dell'iceberg. A condurre la nave e cercare il cambiamento in una città che fino al giugno scorso era in totale agonia c'è il sindaco Roberto Cenni. Imprenditore, fortemente voluto e proposto dall'onorevole della Lega Nord Toscana Claudio Morganti. Già lo scorso agosto nella città dei cenciaioli arrivarono circa 50 militari che sarebbero serviti per ottimizzare la sicurezza e per mettere sotto vigilanza quei vicoli che ormai erano diventati dei ghetti. Dove l'italiano non si sentiva più parlare e a padroneggiare c'era il cinese, il marocchino, il tunisino e il nigeriano. Ad oggi, la comunità cinese è la più grande collettività di stranieri residenti a Prato e il maggior numero di clandestini si concentra proprio tra loro. Si contano circa 30mila regolari e si stimano circa 20mila irregolari. Ormai la città pratese è suddivisa in zone in cui vivono gli italiani e zone in cui abitano gli asiatici, come Macrolotto 1, via Pistoiese, via Marengo, e qualche italiano superstite. In queste aree gli occhi a mandorla hanno creato una città nella città: supermercati, negozi e fabbriche. E' proprio in queste ultime che lo schiavismo si perpetua ogni giorno. Basta fare un giro nelle ore notturne e molto facilmente si intravedono le luci fievoli dietro i vetri dei magazzini che a costi molto esosi sono stati affittati per mano degli italiani. Ma a sentire il console cinese, che considera le ispezioni delle forze dell'ordine italiane pari ai rastellamenti delle SS quelle, il schiavismo non esiste. Si tratterebbe, bensì di connazionali fortunati che possono dare lavoro a quelli sfortunati (ai clandestini). Risale a pochi giorni fa il maxi blitz dove sono state sigillate 30 aziende e denunciati 70 clandestini. Con quest'ultima operazione, l'amministrazione comunale ha dato un forte segnale al Governo a cui ha chiesto più forze dell'ordine, un maggiore servizio di videosorveglianza e soprattutto un Centro di Identificazione ed Espulsione. Il ministro Maroni, che si era detto soddisfatto del successo raggiunto dall'amministrazione e che, aveva definito quello pratese, “un modello di azione concertata di contrasto all'illegalità, che merita di essere proposto altrove”, potrà oggi dare una risposta alle esigenze dei politici pratesi. La richiesta di un Cie l'avanzerà lo stesso Claudio Morganti, segretario nazionale della Lega Nord Toscana, che sottolinea quanto questo sia necessario alla Toscana. “L'emergenza dei clandestini a Prato – dice – è una realtà che dilaga da troppo tempo. Quest'amministrazione si sta molto impegnando per scovare gli immigrati irregolari, ma senza un Cie dove accoglierli il loro lavoro risulterebbe nullo come è già successo. Con un semplice foglio di via il cinese può tranquillamente tornare a lavorare nella fabbrica di turno, mentre se si ha un posto dove identificarli per poi rimandarli a casa, tutto diventerebbe più semplice. Servirebbero degli accordi bilaterali tra la Cina e l'Italia in modo che ci possa essere un maggiore controllo già nel Paese d'origine”.
Edlira Mamutaj (La Padania)
24-01-2010 17:03:00
On. Morganti: “L’Asl nega, ma allo stesso tempo ammette l’esistenza di due liste”.
24 gennaio 2010 ore 17:03
“Patrizia Fioravanti – esordisce l’eurodeputato leghista Claudio Morganti –, responsabile del Cup di Prato, al TeleGiornale della Toscana ha riferito dell’esistenza di una lista riservata a stranieri (come, per altro, testimonia il documento della prenotazione al CUP in nostro possesso) che, a 48 ore dall’esame, viene bloccata se ci sono posti liberi o rinunce e quei posti destinati ai primi avventori al Cup. Così, chi ha già prenotato per un’altra data, viene scavalcato nuovamente da chi arriva dopo.
Inoltre – spiega Morganti –, la dirigente del Cup, riferendosi alla prenotazione della signora (la quale aveva contattato la consigliera provinciale Valentina Saputo), aveva spiegato che la data del 25 marzo era venuta fuori a causa di scioperi degli istituti convenzionati. Ma non ha spiegato perché la signora abbia avuto il posto nella lista riservata agli stranieri (72 ore prima della prestazione e non 48 come asserito dalla Fioravanti; fa fede il foglio della prenotazione) nel giro di tre giorni. Perché se c’era questo sciopero, l’Asl non si è accollata subito tutte le altre prenotazioni invece di prenderle fino a marzo per gli italiani e sempre nel giro di tre giorni per gli stranieri? Perché non sono stati anticipati tutti quelli che hanno prenotato fino a marzo? Perché l’operatrice del Cup ha chiesto alla signora di non rivelare l’esistenza di tale lista riservata agli stranieri? Perché i cittadini non dovevano essere a conoscenza dell’esistenza di due liste?
In più, ammesso che sia vera la storia dell’organizzazione interna, - chiosa il segretario nazionale del Carroccio – che senso ha fare due liste separate? Qui si sta parlando della salute di ogni singolo cittadino, che sia italiano o che sia straniero. Non ha importanza da dove provenga, ma è importante inserire il cittadino nelle liste d’attesa secondo i normali parametri della gravità e dell’esser arrivato prima a prenotare. Non deve essere la nazionalità riportata sui documenti il punto cardine col quale creare una lista, che sia italiana, cinese, marocchina, albanese, francese etc. La salute del cittadino straniero col permesso di soggiorno in attesa di rinnovo o dello straniero ‘temporaneo’ conta più di quella di tutti gli altri così da crearli appositazione una lista molto più veloce?
Inoltre - informa il leader delle camicie verdi toscane –, normalmente il ticket si paga prima dell’analisi. Com’è possibile che alcuni stranieri non abbiano pagato la prestazione se a tutti gli altri cittadini viene sempre fatta pagare prima dell’analisi? Non ha, perciò, proprio senso l’esistenza di due liste d’attesa. Il problema sarebbe sorto, naturalmente, anche al contrario, ossia se i cittadini italiani fossero stati privilegiati a danno degli stranieri.
Inoltre, se la verità non è quella che è stata riferita dalla Lega e dalla Padania (ossia dell’esistenza di due liste separate, una riservata agli stranieri più rapida, e una riservata agli italiani più lenta), - precisa Morganti – perché la stessa Fioravanti l’ha ammesso in televisione (ritrattandolo sulla carta stampata e poi asserendo che c’è una lista riservata agli stranieri con status di temporaneamente presente) e l’assessore Mondanelli ha ammesso di aver ricevuto anch’egli delle segnalazioni a riguardo da colleghi medici e che vuole vederci chiaro? Questo significa che la Lega Nord e la Padania avevano ed hanno estrema ragione.
Patrizia Fioravanti – conclude l’eurodeputato leghista – dovrebbe fare maggiore chiarezza”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
23-01-2010 15:15:00
ASL Prato, liste di prenotazione del CUP riservate agli immigrati. Pochi giorni per una prestazione se straniero, mesi se italiano. On. Morganti e Saputo: “Un atto ignobile e profondamente razzi
23 gennaio 2010 ore 15:15
L’articolo uscito su La Padania odierna, sabato 23 gennaio 2010, evidenzia come a Prato il Centro Unificato Prenotazioni dell’Azienda Usl 4 faccia distinzioni tra i cittadini immigrati e quelli autoctoni. Per avere un’ecografia addominale in toto, infatti, gli italiani arrivano ad aspettare anche più di due mesi (il tempo si ridimensiona se si è fortunati nel trovare una prenotazione annullata), mentre gli stranieri al massimo attendono tre giorni (dipende dall’interprete).
Fino a pochi giorni fa sembrava fantascienza, ma le segnalazioni di alcuni cittadini e soprattutto le testimonianze dirette dei leghisti (con tanto di prenotazione presa e ‘riservata a stranieri’), hanno portato alla luce l’esistenza di due liste d’attesa, una riservata agli immigrati e l’altra agli italiani.
Non è possibile dare una giustificazione dovuta alla presenza o meno di un interprete. Non deve essere l’interprete il testimone della gravità di ogni singolo caso. Non è possibile che, nel nome dell’integrazione, si debba innalzare un muro tra gli italiani e le altre etnie. Questo è etnismo e, soprattutto, razzismo perché, a quanto pare, l’Usl di Prato ha maggiormente a cuore la salute degli stranieri e non quella degli italiani, quando teoricamente dovrebbe averne per tutti gli esseri umani indistintamente dalla propria etnia, dal proprio credo religioso, dalle proprie convinzioni politiche e dal proprio sesso. Inoltre, gli immigrati dovrebbero (teoricamente) già conoscere l’italiano perciò non ha senso pagare degli interpreti e esporre cartelli in altre lingue (soprattutto in cinese), oltre che, naturalmente, creare delle liste e dei canali privilegiati a loro riservati.
La Lega Nord annuncia che richiederà un’interrogazione comunale all’assessore alla Salute Dante Mondanelli e una provinciale.
“Si tratta – spiega l’eurodeputato Claudio Morganti – dell’ennesimo caso di razzismo al rovescio. Quella delle liste riservate agli immigrati è una cosa estremamente ignobile e deprorevole. Come si può permettere che gli stranieri abbiano appuntamenti privilegiati nel mondo sanitario, mentre i pratesi devono attendere anche diversi mesi per una prestazione? Questa è l’ennesima dimostrazione che chi ha i diritti sono soltanto gli immigrati e che la Lega Nord ha sempre avuto ragione. Farò fare ai miei consiglieri un'interrogazione all'assessorato alla Salute per avere lumi sulla vicenda”.
Il segretario nazionale del Carroccio toscano, inoltre, se la prende anche con Enrico Rossi, assessore regionale al diritto alla salute. “L’assessore Rossi – conclude Morganti – invece di pensare esclusivamente alla propria campagna elettorale dovrebbe concentrarsi su tutti i problemi concernenti la sanità. Bisogna ricordare a Rossi che i cittadini lo pagano profumatamente per occuparsi del mondo sanitario e non della propria campagna elettorale. Se poi non ha più il tempo necessario per fare l’assessore al diritto alla salute, che si dimetta subito”.
Di atto “assolutamente vergognoso” parla Valentina Saputo, capogruppo della Lega Nord in consiglio provinciale. “È ignobile – prosegue la giovane camicia verde – che non si metta sullo stesso piano la salute degli italiani e quella degli stranieri. Le problematiche di salute degli immigrati, a quanto pare, sono più importanti di quelle degli italiani visto che si creano due liste d’attesa. Si parla tanto di integrazione, ma a quanto pare c’è chi preferisce alzare un muro etnico tra gli italiani e gli stranieri a svantaggio dei pratesi. Questo è il solito razzismo al rovescio che ha mandato a rotoli la nostra provincia”.
Edlira Mamutaj e Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
22-01-2010 09:00:00
Nessuna moratoria per i cinesi
Articolo uscito il 22 gennaio su "La Padania"
Prato – Apriamo le braccia alla comunità clandestina cinese e diamo a loro un po' di fiducia. Pare sia questo il nuovo modo per favorire l'integrazione della comunità asiatica a Prato. Infatti, il console Gu Honglin ha richiesto ‘una moratoria, un periodo di transizione per dare tempo di mettersi in regola a chi non l’ha ancora fatto’. Gli immigrati cinesi, ormai, è da più di vent'anni che si sono insediati nella città laniera e ad oggi si stima che gli irregolari siano più di 20mila e sicuramente non basterebbe una moratoria di due o sei mesi per far sì che finalmente rispettino le leggi. Non li manda certo a dire l'eurodeputato Claudio Morganti che assieme a Federico Tosoni, commissario provinciale e presidente della commissione sicurezza, afferma che “la Lega Nord non permetterà che venga concessa nessuna moratoria”. “E' assurdo – spiega Morganti – che vengano rilasciate dichiarazioni del genere. Chi è clandestino deve essere identificato e rispedito al proprio Paese, come vuole la legge. Alla comunità cinese – prosegue il segretario nazionale toscano del Carroccio – le regole e le leggi italiane non sono mai interessate, non interessano tuttora e non interesseranno in futuro. La Lega Nord alzerà le barricate per dire ‘no’ alla moratoria richiesta dal console”. Gli fa eco Federico Tosoni: “Per i cinesi la moratoria esiste da ben vent'anni ed è stata offerta gratuitamente dalle giunte (di centrosinistra) precedenti che non si sono mai preoccupate di fare controlli nella comunità asiatica. Il console avrebbe dovuto richiedere di stoppare questa moratoria ‘alla zitta’, collaborando con le forze dell’ordine nell’identificazione dei clandestini cinesi (cosa che il console non fa mai) ed adeguandosi a quelle che sono le nostre leggi. Invece di chiedere ai suoi connazionali di rispettare le norme del nostro Paese, chiede alle forze politiche italiane di aggirare le normative vigenti a favore dei cinesi”. Da quando i controlli delle forze dell'ordine si sono intensificati la comunità asiatica sembra essere uscita dal lungo letargo nelle fabbriche e sembra voler integrarsi senza, però, rispettare le benché minime regole di convivenza. Nella cronaca locale, infatti, non mancano i sequestri di fabbriche irregolari, adibite come appartamenti, dove non vengano rispettate le più elementari norme di igiene e dove gli orientali lavorano 24 ore su 24 come schiavi. Risale a soli pochi giorni fa il sequestro di una stireria in cui erano stati ricavati due mini posti letto riservati, ovviamente, agli operai clandestini, mentre ieri è stata sequestrata una tipografia perché non in possesso delle dovute autorizzazioni. Gu Honglin, che non è nuovo a certi tipi di uscite, dimentica questi episodi e sostiene che “le seconde generazioni già parlano l'italiano e questo facilita la reciproca comprensione”. Comprensione che, dovrebbe essere data per certo per qualsiasi immigrato che risiede in Italia e non solo per le seconde generazioni. La conoscenza della lingua, infatti, è il punto chiave di una integrazione e il modo per evitare che si formino ghetti e distretti paralleli come quelli nella città pratese. Non è un mistero che zone come via Pistoiese, via Marengo e Macrolotto 1 siano quasi esclusivamente padroneggiate dagli occhi a mandorla. “Assieme alla nuova amministrazione – fa sapere Tosoni – abbiamo raddoppiato il numero degli agenti di Polizia Municipale per i controlli e andremo a scovare tutto ciò che non è a norma. Procederemo nei sequestri e cercheremo di arrivare alle confische e alla perdita di proprietà degli immobili per chi è recidivo. Riprendendo lo slogan usato ai tempi del Mostro di Firenze ‘Occhio ragazzi! Pericolo di aggressioni’, adesso è arrivato il tempo dell’'Occhio! Pericolo di controllo’ ”.
Edlira Mamutaj (La Padania
20-01-2010 17:24:44
Onorevole Claudio Morganti: “Complimenti all'ufficio dell'urbanistica e bene che in via Filicaia non venga fatta nessuna moschea”
20 gennaio 2010 ore 17:24
“I miei complimenti all'ufficio dell'urbanistica e a Gianni Cenni per aver fermato in tempo la costruzione della moschea in via Filicaia” E' l'intervento dell'eurodeputato della Lega Nord Toscana, Claudio Morganti, che sottolinea “quanto la costruzione di questo luogo di culto sia non idonea alla zona”.
“La Lega Nord è contro la costruzione di moschee in tutte quelle aree dove c'è una forte presenza di cittadini in modo che si evitino problemi di ordine pubblico e di degrado.
Siamo favorevoli alle mosche di vetro e dove, soprattutto, si parla l'italiano. Non poche volte siamo venuti a conoscenza di luoghi di culto all'interno dei quali succedeva ben altro alla preghiera e di certo non vogliamo che questo accada anche a Prato.
La Lega Nord – fa sapere l'eurodeputato – continuerà, comunque, con la raccolta firme perché prima di tutto devono essere sentiti i cittadini”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
20-01-2010 16:26:34
On. Claudio Morganti: “Capisco lo stupore di Enrico Rossi d'altronde il suo partito in anni di governo non ha mai fatto controlli, ma ha facilitato l'immigrazione clandestina. Noi manten
20 gennaio 2010 ore 16:26
“E' ovvio che il candidato del centrosinistra, Enrico Rossi, si preoccupi che il maxi blitz di ieri nella Chinatown 'non sia una tantum spettacolare' – asserisce l'onorevole della Lega Nord Toscana Claudio Morganti – d'altronde il suo partito in anni di governo non ha mai fatto controlli, ma ha facilitato l'immigrazione clandestina.
Con le sue dichiarazioni Rossi dimostra di essere disinformato perché le ispezioni, per combattere l'illegalità nelle fabbriche cinesi, e non solo, da quando c'è il centrodestra sono stati continui e sono certo che si intensificheranno. Noi – afferma Morganti – non siamo soliti alle chiacchiere, bensì ai fatti. Non è un caso, infatti, che da quando Prato ha cambiato colore sia aumentata la vigilanza.
La Lega Nord ha da sempre mantenute le proprie promesse in campagna elettorale – prosegue Morganti – dalla lotta all'illegalità, al fermo agli sbarchi dei clandestini, federalismo fiscale, tagli ai costi all'interno delle amministrazioni, risultati che la sinistra in anni di governo non è riuscita a concludere. Noi, a differenza della politica che sta adottando Rossi in campagna elettorale, non facciamo promesse illusorie.
I toscani non sono affatto stupidi – conclude il segretario nazionale della Lega Nord Toscana – e di certo non si faranno fregare con le belle chiacchiere, stile quella 'siamo favorevoli ai Cie' quando fino a poco tempo il Pd non voleva neanche confrontarsi sull'argomento”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
20-01-2010 16:09:04
Tosoni (comm. prov. LN Prato): “Il console cinese non venga a darci lezioni di civiltà ed economia. Se la comunità cinese avesse pagato le tasse oggi avremmo potuto comprare un eli
20 gennaio 2010 ore 16:09
“Il console cinese Gu Honglin non venga a casa nostra a darci lezioni di civiltà e di economia”. E' l'intervento di Federico Tosoni, commissario provinciale della Lega Nord Prato. “Se proprio vuole finire sui giornali che inviti i suoi connazionali a pagare le tasse e rispettare le leggi italiane. Se la comunità cinese avesse iniziato a pagare i contributi quindici anni fa oggi non solo avremmo potuto comprare un elicottero, ma ne avremmo comprato uno a testa per ogni cittadino pratese.
I nostri sarebbero metodi razzisti? Ma il console non proviene dalla Repubblica Popolare Cinese dove i diritti delle persone non sanno neanche cosa siano? Essendo un rappresentate dello Stato mandarino deve optare per la legalità e non difendere chi ha messo in ginocchio la città di Prato con la concorrenza sleale e chi ha formato dei veri e propri ghetti”.
Non ci sta Federico Tosoni e al rappresentate della comunità cinese, Marco Wong, risponde: “Non siamo noi a dover fare qualcosa perché i cinesi si integrino. D'altronde come ci può essere integrazione quando si rifiutano persino di imparare la lingua? I soldi spesi in un elicottero non sono neanche un millesimo di quelli che avete rubato voi a Prato. Perciò caro Wong – conclude Tosoni – i conti in tasca li faccia ai suoi connazionali che non pagano i contributi allo Stato Italiano.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
20-01-2010 15:11:59
Articoli La Padania del 20 gennaio 2009
La Padania 20 gennaio 2010
Pag. 1:
Prato, nessuna moratoria per la comunità cinese
Apriamo le braccia alla comunità clandestina cinese a Prato e diamo a loro un po' di fiducia. Il console Gu Honglin ha richiesto <<una moratoria, un periodo di transizione per dare tempo di mettersi in regola a chi non l'ha ancora fatto>>. Ma è secco il no del Carroccio toscano.
Pag. 6:
DEROGA PER I CINESI? IL CARROCCIO DICE NO
Prato – Apriamo le braccia alla comunità clandestina cinese e diamo a loro un po' di fiducia. Pare sia questo il nuovo modo per favorire l'integrazione della comunità asiatica a Prato. Infatti, il console Gu Honglin ha richiesto ‘una moratoria, un periodo di transizione per dare tempo di mettersi in regola a chi non l’ha ancora fatto’. Gli immigrati cinesi, ormai, è da più di vent'anni che si sono insediati nella città laniera e ad oggi si stima che gli irregolari siano più di 20mila e sicuramente non basterebbe una moratoria di due o sei mesi per far sì che finalmente rispettino le leggi. Non li manda certo a dire l'eurodeputato Claudio Morganti che assieme a Federico Tosoni, commissario provinciale e presidente della commissione sicurezza, afferma che “la Lega Nord non permetterà che venga concessa nessuna moratoria”. “E' assurdo – spiega Morganti – che vengano rilasciate dichiarazioni del genere. Chi è clandestino deve essere identificato e rispedito al proprio Paese, come vuole la legge. Alla comunità cinese – prosegue il segretario nazionale toscano del Carroccio – le regole e le leggi italiane non sono mai interessate, non interessano tuttora e non interesseranno in futuro. La Lega Nord alzerà le barricate per dire ‘no’ alla moratoria richiesta dal console”. Gli fa eco Federico Tosoni: “Per i cinesi la moratoria esiste da ben vent'anni ed è stata offerta gratuitamente dalle giunte (di centrosinistra) precedenti che non si sono mai preoccupate di fare controlli nella comunità asiatica. Il console avrebbe dovuto richiedere di stoppare questa moratoria ‘alla zitta’, collaborando con le forze dell’ordine nell’identificazione dei clandestini cinesi (cosa che il console non fa mai) ed adeguandosi a quelle che sono le nostre leggi. Invece di chiedere ai suoi connazionali di rispettare le norme del nostro Paese, chiede alle forze politiche italiane di aggirare le normative vigenti a favore dei cinesi”. Da quando i controlli delle forze dell'ordine si sono intensificati la comunità asiatica sembra essere uscita dal lungo letargo nelle fabbriche e sembra voler integrarsi senza, però, rispettare le benché minime regole di convivenza. Nella cronaca locale, infatti, non mancano i sequestri di fabbriche irregolari, adibite come appartamenti, dove non vengano rispettate le più elementari norme di igiene e dove gli orientali lavorano 24 ore su 24 come schiavi. Risale a soli pochi giorni fa il sequestro di una stireria in cui erano stati ricavati due mini posti letto riservati, ovviamente, agli operai clandestini, mentre ieri è stata sequestrata una tipografia perché non in possesso delle dovute autorizzazioni. Gu Honglin, che non è nuovo a certi tipi di uscite, dimentica questi episodi e sostiene che “le seconde generazioni già parlano l'italiano e questo facilita la reciproca comprensione”. Comprensione che, dovrebbe essere data per certo per qualsiasi immigrato che risiede in Italia e non solo per le seconde generazioni. La conoscenza della lingua, infatti, è il punto chiave di una integrazione e il modo per evitare che si formino ghetti e distretti paralleli come quelli nella città pratese. Non è un mistero che zone come via Pistoiese, via Marengo e Macrolotto 1 siano quasi esclusivamente padroneggiate dagli occhi a mandorla. “Assieme alla nuova amministrazione – fa sapere Tosoni – abbiamo raddoppiato il numero degli agenti di Polizia Municipale per i controlli e andremo a scovare tutto ciò che non è a norma. Procederemo nei sequestri e cercheremo di arrivare alle confische e alla perdita di proprietà degli immobili per chi è recidivo. Riprendendo lo slogan usato ai tempi del Mostro di Firenze ‘Occhio ragazzi! Pericolo di aggressioni’, adesso è arrivato il tempo dell’'Occhio! Pericolo di controllo’ ”.
Pag. 6:
IMMIGRATI, LA TOSCANA NON NE PUO' PIU'
A Empoli un commerciante espone un cartello, "Vietato ai cinesi se non parlano italiano"; a Prato un maxiblitz delle forze dell'ordine contro il lavoro irregolare ha portato al sequestro di 28 aziende gestite da cinesi e a scoprire 65 clandestini; a Firenze un orientale, editore di un giornale in cinese diffuso a Prato, è stato denunciato per stampa clandestina. Tre episodi che riguardano l'immigrazione cinese in Toscana. Il commerciante di Empoli ha esposto il cartello sulla vetrina d'ingresso del suo negozio di abbigliamento nel centro storico. <<E' una provocazione - ha spiegato ai giornalisti -, un atto di ribellione dovuto a una serie di comportamenti di alcuni cinesi>>.
Edlira Mamutaj (La Padania)
19-01-2010 14:26:16
On. Morganti e Tosoni: “Barricate contro la moratoria richiesta dal console cinese Gu Honglin. I clandestini devono essere espulsi”. Appello ai proprietari pratesi e lancio dell’&ldq
19 gennaio 2010 ore 14:26
Non vanno proprio giù all’eurodeputato Claudio Morganti ed al commissario provinciale Federico Tosoni le dichiarazioni del console cinese a Firenze Gu Honglin che, per i cinesi di Prato, ha richiesto ‘una moratoria, un periodo di transizione per dare tempo di mettersi in regola a chi non l’ha ancora fatto’.
Dichiarazioni gravi che vengono subito controbattute da Morganti. “È inutile girarci intorno – spiega il segretario nazionale toscano del Carroccio –. Chi è clandestino deve essere identificato e rispedito al proprio Paese, come vuole la legge. In circa venti anni che sono a Prato, i cinesi hanno avuto tutto il tempo che volevano per mettersi in regola. Chi voleva, poteva benissimo farlo, ma alla comunità cinese le regole e le leggi italiane non sono mai interessate, non interessano tuttora e non interesseranno in futuro. La Lega Nord alzerà le barricate per dire ‘no’ alla moratoria richiesta dal console”.
Parole che toccano una comunità che ha sempre fatto come gli è parso e che adesso ha cominciato a ribellarsi perché l’amministrazione laniera ha intensificato esponenzialmente i controlli.
“Per moratoria – asserisce Federico Tosoni, commissario provinciale leghista nonché consigliere comunale pratese e presidente della commissione sicurezza – si intende ‘sospensione di un’obbligazione concessa per legge o la proroga della relativa scadenza’. Per i cinesi la moratoria esiste da ben quindici anni ed è stata offerta gratuitamente dalle giunte (di centrosinistra) precedenti che non si sono mai preoccupate di fare controlli nella comunità asiatica.
Il console – prosegue Tosoni – avrebbe dovuto richiedere di stoppare questa moratoria ‘alla zitta’, collaborando con le forze dell’ordine nell’identificazione dei clandestini cinesi (cosa che il console non fa mai) ed adeguandosi a quelle che sono le leggi italiane. Invece di chiedere ai suoi connazionali di rispettare le norme del nostro Paese, chiede alle forze politiche italiane di aggirare le normative vigenti a favore dei cinesi.
Colgo l’occasione – continua il presidente della commissione sicurezza del Comune di Prato – per lanciare un appello ai proprietari di immobili pratesi. Siccome sono giunte segnalazioni che i cinesi vadano dai proprietari di case e capannoni offrendo molti più soldi per l’affitto rispetto agli italiani che, pagando le tasse regolarmente, non se lo possono permettere, chiedo ai proprietari pratesi di fare l’interesse della comunità pratese. Bisogna smetterla con certi giochini, soprattutto nel cosiddetto ‘triangolo delle Bermude’: Macrolotto 1, via Pistoiese e via Marengo.
In Comune – conclude Tosoni – abbiamo raddoppiato il numero degli agenti di Polizia Municipale per i controlli degli immobili così che raddoppieranno le ispezioni. Andremo a scovare tutto ciò che non è a norma, procederemo nei sequestri e cercheremo di arrivare alle confische e alla perdita di proprietà degli immobili per chi è recidivo. Riprendendo lo slogan usato ai tempi del Mostro di Firenze ‘Occhio ragazzi! Pericolo di aggressioni’, adesso è arrivato il tempo dell’‘Occhio! Pericolo di controllo’”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
14-01-2010 12:58:19
Federico Tosoni: “Controlli assidui al nuovo ristorante cinese da 1500 coperti”.
“Se il ristorante cinese da 1500 coperti che sorgerà nel Macrolotto sarà una sorta di mensa per tutti i clandestini che lavorano nella zona, allora non basta e dovrà ampliarsi cercando un’area molto più grande”.
Esordisce con una battuta Federico Tosoni, segretario provinciale della Lega Nord di Prato, consigliere comunale e presidente della commissione sicurezza del Comune di Prato.
“Parlando seriamente, richiederemo continui sopralluoghi e continui interventi da parte delle forze dell’ordine per verificare che tutto sia in ordine. E tutto ciò – conclude Tosoni – sia dal punto di vista culinario, sia da quello igienico sanitario, sia da quello della regolarità dei documenti da parte di chi ci lavora e di chi frequenta il locale”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
13-01-2010 16:04:19
Onorevole Claudio Morganti : “Vergognoso che nel 2010 esistano ancora le barriere architettoniche. Mi impegnerò affinché i diritti delle persone con disabilità vengano tutel
“Capisco le difficoltà e la delusione del sign. Sergio Lascialfari, che non ha potuto partecipare alla mostra di Lippi in San Domenico perché non esiste un'ascensore per raggiungere il secondo piano, – asserisce l'europarlamentare della Lega Nord Claudio Morganti nonché vicepresidente dell’Intergruppo Disabilità al Parlamento Europeo – e trovo che sia vergognoso che ancora nel 2010 esitano delle barrire architettoniche”.
L'onorevole Morganti, infatti, già in occasione della sua nomina lo scorso 16 dicembre, si era espresso “soddisfatto per l'incarico” perché questo lo avrebbe aiutato a “trovare delle soluzioni concrete a sostegno dei disabili” data, anche, la sua carica in Commissione Bilancio.
“Mi sto impegnando – prosegue Morganti – per portare alla città di Prato sempre più risorse in modo tale che i diritti delle persone con disabilità vengano tutelati e la loro vita quotidiana incontri sempre meno difficoltà.
Sono certo che il sindaco Roberto Cenni farà il possibile per migliorare e creare nuovi servizi per i portatori di handicap. Questo è un problema che riguarda tutti – termina il segretario nazionale della Lega Nord Toscana – e di cui la precedente amministrazione non si è occupata” .
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
11-01-2010 16:43:03
On. Claudio Morganti: “Il Pd predica la riduzione dei costi, ma assume un manager da 180mila euro annui”.
“Siamo alle solite e alla politica che è tipica delle ideologie di sinistra – asserisce l'onorevole Claudio Morganti – in merito all'assunzione di un manager da parte della Provincia di Prato. Mi domando solo a cosa possa servire tale figura e ricordo ai dirigenti del Pd che le loro scelte costeranno ai pratesi circa 180.000 l'anno, che per una legislatura sono pari a circa 900mila euro.
Questi soldi graveranno pesantemente sull'economia della nostra provincia solo per far accomodare su nuove poltrone gente vicina al Pd. Addirittura pochi giorni fa il Pd ha attaccato dei manifesti contro il sindaco Cenni, reo di aver nominato altri due assessori che, peraltro, aveva già previsto sin da giugno. E adesso dove sono finiti tutti i loro discorsi sugli sprechi? Come al solito – conclude Morganti – il Pd predica bene, ma razzola male”.
Edlira Mamutaj e Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
11-01-2010 16:42:20
La Segreteria Provinciale della Lega Nord di Prato risponde ai consiglieri comunali del Pd Mariagrazia Ciambellotti ed Ilaria Santi: “I veri xenofobi sono quelli della sinistra”.
“A quanto pare i due consiglieri comunali del Pd Mariagrazia Ciambellotti ed Ilaria Santi non hanno ben chiaro cosa significhi la parola ‘xenofobo’ oppure danno una propria fantasiosa interpretazione a tale vocabolo. ‘Xenofobia’ è un termine composto da due parole greche, ‘xenos’ che significa ‘estraneo’ e ‘phobos’ che vuol dire ‘paura’. Etimologicamente significa ‘paura del diverso’. La Lega Nord non ha assolutamente paura di chi è diverso, ossia, in questo caso, dello straniero. La Lega Nord da sempre porta avanti politiche a pro dei cittadini, sia italiani sia stranieri regolari, e contro quel buonismo che ha portato l’Italia ad una vera e propria catastrofe.
Xenofobe sono le persone come la Ciambellotti e la Santi che hanno paura di chi è diverso. Hanno una paura matta della Lega Nord che, diversamente dal Partito Democratico, agisce per il bene dei cittadini e del popolo e non per i propri interessi.
Il tetto massimo del 30% per le classi prime di ciascun istituto è un aiuto sia a quei bambini stranieri che entrano in una realtà ben differente dalle semplici mura di casa, sia a quei bambini italiani che così non rischiano di rimanere indietro col programma. Le proposte del Pd, che non si discostano di molto dalla turpe realtà in cui versa tuttora la scuola italiana, andrebbero a gravare incredibilmente sulle tasche già povere dei contribuenti. Non si possono assumere docenti in più senza soldi. Non si possono creare classi in più senza soldi. La scuola voluta dalla sinistra, però, ha già portato un dilagante distacco tra gli studenti italiani e quelli stranieri. Non si possono mettere gli alunni stranieri a seguire contemporaneamente il corso regolare e il corso per apprendere la nostra lingua facendoli sentire così diversi dai propri compagni italiani. Ed è anche un grave controsenso per il semplice motivo che: cosa ci stanno a fare gli alunni stranieri al corso regolare se non capiscono una parola di italiano? Ben vengano, invece, i corsi di preinsegnamento proposti a suo tempo dall’onorevole Cota. Così nessun alunno straniero si sentirà un pesce fuor d’acqua quando entrerà nella propria classe”.
Segreteria Provinciale Lega Nord Prato
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
11-01-2010 14:20:38
Patrizia Mascelloni (Consigliera Comunale di Vaiano): "I lavori alle case popolari di via Togliatti devono essere a carico dell’amministrazione e non dei residenti"
“In un appartamento delle case popolari di via Togliatti a Vaiano – spiega Patrizia Mascelloni, consigliera comunale vaianese –, una signora invalida ha dovuto far fare dei lavori urgenti per mettere in sicurezza l’impianto elettrico per la totale assenza di forassiti e la persistente presenza di pericolose infiltrazioni d’acqua. In passato tale signora aveva già dovuto fare dei lavori di adeguamento al bagno per la sostituzione della vasca con doccia.
Per i lavori all’impianto elettrico, - prosegue la responsabile vaianese del Carroccio – ha richiesto l’intervento all’ente gestore il quale, però, l’ha rifiutato con la scusa che non c’erano i fondi necessari. La residente, perciò, ha dovuto chiamare un altro elettricista nonostante l’immobile sia di proprietà del Comune di Vaiano. Il tecnico le ha rilasciato una fattura di quasi tremila euro, ma la signora chiede giustamente il rimborso al Comune. Questa storia sta andando troppo per le lunghe perché ha avuto inizio a febbraio 2009.
Durante gli interventi di adeguamento – continua la consigliera comunale leghista – è stato scoperto che la copertura era in cemento-amianto. Con un’ordinanza comunale, veniva presentato il piano di lavoro per rimuovere le parti cancerogene da parte della ditta Cooperativa CAF srl per conto del committente dei lavori Edilizia Pubblica Pratese spa. In tale ordinanza si fa riferimento che ‘tutti gli operatori sono in possesso dell’abilitazione’ necessaria, con tanto di certificati dei corsi dell’Arpat. È da notare, però, che gli operai menzionati sono diciotto, di cui solamente sei italiani. Durante un sopralluogo ho potuto constatare che gli extracomunitari non parlavano né comprendevano l’italiano. Com’è possibile? In che lingue sono stati fatti tali corsi?
I lavori sono tuttora in corso. È stato tolto l’amianto e sono state messe delle onduline di acciaio. Però – conclude Patrizia Mascelloni – sono stati fatti dei fori e piove in tutti gli appartamenti dell’ultimo piano. Tra l’altro, l’assessore regionale alla casa Eugenio Baronti ha visto approvarsi una propria delibera nella quale venivano stanziati 350mila euro destinati ai Soggetti Gestori degli edifici di edilizia popolare per rimuovere e bonificare l’amianto dalle coperture ed installare pannelli fotovoltaici sui tetti per produrre energia elettrica. Perché non è stata presa in considerazione questa opportunità?”
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
11-01-2010 13:37:39
Interventi di Valentina Saputo consigliere provinciale e Patrizia Mascelloni consigliere comunale Vaiano per la Val Bisenzio
Si è svolto ieri l’incontro con i cittadini dei tre comuni della Val Bisenzio (Vaiano, Vernio e Cantagallo) dal titolo ‘La città per noi’ e convocato dalle forze politiche di centrodestra. A tale conferenza ha partecipato anche la consigliera provinciale della Lega Nord Valentina Saputo.
“Durante questo incontro pubblico – spiega Valentina Saputo – abbiamo parlato dei vari problemi che affliggono la vallata. La cosa gravissima è che i cittadini non hanno potuto confrontarsi con i tre sindaci perché sono comparsi magistralmente a conferenza quasi terminata. Uno dei problemi più gravi è sicuramente il non funzionamento delle linee telefoniche ed anche l’assenza dell’Adsl. Siamo nel 2010 e ancora non c’è la banda larga. A Cantagallo, per esempio, c’è un ristorante che vive del telefono. I clienti normalmente chiamano la proprietaria per avere informazioni circa la presenza di neve e ghiaccio sulla strada. Ma essendo isolata, il ristorante non ha praticamente più lavorato dal ponte dell’8 dicembre finora visto che i clienti, non potendo sapere come era la situazione, hanno preferito non raggiungere tale ristorante. La Telecom, interpellata prontamente, ha detto che non sarebbe intervenuta perché l’intervento era troppo costoso per così pochi abitanti. E la ristoratrice si deve accontentare di un rimborso giornaliero di cinque euro.
L’emergenza dovuta alle frane, alla neve e al ghiaccio – prosegue Saputo – è stata affrontata malissimo dalle amministrazioni. Tutti i cittadini si sono accorti, per esempio, che la Comunità Montana, nonostante prenda circa 15 euro a nucleo familiare per fornire un servizio, è stata totalmente assente durante l’emergenza. Gli unici a lavorare, oltre ai privati (una ditta di Cantagallo ha liberato già alle 6 di mattina le strade di questa cittadina), sono stati i volontari della Vab. I soldi pubblici sono, quindi, davvero investiti come dovrebbero? Perché non diamo i finanziamenti alla Vab? Questa associazione ha bisogno di fondi per acquistare dei mezzi idonei ed ha già dimostrato di essere presente nei momenti di massima allerta.
Al Peraldaccio si è vissuta – conclude Saputo – una situazione paradossale e gravissima. Gli abitanti, che pagano regolarmente le tasse, hanno dovuto aprirsi i varchi da soli per uscire di casa. Una persona si è rotta un femore e, siccome la strada per andare verso Prato era interrotta, l’hanno dovuta trasportare all’ospedale di Pistoia prima con un fuoristrada e successivamente con un’ambulanza. Questa persona è giunta al nosocomio pistoiese dopo un tortuosissimo viaggio durato la bellezza di tre ore”.
Sulla questione Peraldaccio, la Lega Nord sezione Val Bisenzio comunica che si attiverà organizzando una raccolta fondi per aiutare le famiglie di questo borgo.
“È un input per le amministrazioni locali – spiega la consigliera comunale vaianese Patrizia Mascelloni, responsabile del Carroccio di Vaiano – che devono prendere assolutamente dei provvedimenti sui problemi legati alla viabilità. Ha ragione Magnolfi (Pdl) quando dice che la bretella per Carmignano è stata fatta, mentre per la vallata no, ma ai cittadini a quanto pare va bene vivere così. D’altronde, se votano sempre gli stessi...
Nella zona del Peraldaccio, a La Centrale, c’è la proposta di rimettere in sesto la centrale idroelettrica. Il progetto è partito con un finanziamento di 800mila euro. Perché non facciamo partecipare chi rimetterà in sesto la centrale al rifacimento e messa in sicurezza della strada? Sicuramente i costruttori attingono da dei fondi e potrebbero usufruirne per rimettere a posto la strada”.
Molto utile per risolvere i problemi non solo stradali, ma anche legati al turismo, della vallata sarebbe la costruzione della bretella tra la Val Bisenzio e Barberino. Tale opera riporterebbe le zone comunali di Vaiano, Vernio e Cantagallo a vivere in una maniera dignitosa ed adeguata al 2010.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
11-01-2010 13:16:32
Onorevole Claudio Morganti: “Le case popolari prima agli italiani”.
“I posti più alti nelle graduatorie delle case popolari sono sempre più occupati dagli extracomunitari e le case vengono date prima agli immigrati che alla nostra gente – asserisce l'europarlamentare della Lega Nord Claudio Morganti –. Bisogna, innanzitutto, guardare ai nostri pensionati, a chi è da vent'anni in lista d'attesa e si vede sempre sorpassare dall'immigrato di turno.
Le agevolazioni devono spettare prima alle nostre famiglie. Ci devono essere delle chiare limitazioni sull'assegnazione delle case popolari agli stranieri così da evitare ghetti e in modo tale che ci sia un'integrazione a tutti gli effetti – conclude il segretario nazionale – e sopratutto che sia da prima la nostra gente ad usufruire degli aiuti e di un tetto”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
09-01-2010 18:37:14
On. Claudio Morganti: “Il Pd predica la riduzione dei costi, ma assume un manager da 100mila euro annui”
“Siamo alle solite e alla politica che è tipica delle ideologie di sinistra – asserisce l'onorevole Claudio Morganti – in merito all'assunzione di un manager da parte della Provincia di Prato. Mi domando solo a cosa possa servire tale figura e ricordo ai dirigenti del Pd che le loro scelte costeranno ai pratesi circa 100.000 euro l'anno, che per una legislatura sono pari a mezzo milione di euro.
Questi soldi graveranno pesantemente sull'economia della nostra provincia solo per far accomodare su nuove poltrone gente vicina al Pd. Addirittura pochi giorni fa il Pd ha attaccato dei manifesti contro il sindaco Cenni, reo di aver nominato altri due assessori che, peraltro, aveva già previsto sin da giugno. E adesso dove sono finiti tutti i loro discorsi sugli sprechi? Come al solito – conclude Morganti – il Pd predica bene, ma razzola male”.
Edlira Mamutaj e Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
08-01-2010 17:59:27
"Gli immigrati e quelle regole da rispettare" (da La Padania dell'08-01-2010)
'Rispetto delle regole da parte degli immigrati e conoscenza della lingua italiana obbligatoria. No alla cittadinanza come passo per l'integrazione, ma come punto di arrivo di una integrazione già avvenuta'. Questi i punti chiave della conferenza di Magdi Cristiano Allam, presidente del movimento politico ‘Io amo l’Italia’, tenutasi ieri a Prato al teatro Politeama dal titolo 'Problemi e prospettive dell'integrazione in Italia: cosa ci insegna la realtà di Prato'. All'incontro hanno partecipato le massime cariche politiche della città laniera, tra cui il sindaco Roberto Cenni, Giorgio Silli, assessore alle politiche d'integrazione, l'onorevole Claudio Morganti e segretario nazionale della Lega Nord Toscana, e diversi studenti del Liceo Cicognini – Rodari. “Prato – spiega Allam – ha un grande patrimonio economico che è in grande difficoltà e dove la comunità cinese domina e sfugge alle stime degli irregolari. È importante capire i segmenti produttivi e lì investire in modo tale che non ci sia una politica del lasciar fare. Penso, infatti, che la giunta Cenni sia, proprio questo: l'espressione e la volontà di riscatto del popolo pratese”. In effetti, la città dei cenciaioli da diverso tempo soffre una crisi che va al di là delle difficoltà economiche mondiali. Ormai, qui si è formato una forma di ghetto e distretto parallelo dove la comunità cinese lavora 24 ore su 24 e di integrazione non se ne parla neanche. “Le regole e le leggi attuali devono essere rispettate – prosegue Magdi Allam – ed è necessario che queste si impongano su tutti e che ci sia un'accentuazione di norme che riguardino la prevenzione e non la repressione degli eventi”. Soddisfatto e concorde si è mostrato l'europarlamentare Claudio Morganti. “L’unico appunto che faccio ad Allam – asserisce Morganti – è che si è dimenticato di parlare della reciprocità dei Paesi islamici con quelli cristiani perché, come noi permettiamo ai musulmani di costruire delle moschee nel nostro territorio, così devono essere accettate e non perseguitate le chiese cristiane”.
Edlira Mamutaj (La Padania)
07-01-2010 16:56:13
Prato si scopre brigatista (da "La Padania" del 07-01-2010)
PRATO – Un plico con alcune fotocopie di articoli di giornale che ritraggono le foto del sindaco di Prato Roberto Cenni e dell’assessore alla Sicurezza Aldo Milone cerchiate di rosso e con la scritta “pum pum”, accompagnate da un volantino firmato Br-Pcc con tanto di stella a cinque punte è stato recapitato nella giornata di martedì alla redazione del Corriere Fiorentino. “Il tempo sta per scadere. Il sindaco Cenni e l’assessore Milone pagheranno per le loro politiche xenofobe contro il proletariato cinese ed extracomunitario. Avete i giorni contati” è quanto si legge sulla rivendicazione del gesto. “È l’ennesimo atto di vigliaccheria e di intimidazione – asserisce l’eurodeputato Claudio Morganti – che di certo non farà cessare non solo il lavoro di Cenni e di Milone, ma anche di tutta la Giunta di centrodestra. Esprimo la mia piena solidarietà al sindaco e all’assessore alla Sicurezza”. Non è il primo atto intimidatorio nei confronti di esponenti della maggioranza, soprattutto per lo stesso Milone. L’assessore comunale, infatti, ricevette già lo scorso 26 luglio una lettera minatoria con la stella a cinque punte e la scritta “A presto”, firmata con la sigla Brc che, secondo gli inquirenti, era riconducibile alle Brigate Rosse. Il foglio recapitato in Comune, infatti, aveva la stessa firma di un volantino rinvenuto nel 1989 nel teatro Vittoria di Città di Castello, in provincia di Perugia, dove si stava svolgendo il congresso provinciale del Psi. La notte di Halloween l’atto terroristico che colpì il capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale Emilio Paradiso. ‘Ignoti’ appiccarono il fuoco al portone di casa del leader leghista in Comune, ma gli elementi raccolti portarono gli inquirenti a battere già da subito la pista della sinistra più estrema. Per fortuna, in quell’occasione, la moglie di Paradiso, avendo problemi ad una spalla, si svegliò per il dolore e si accorse in tempo di quanto stesse succedendo. Poi il fatto di martedì dopo le devastazioni, scoperte lunedì, di un asilo e di una scuola materna da parte di vandali che avevano lasciato anche scritte inneggianti alle Brigate Rosse, oltre a svastiche e sigle sataniche. “Questi gesti – conclude l’onorevole Morganti – dimostrano quanto chi, come le Br e altri che preferiscono vivere nella delinquenza, si sentano minacciati da questa amministrazione che sta ripulendo il marcio e sta lottando per la legalità”. A Prato, però, già da diverso tempo si respira un’aria strana. C’è chi parla di ‘polveriera pronta ad esplodere’, rivedendo nella città laniera i moti dei vili anni di Piombo. Il tutto grazie all’illegalità dilagante dovuta alle politiche troppo permissive delle passate amministrazione che hanno portato migliaia di famiglie pratesi a vivere con l’acqua alla gola. In più, le gravi parole del console cinese Gu Honglin, che a novembre accusò il sindaco Cenni e l’assessore Milone di una politica discriminatoria nei confronti dei suoi connazionali, aveva fatto sfiorare l’incidente diplomatico facendo temere il peggio soprattutto per eventuali iniziative violente nei confronti dei due politici e dei cittadini italiani. Poi, le minacce firmate Br, ma che potrebbero portare gli inquirenti a battere la pista della malavita cinese, toccata dall’amministrazione con continui provvedimenti in favore della legalità. Ma che martedì non fosse una giornata semplice né normale per Prato lo si era capito fin dalle prime ore del mattino. Nei pressi della sede provinciale dell’Italia dei Valori in via Porcellatico, a due passi dal Palazzo del Comune, era stata rinvenuta una borsa sospetta. Subito scattato l’allarme bomba che, per fortuna, si è rivelato essere falso con una lampada collegata a un trasformatore per mezzo di alcuni fili elettrici. Per questo atto, la cui natura è tuttora al vaglio degli inquirenti, così come per quello che colpì Paradiso, però, non c’è stata ancora alcuna rivendicazione.
Marco Gargini (La Padania)
07-01-2010 16:54:58
On. Morganti: “Complimenti all’on. Magdi Cristiano Allam, ma con i Paesi islamici ci vuole anche la reciprocità. I docenti sono ancora troppo legati alle ideologie e fanno cattiva i
Si è svolto stamani l’incontro pubblico sul tema ‘Problemi e prospettive dell’integrazione in Italia: cosa ci insegna la realtà di Prato’ con la partecipazione dell’eurodeputato Magdi Cristiano Allam, Presidente del movimento politico ‘Io amo l’Italia’, ed alla presenza dell’eurodeputato Claudio Morganti.
“Faccio i miei complimenti all’onorevole Magdi Cristiano Allam – esordisce l’eurodeputato del Carroccio Claudio Morganti – perché ha detto delle cose che la Lega Nord approva. Il rispetto delle regole, la difesa del crocifisso, la non chiusura nei confronti dell’Islam, il cui culto deve essere regolarizzato mediante le cosiddette ‘moschee di vetro’ con preghiere in italiano per permettere a tutti di comprendere le funzioni religiose, sono ciò che la Lega ha sempre portato avanti. L’unico appunto che faccio ad Allam è che si è dimenticato di parlare della reciprocità: come noi permettiamo ai musulmani di costruire delle moschee nel nostro territorio, i Paesi islamici devono accettare e non perseguitare le chiese cristiane”.
Morganti si sofferma, però, anche sulle domande degli studenti del Liceo ‘Cicognini-Rodari’.
“Dalle domande che sono state poste dagli studenti – conclude il segretario nazionale toscano del Carroccio –, mi sembra che i docenti manipolino questi ragazzi e che nelle scuole ci sia una cattiva informazione che segue le logiche politiche delle vecchie ideologie. Le domande sui minareti, per esempio, mi hanno lasciato basito. Non è, come asseriscono certi professori, che la Svizzera, grazie al referendum, voglia impedire la costruzione delle moschee. Il popolo elvetico non vuole la costruzione dei minareti, che non sono le moschee, bensì le torri dalle quali i muezzin chiamano la preghiera. E questo è un semplice fatto architettonico e paesaggistico. I musulmani continueranno ad avere i propri luoghi di culto, la Svizzera il proprio paesaggio”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
06-01-2010 20:13:08
Le società sportive siano più coinvolte nei nostri progetti. Intervista all'Assessore Matteo Grazzini.
La nostra città ha finalmente un assessore allo sport. Dopo la decisione del consigliere delegato Leonardo Soldi, che si era gettato nella mischia con entusiasmo, di dedicarsi più specificamente alle problematiche dei giovani, il Sindaco Cenni ha affidato il ruolo a Matteo Grazzini, giornalista sportivo molto apprezzato in città che per l' occasione si è trasformato da intervistatore a intervistato.
Che situazione ha trovato appena arrivato? «Ho trovato una situazione difficilissima legata soprattutto al fatto che è mancata del tutto o quasi la manutenzione ordinaria degli impianti sportivi della città. Non mi riferisco solo alle piscine, che oggi rappresentano l'emergenza importante che dobbiamo affrontare subito. C'è lo stadio da mettere a posto, altri impianti da sistemare. E' tutta un'emergenza. Servirà un progetto pluriennale ad ampio respiro per la costruzione di nuove strutture che prevedano il coinvolgimento dei privati. Questi nuovi impianti dovranno avere una concezione moderna, dovranno prevedere, ad esempio spazi dedicati anche ad eventi extrasportivi, di intrattenimento per giovani e famiglie compresi coloro che non praticano sport. Il valore sociale ed educativo della pratica sportiva poi è immenso e va salvaguardato. In questo senso è allo studio un piano triennale di indirizzo che valorizzi questa impostazione».
Quindi, tornando alla necessità di investimenti privati, se si facesse avanti qualche gruppo e proponesse un progetto come quello di qualche anno fa della Valore, lei sarebbe favorevole? «Si, la porta è sempre aperta a chi vuole investire su progetti importanti che riguardano l'impiantistica sportiva».
L'ufficio sport del Comune le sembra pronto ad affrontare le sfide importanti che il suo mandato si prefigge? «E' mia intenzione coinvolgere l'ufficio sport e i suoi funzionari in un lavoro di gruppo che ottimizzi le risorse e farò di tutto perchè il personale sia motivato a raggiungere gli obiettivi. Mi aspetto anche molta collaborazione da parte delle società che vivono sul campo la realtà vera dello sport e che potranno essere preziose nell'indicare i reali bisogni del mondo dello sport pratese. Le prospettive immediate purtroppo sono legate alla soluzione delle emergenze: una volta risolte queste potremo gettare le basi per un lavoro pluriennale che porti risultati concreti».
In un'intervista Leonardo Soldi, suo predecessore in qualità di consigliere delegato, aveva espresso l'intenzione di valorizzare al massimo le eccellenze sportive della città. Lei condivide questa impostazione? «Di eccellenze vere, assolute, ci sono solo i Cavalieri, che hanno avuto anche la grandissima fortuna di crescere nel momento giusto, quando cioè il movimento rugbistico nazionale era in pieno sviluppo. Questo ha fatto da volano per una squadra che però è il frutto di lunghi anni di lavoro serio ed appassionato. I Cavalieri si meritano davvero quello che hanno. Spero che negli anni almeno un altro paio di realtà sportive di valore possano emergere, perchè le squadre vincenti portano in giro per l'Italia una grande immagine di Prato e gli eventi sportivi che si svolgono nella nostra città potrebbero portare a Prato tanta gente con un'ovvia ricaduta economica positiva anche a livello turistico».
Fra i consiglieri personali del sindaco c'è un certo Jury Chechi, come intende rapportarsi con un personaggio del genere? «Un campione come lui è una ricchezza per la città, é una grande risorsa, che stimo e rispetto per quello che ha saputo fare da atleta, per la cultura sportiva che possiede e per i suggerimenti che saprà proporre per migliorare il panorama sportivo cittadino. Vorrei proprio evitare che il suo ruolo diventasse di sola rappresentanza».
Il Cgfs (Centro Giovanile di Formazione Sportiva) ha assunto a mio avviso un peso specifico eccessivo e con le sue politiche rischia di schiacciare molte società sportive della città limitando fortemente la possibilità di esprimere eccellenze. Che cosa ne pensa? «Cominciamo con il dire che negli anni si é stabilito un modus operandi per cui molte attività sono state lasciate in toto al Cgfs, che ha potuto così godere di una certa libertà d'azione. Si é creata in questo modo una forma mentis per cui le cose andavano bene più o meno a tutti. Il Cgfs è una struttura importantissima e utile, come il Trofeo Città di Prato, anche se queste realtà non devono diventare pervasive. La politica di qualsiasi ente gestore di attività sportive andrà concordata con l'assessorato e armonizzata anche con le società sportive attraverso frequenti momenti di consultazione che dovranno essere parte integrante di un processo di seria collaborazione».
Un altro ente importantissimo è il Coni. Intende coinvolgerlo di più nella vita sportiva cittadina? «Si. Il presidente Massimo Taiti ha una grande fiducia nell' Assessore ed io ricambio la stima. Per una serie di motivi che non sto ad elencare il Coni non ha mai potuto assumere il ruolo che avrebbe potuto avere. Il piano che Taiti e i suoi esperti hanno messo a punto per gli impianti sportivi è straordinario. E' un "Libro dei sogni" che può essere utile anche per risolvere i problemi immediati. E' fondamentale che il Coni riacquisti un maggior peso specifico nella vita sportiva cittadina».
L'Assessore Grazzini sembra avere le idee chiare e per la prima volta, dopo tanti anni, a Prato si riparla di collaborazione fra pubblico e privato nel campo dell'impiantistica e soprattutto di collaborazione fra Coni, Assessorato, Cgfs e Società. Anche se è presto per esprimere valutazioni ci sembra che Grazzini abbia davvero l'intenzione di svolgere il suo ruolo in maniera seria e responsabile ascoltando tutte le voci del mondo dello sport cittadino, senza buttar via il poco che c'è di positivo delle esperienze passate.
di Luigi Alberto Galardi (www.pratoblog.it)
05-01-2010 23:11:33
On. Morganti: “Solidarietà a Cenni e Milone”.
“E' l'ennesimo atto di vigliaccheria e di intimidazione – asserisce l'onorevole Claudio Morganti – che di certo non faranno cessare non solo il lavoro di Cenni e Milone, ma di tutta la Giunta di centrodestra. Esprimo la mia piena solidarietà al sindaco e all'assessore alla sicurezza.
Questi gesti – conclude – dimostrano quanto chi come le Brigate Rosse, e altri che preferiscono vivere nella delinquenza, si sentano minacciati da questa amministrazione che sta ripulendo il marcio e sta lottando per la legalità”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
05-01-2010 22:02:25
Solidarietà al sindaco Cenni e all'assessore Milone dalla segreteria provinciale della Lega Nord pratese
Attorno al sindaco Cenni e all'assessore Milone si stringe tutta la segreteria provinciale della Lega Nord pratese condannando l'atto intimidatorio firmato dalle BR-PCC e definendolo come un gesto codardo. Queste azioni non ci intimoriscono e dimostrano che stiamo lavorando bene e che abbiamo intrapreso la strada giusta. Dal portone incendiato ad Emilio Paradiso, consigliere della Lega Nord, a quest'ultimo atto c'è stato un continuo svilupparsi di azioni di natura violenta. Ma questi atti ci rafforzano sempre di più e ci incoraggiano ad andare sempre più avanti.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
05-01-2010 18:45:26
On. Morganti e Federico Tosoni: “Ferma condanna al grave ed ignobile gesto nei pressi della sede dell’Italia dei Valori”.
La Lega Nord Toscana sezione provinciale di Prato nelle persone dell’eurodeputato nonché segretario nazionale toscano Claudio Morganti e del segretario provinciale nonché consigliere comunale e presidente della commissione sicurezza del Comune di Prato Federico Tosoni, a nome di tutti gli iscritti e dirigenti del movimento Lega Nord Toscana, esprime la propria ferma condanna per l’ignobile gesto occorso davanti alla sede del partito Italia dei Valori in via del Porcellatico.
“Fortunatamente – asserisce l’onorevole Morganti – non ci sono state conseguenze per le cose né, soprattutto, per le persone. Si tratta di un bruttissimo gesto ad opera di persone che non c’entrano alcunché con la politica e che colpisce ancora una volta un partito politico. Noi, infatti, in passato abbiamo ricevuto attacchi rivelatisi più gravi, come, per esempio, l’attentato nei confronti del consigliere Emilio Paradiso. Questo grave gesto nei confronti dell’Italia dei Valori testimonia che bisogna tenere gli occhi sempre ben aperti”.
“L’atto davanti al portone della sede dell’Italia dei Valori – gli fa eco Tosoni – è un gesto assolutamente grave, deprorevole ed ignobile che, qualunque sia la sua natura, va condannato nella maniera più assoluta. Brutto scherzo o atto intimidatorio che sia, non bisogna abbassare la guardia”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
05-01-2010 14:52:26
On. Morganti: “Ben venga l’interessamento al CIE da parte del Prefetto Federico”
“Il Centro di Identificazione ed Espulsione – asserisce Claudio Morganti, eurodeputato della Lega Nord – è assolutamente fondamentale, soprattutto per la situazione di emergenza in cui versa Prato e la sua provincia. Mi fa molto piacere che la dottoressa Maria Guja Federico se ne sia resa subito conto e che si sia attivata immediatamente pensando di chiedere posti nei CIE delle zone vicine a Prato, soprattutto a quello di Bologna.
Nel capoluogo emiliano – prosegue il segretario nazionale toscano –, nonostante ci sia, come in altre zone, un’amministrazione di sinistra, non si sono persi in discorsi demagogici, ma hanno deciso di affrontare l’emergenza dovuta alla clandestinità ed all’illegalità dilaganti approfittando degli strumenti messi a disposizione dal Ministro Maroni”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
28-12-2009 15:57:10
On. Morganti: “Il Pd non ci deve insegnare né il Piano Regolatore né a far politica”
“L’attuale Piano Regolatore Generale – asserisce l’eurodeputato Claudio Morganti - non deve essere modificato per far fronte a un’eventuale nuova edificazione di luoghi di culto. Rispondendo ai consiglieri comunali del Pd Simone Mangani e Matteo Biffoni, noi della Lega Nord siamo ben coscienti del P.R.G., ma siamo ben coscienti anche della politica, soprattutto quella passata.
L’esperienza – prosegue il segretario nazionale toscano del Carroccio – ci insegna che bisogna intervenire prima, mettendo le mani avanti. Soprattutto con le passate amministrazioni, nelle scelte i cittadini sono stati sempre inascoltati ed hanno sempre subìto imposizioni.
Per questo – conclude l’onorevole Morganti – noi siamo intervenuti a difesa degli abitanti della zona di via Filicaia promuovendo per gennaio una raccolta firme contro un centro culturale che ha decisamente più l’aria di un luogo di culto. Devono essere i cittadini i protagonisti nelle decisioni così delicate che non devono piovere dall’alto”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
23-12-2009 15:57:01
Federico Tosoni, commissario provinciale della Lega Nord a Prato “No alla costruzione di una Moschea a Prato. Da gennaio partirà la raccolta firme per dire No”.
“La Lega Nord è assolutamente contraria – asserisce Federico Tosoni, commissario provinciale della Lega Nord a Prato, alla costruzione di una moschea in tutta l'area pratese. Non dobbiamo permettere che nella nostra Provincia si costruiscano luoghi di preghiera dove la shari'a (letteralmente 'la via da seguire') è l'unica legge che i musulmani seguono e disconoscono totalmente quelle italiane. La shari'a, per chi non lo sapesse – continua Tosoni – è il complesso di norme religiose, giuridiche e sociali a cui tutti i musulmani fanno fede. Il Corano è per loro la fonte giuridica, perciò, non esiste nella cultura islamica uno Stato laico come quello italiano.
Mi domando perché dovremo permettere che nella nostra terra vengano edificati luoghi di culto quando a noi nei Paesi arabi, anche quelli più occidentalizzati come l'Egitto, non ci viene permesso di costruire una chiesa e siamo perseguitati e considerati come gente di seconda categoria.
Inoltre, in Marocco e in Tunisia, ritenuti piuttosto 'tolleranti', qualche chiesa esiste, ma è rigorosamente proibita qualsiasi attività di proselitismo e la conversione dall'islam è severamente punita.
In Algeria e in Arabia Saudita, invece, per chi pensa di abbracciare la religione cristiana o semplicemente di pregare il suo Dio è prevista la galera e molto peggio.
Non è da meno l'Eritrea, dove le carceri ospitano almeno 2000 persone con la sola colpa di essere cristiani e dove nel 2007 le autorità hanno confiscato alla chiesa tutte le strutture sociali, come scuole, orfanotrofi, cliniche mediche e centri d'istruzione per le donne.
L'Italia è un Paese democratico – prosegue il commissario provinciale – dove la principale fonte del diritto è la Costituzione la quale stabilisce il carattere democratico della Repubblica. Spetta, perciò, ai cittadini decidere se debba essere o meno costruita una moschea nella provincia di Prato.
A tal proposito – conclude Federico Tosoni – da gennaio indiremo una raccolta firme per opporci. L'articolo 7 della Costituzione sancisce che 'lo Stato Italiano e la Chiesa cattolica sono ciascuno nel proprio ordine, sovrani e indipendenti', non esistono, pertanto, nella cultura italiana influenze ed intromissioni tra i due cosa che in quella musulmana è assolutamente normale perché la loro legge è il Corano.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
23-12-2009 13:59:05
Onorevole Claudio Morganti e segretario nazionale della Lega Nord Toscana “Le mie congratulazioni e auguri di Buon Natale a tutte le forze dell'ordine”.
“Faccio le congratulazioni al corpo dei carabinieri e in particolare al Comandante Provinciale dell'Arma Emanuele Saltalamacchia – asserisce l'europarlamentare e segretario nazionale della Lega Nord Toscana, Claudio Morganti – per le operazioni svolte contro la mafia cinese e 'ndrangheta. Colgo, inoltre, l'occasione, per fare i miei più sentiti auguri di Buon Natale e Buone Feste a tutte le forze dell'ordine.
Il problema della comunità cinese – continua l'onorevole – è molto vivo e sentito in Toscana, soprattutto a Prato dove l'illegalità e la merce contraffatta e senza marchio CE è all'ordine del giorno. La Lega Nord Toscana – conclude Morganti – è da sempre in primo piano per far rispettare le leggi e i diritti umani molte volte calpestati e dimenticati nei tanti capannoni improvvisati come fabbriche e dormitori”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
18-12-2009 11:19:40
Nasce il Gruppo Politico Femminile della Lega Nord Prato
Anche a Prato, come già in altre province della Toscana, è nato il Gruppo Politico Femminile della Lega Nord Toscana. “Il nostro obiettivo – asserisce Patrizia Mascelloni, coordinatore provinciale del gruppo – è cercare e fare in modo che l'immagine della donna non venga emarginata. La sua figura è essenziale, non solo nella vita familiare, ma soprattutto in politica e sarà nostra premura coinvolgere tutte le donne, al di là del colore politico o delle loro origini. Abbiamo già preso contatti – conclude la Mascelloni – con legali e strutture sociali per poter dare aiuto a tutte quelle donne che vengano emarginate, subiscano violenza o che vengano calpestate nella loro identità di donna”. A partire da gennaio inizieranno una serie di incontri che tratteranno temi come i problemi delle donne immigrate e la loro integrazione nel nostro Paese. Inoltre, qualsiasi donna che voglia denunciare o segnalare un suo disagio può rivolgersi alla sede provinciale della Lega Nord a Prato, in via Porta al Serraglio N° 7, tel/fax 0574 831112, info@leganordprato.org o contattare la coordinatrice Patrizia Mascelloni al 335 8199853.
Qua sotto il programma del Gruppo Politico Femminile pratese:
sviluppare e promuovere l’identità della donna nella cultura occidentale
trasmettere i valori legati alla tradizione e all’amore per la propria regione
tutelare la famiglia naturale e gli interessi familiari, morali, economici e politici della donna
promuovere una politica di servizi a favore delle donne, tutelare la maternità e l’infanzia
prevenire e contrastare le violenze sulle donne
elaborare iniziative volte allo sviluppo e alla piena attuazione delle pari opportunità nel mondo del lavoro e della società in genere
sviluppare studi e ricerche sulla tematica femminile anche mediante relazioni e scambi a livello toscano volte alla tutela della donna e al pieno sviluppo della sua personalità
individuare sinergie con organizzazioni femminili che condividano gli stessi valori
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
16-12-2009 13:43:35
Intervento Federico Tosoni, commissario provinciale Lega Nord, su dichiarazioni Ferranti e Idv
"Capirei se le critiche del Pd e dell'Idv- afferma Federico Tosoni, commissario provinciale della Lega Nord pratese – avessero delle fondamenta ma attaccare senza guardarsi in casa propria è tipico del loro modo di fare politica. Bruno Ferranti ci suggerisce che i soldi dell'assessorato 'potevano essere utilizzati per sostenere le tante situazioni di difficoltà a Prato' – continua Tosoni – ma perché non si preoccupa della cifra di un milione e seicento mila euro, prese dalle tasche dei contribuenti, che il suo partito ha speso per sostenere delle primarie inutili?
Sarei curioso – prosegue Tosoni – di sapere se Ferranti sostiene le sue tesi in qualità di segretario locale del PD o se ancora parla in veste di presidente della Gida S.p.A perché se cosi fosse ci deve anche rimembrare quando è stata l'ultima volta che ha mostrato un po' di coerenza nelle sue scelte. Anziché fare dichiarazioni pubbliche per farsi pubblicità e sentenziare quanti assessori occorrano in una città messa in ginocchio da voi e dalle vostre politiche di interesse siate pronti a dimettervi dalle cariche di Presidenti o siate pronti a essere, come fate con Cenni, giudicati moralmente e giuridicamente sul vostro operato di politici e di amministratori.
Quanto all'Italia dei Valori pare che anche qui l'amnesia sia di casa. In Provincia, infatti, hanno cercato con le unghie l'assessorato e nessuno ha fatto considerazioni a riguardo. Ricordo che la Lega Nord ha un peso politico differente da quello del partito di Di Pietro.
E' da giugno che sediamo nelle poltrone del Comune, ma non ci siamo mai accomodati e mai le abbiamo pretese. Tutto ciò lo dimostra la nostra volontà nel continuare a fare ciò che facevamo prima; organizzare banchini e fermarci a parlare con le persone, stare vicino ai cittadini e lavorare per i cittadini, cosa che, la sinistra non fa. I compagni del Pd e dell'Idv - conclude il segretario provinciale – preferiscono l'aria condizionata degli uffici del comune anziché scendere in piazza e toccare con mano i veri problemi che avvolgono la cittadinanza pratese”.
Edlira Mamuta
16-12-2009 13:40:20
Claudio Morganti, segretario nazionale Lega Nord Toscana, “i miei migliori auguri all'assessore Matteo Grazzini”.
“Sono felice e soddisfatto che la scelta dell'assessorato allo sport sia caduta proprio su Matteo Grazzini – asserisce Claudio Morganti, segretario nazionale Lega Nord Toscana nonché europarlamentare – . E' la persona giusta perché oltre ad essere un uomo di fiducia e mio compaesano (di Vaiano, ndr) è soprattutto un caso più unico che raro per quanto riguarda l'assessorato allo sport del Comune di Prato perché lavora con assoluta cognizione di causa. Gli faccio i miei migliori auguri di buon lavoro dandogli il mio pieno appoggio".
Inoltre, Morganti ha sottolineato che la nomina di Grazzini "non è affatto risultato di litigate come qualcuno ha voluto far credere sui quotidiani ma bensì è sintomo di una politica cordiale, responsabile e amichevole con il sindaco Roberto Cenni".
"La Lega – ricorda l'onorevole Morganti – alle elezioni amministrative ha raggiunto il 6% e l'assessorato allo sport, oltre a quello della sicurezza, era uno dei nostri obiettivi”.
Edlira Mamutaj
14-12-2009 13:31:33
Risposta Federico Tosoni a Massimo Calissi (tesoriere Legambiente, Membro esterno per il Pd nella commissione Urbanistica e Mobilità della circoscrizione Prato est) sulle primarie
“Egregio signor Calissi,
c’è un grande errore di fondo nella sua lettera. Le primarie non sono un esercizio di democrazia (perché le elezioni democratiche con tutte le forze politiche si chiamano ‘amministrative, regionali, politiche, europee’), bensì un modo semplice per autofinanziarsi senza spendere nemmeno un centesimo nell’organizzazione dell’evento. Sono stati spesi inutilmente circa un milione e mezzo di euro per un’iniziativa che ha visto coinvolte solamente 115mila persone in tutta la Toscana (che significa ben 13 euro per votante gettati alle ortiche) per un guadagno delle liste coinvolte (ossia Pd e Sinistra Ecologia e Libertà) di circa 230mila euro. Mentre voi del Pd approfittate dei soldi dei cittadini messi a disposizione troppo facilmente dalla Regione (retta guarda caso dal Pd), noi della Lega Nord facciamo tutto internamente attraverso dei congressi finanziati direttamente dalle nostre tasche, le quali sono sempre più povere.
Inoltre tengo a precisare che noi non abbiamo alcun monarca a cui obbedire. Abbiamo un leader nel nostro movimento votato da tutti i militanti e riconosciamo un leader nella nostra coalizione che riesce a tenere salde tutte le varie correnti politiche. E li scegliamo attraverso dei congressi rigorosamente autofinanziati ai quali tutti gli iscritti possono partecipare. Leader nel vero senso della parola che a sinistra non c’è. E per quanto riguarda i candidati alle elezioni, vale lo stesso discorso.
Inoltre cosa c’entra la Bielorussia con un congresso finanziato dalla Regione? Perché le primarie non sono altro che delle votazioni di partito coi soldi di tutti i cittadini. Cosa c’entra la Bielorussia con l’Italia? Non mi dica che è tra quelli che si ostina a pensare che nel nostro Paese non ci sia democrazia e che tutti i media sono di Berlusconi...
Lei implicitamente asserisce che all’interno della coalizione di centrodestra vige una forma di dittatura. Si sbaglia di grosso. I candidati noi ce li scegliamo liberamente, ma senza gravare sulle spalle della povera gente. Li scegliamo attraverso votazioni democratiche in congressi rigorosamente autofinanziati. Quel milione e mezzo di euro la Regione doveva darli a tutte quelle persone che non sanno come arrivare alla fine del mese. Nella sola città di Prato ci sono circa 10mila operai che hanno perso il lavoro. Lei ci pensa a queste persone signor Calissi? A me sembra che sia tra quelli che danno la colpa al Governo perché non interviene immediatamente e poi spreca milioni di euro per finanziare il proprio partito. Sinceramente, più che un partito democratico, sembrate una società per azioni.
Federico Tosoni (commissario provinciale Lega Nord Prato, consigliere comunale e Presidente della Commissione Sicurezza)”
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
12-12-2009 09:37:14
Federico Tosoni, presidente commissione sicurezza: "Proposte per la sicurezza dei cittadini".
“Il pericolo che fa da padrone in Via Cironi, via Magnolfi, via S.Giorgio e tutto il centro pratese è un problema che va affrontato con misure urgenti – asserisce Federico Tosoni, commissario provinciale Lega Nord Toscana e presidente commissione sicurezza nel Comune di Prato – per poter dare ai cittadini risposte immediate, ma che non siano il classico provvedimento a tampone (tanto in voga nelle passate amministrazioni) non seguito da una politica di concreta costruzione e contrastare in tal modo la delinquenza che si aggira in queste zone.
Liti, urla, ubriachi seduti ovunque vi trovino posto sono all'ordine del giorno, non solo nel centro cittadino, ma anche nella restante parte, e in seguito all'intervento nel 'triangolo delle risse' ci potrebbe essere lo spostamento verso zone limitrofe.
Occorre, pertanto, un’opera di comunicazione e di prevenzione, oggi assolutamente migliorata rispetto alla Giunta precedente– continua il consigliere Tosoni – ma ancora perfezionabile. Grazie, anche, all’intervento della Lega Nord pratese, richiamando l'attenzione del Ministero dell’Interno con supporto continuo di volanti della Polizia di Stato proveniente dal distretto fiorentino, la situazione cittadina è leggermente migliorata. E' necessario, infatti, che ci siano prescrizioni più restrittive al momento del rilascio di licenze ed autorizzazioni tenendo, così, conto della natura e dell’ubicazione dei locali da utilizzare in relazione all’attività che vi si andrà ad esercitare (esistenza di parcheggi, misure per evitare il disturbo della quiete pubblica, sistemi di controllo periodico delle emissioni legittime, ma potenzialmente moleste…).
Istituire, inoltre, una sorta di codice di comportamento a cui i gestori dei locali dovranno attenersi. Tramite l'adesione volontaria al suddetto codice nascerebbe di fatto un interesse a rispettarlo e permetterebbe, così, di distinguere più chiaramente gli esercizi 'virtuosi' e quelli da controllare con più assiduità.
Secondo la Lega Nord Toscana, a Prato serve un segnale forte da parte della nuova Amministrazione nel rispetto della convivenza civica tra locali pubblici e abitanti. Sulla falsariga di quanto già fatto dal Sindaco di Abbiategrasso (provincia di Milano), alla città laniera servirebbe un'ordinanza mirata a contrastare gli schiamazzi notturni e gli episodi di disturbo della quiete pubblica, con la quale 'obbligare' i titolari di bar e locali ad assicurarsi che, nella fascia oraria che va dalle 22 al momento della chiusura, suoni e rumori non vengano uditi all’esterno.
Agli stessi titolari dovrebbe essere richiesto di assicurarsi che i clienti non abbandonino rifiuti all’uscita del loro locale. A tale riguardo, l’ordinanza dovrebbe prevedere che il consumo di alimenti e bevande debba avvenire esclusivamente all’interno dei locali o negli spazi esterni autorizzati e che è, assolutamente, vietato abbandonare per strada bottiglie e residui di consumazioni.
Qualora ciò avvenisse, i gestori degli esercizi sarebbero tenuti, entro un’ora dalla chiusura, a raccogliere i rifiuti nel raggio di trenta metri dalla soglia del loro locale.
Per coloro che violeranno le disposizioni contenute nell’ordinanza scatterebbero le sanzioni
(ad esempio chiusura obbligatoria per un certo periodo) oltre all’applicazione, se necessario, delle norme in materia previste dal codice civile e penale. I cittadini degli stabili interessati dovrebbero segnalare alla Polizia Municipale – eventualmente, per motivi di privacy, anche attraverso l’amministratore di condominio – i casi in cui gli esercizi commerciali non si attengano a quanto previsto, in modo da far scattare controlli mirati.
Sul tema – segue Tosoni - si è espresso addirittura il Consiglio di Stato (sez. V, 25 agosto 2008, n. 4041). Il Sindaco, infatti, può imporre con un'ordinanza la chiusura anticipata di un locale pubblico a causa di schiamazzi notturni intollerabili da parte degli avventori. Egli può intervenire con i mezzi eccezionali che l’ordinamento pone a sua disposizione con l’art. 38, comma 2 bis introdotto dall’art. 11 della legge 3.8.1999, n. 265 (oggi trasfuso
dell’art. 54 del D.Lgs. 18.8.2000, n. 267), che gli permette di 'modificare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici' per fronteggiare l’inquinamento acustico.
L’illegalità e l’inciviltà non hanno mai una giustificazione. Noi della Lega vogliamo che i cittadini vivano in un luogo sicuro. Un contesto urbano degradato certamente non favorisce la percezione di sicurezza. Le ordinanze, quindi, andrebbero nella direzione del combattere l’illegalità a vantaggio di tutti.
La precedente Amministrazione di Centro Sinistra – termina Federico Tosoni - sembrava avere dimenticato che vie, piazze, marciapiedi sono soprattutto i luoghi della vita quotidiana dei cittadini e che vanno curati, resi agibili, tenuti in ordine. Sporcizia, disordine e sciatteria rendono la città estranea a chi vi abita, lavora o studia.
Bisogna, perciò:
a) impedire ulteriori scempi e ripristinare le caratteristiche proprie di vie e piazze;
b) intervenire sui beni architettonici e storici con piani di recupero rigorosi;
c) predisporre e finanziare un piano pluriennale per la manutenzione di strade e marciapiedi;
d) controllare con rigide misure di verifica che le nuove opere e quelle di rifacimento dei manti delle vie e dei marciapiedi siano compiute a regola d'arte e con materiale di ottima qualità condizionando il saldo al collaudo favorevole dei lavori”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
11-12-2009 13:27:50
Federico Tosoni risponde all’Italia dei Valori sugli assessorati
“È divertente – commenta Federico Tosoni, commissario provinciale della Lega Nord pratese – leggere di continuo il nome dell’Italia dei Valori sui giornali. Un partito che per Prato non ha mai fatto alcunché e che non sa far altro che protestare, protestare e protestare, senza mai proporre. Anzi, una proposta, a dire la verità, si ostinano continuamente a farla: non dare l’assessorato alla Lega Nord.
Non capisco – prosegue il Presidente della Commissione Sicurezza al Comune di Prato – perché l’IdV abbia tale ossessione nei nostri confronti. E, soprattutto, non capisco perché si ostini così tanto nell’indicare al sindaco Cenni come affrontare le questioni delle deleghe.
È bene ricordare che – continua Tosoni – il primo cittadino pratese non è assolutamente tenuto in ostaggio dalla Lega e che noi non vogliamo essere assolutamente accontentati. Comunque, mi domando perché a questo punto l’Italia dei Valori non cominci a dare il buon esempio nel taglio delle poltrone.
Perché – conclude il commissario provinciale leghista – l’assessore provinciale agli Affari generali, Politiche sociali e giovanili, politiche della Pace e Legalità Loredana Ferrara non dà il buon esempio dimettendosi immediatamente? La sua nomina non rientra tra quelle ‘a discapito delle esigenze dei pratesi’? Non dimentichiamoci quante polemiche sollevò tale personaggio dell’Italia dei Valori per quella poltrona, tenendo in ostaggio il Presidente della Provincia Gestri e tutta la maggioranza di centrosinistra”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
11-12-2009 12:56:58
Federico Tosoni, commissario provinciale Lega Nord: “Primarie PD, spese inutili tanto paga il popolo”.
“Alle soglie delle elezioni regionali, anziché pensare alla stesura di un programma che dia al territorio toscano la dignità che merita, la Sinistra Toscana ('Partito Democratico' e 'Sinistra e Libertà') pensano a preparare delle primarie inutili e per giunta con le spese a carico dei contribuenti”. E' quanto afferma Federico Tosoni, commissario provinciale della Lega Nord Prato, in merito alle primarie del PD che si svolgeranno domenica 13.
“Ricordiamo – prosegue Tosoni – che le primarie ci costeranno, paga la Regione Toscana, e quindi noi, attorno ai 600 mila euro. Infatti, per far sì che si possano svolgere, i partiti o le coalizioni devono raccogliere un certo numero di firme che vanno da 500 a 1000, a seconda della popolazione delle varie circoscrizioni provinciali. Se ci fossero almeno 5 persone per seggio e circa 400 seggi si calcola che i costi sono circa 1.500 euro ciascuno. In totale, se si faranno su 10 province sono circa 600 mila euro. Non solo i soldi provengono dalle tasse che paghiamo alla Regione, ma oltrettutto gli elettori al momento del voto dovranno pagare due euro.
Mi domando – continua il commissario provinciale – considerando il periodo in cui viviamo, commercianti all'orlo del baratro e cassaintegrati, se questi soldi non potevano essere spesi diversamente dato che il candidato alla presidenza c'è già ed è Enrico Rossi. Ovviamente no, perché la sinistra pur di salvarsi la faccia, facendo passare tutto questo come 'uno strumento di democrazia', è capace di spendere migliaia di euro per scegliere dei consiglieri. Perché non fare un congresso a proprie spese e lì decidere i candidati?
Sarebbe stato meglio – conclude Federico Tosoni – se quei soldi fossero stati destinati alle tante aziende che hanno dovuto chiudere i battenti, ai cassaintegrati o per qualche progetto, per esempio la realizzazione di un C.I.E. (Centro di Identificazione ed Espulsione) anche in Toscana, invece di finanziare la campagna elettorale del PD. Tanto siamo sempre noi cittadini a pagare!
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
04-12-2009 14:40:12
Articolo de "La Padania" su avvicendamento in Provincia tra l'on. Morganti e la neoconsigliera Valentina Saputo
Avvicendamento nel Consiglio Provinciale pratese. L’eurodeputato Claudio Morganti, non potendo proseguire nella doppia carica elettiva, si dimette lasciando anche il posto di capogruppo alla ventitreenne coordinatrice del comune di Cantagallo Valentina Saputo. Parrucchiera, ex simpatizzante di Forza Italia, Saputo ottenne il 7,83% dei consensi nel collegio provinciale 12 (Prato 3), terzo risultato provinciale dopo l’11,81% e il 9,98% conseguiti entrambi da Morganti rispettivamente a Vaiano 1 e 2. “Mi impegnerò sin da subito – commenta la neoconsigliera – nel combattere la concorrenza sleale e la violenza, ma anche nel riportare in auge le nostre tradizioni”.
Marco Gargini (La Padania)
04-12-2009 13:20:58
Comunicato Federico Tosoni (Commissario Provinciale) contro Consulta multietnica voluta dall'Assessore Silli
“Noi della Lega Nord – afferma Federico Tosoni, Commissario Provinciale delle camicie verdi – siamo davvero sconcertati per quanto voluto dall’Assessore Giorgio Silli. Una Consulta rappresentativa multietnica e finanziata interamente dalle tasse che pagano i pratesi ci pare una vera e propria bestemmia. Si cerca di fare tanto per ridurre le spese del Comune e gravare sempre meno sui contribuenti, e poi vengono fatte queste proposte che sono assolutamente autolesioniste e incombono come una scure sul collo dei cittadini.
Nonostante in passato ci siano state delle divergenze tra noi e l’ex Assessore alla Città multietnica Andrea Frattani – prosegue il Presidente della Commissione Sicurezza -, oggi ne siamo in parte concordi. Siamo d’accordo con lui quando afferma che la Consulta per gli stranieri è un fallimento. Lo è già stato ovunque, sia in Italia sia nel resto d’Europa. E soprattutto è un ulteriore peso ai portafogli sempre più vuoti dei pratesi. E siamo d’accordo sul fatto che gli eletti alla Consulta possano essere i soliti capetti, soprattutti i soliti approfittatori.
Ma non siamo concordi sulla proposta di riconoscimento del diritto di voto alle amministrative senza il conseguimento prima della cittadinanza italiana. Il diritto di voto deve essere l’ultimo tassello di un’integrazione già acquisita.
Tornando alla proposta dell’Assessore Silli, pensiamo che per prima cosa tutti gli immigrati debbano pagare tutte le tasse regolarmente, poi si può parlare anche di Consulta finanziata dal Comune. Se poi le associazioni degli stranieri vogliono creare un’altra associazione autofinanziandosi – conclude Tosoni -, lo possono anche fare. Ma il popolo pratese non ci deve spendere nemmeno un centesimo”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
04-12-2009 12:36:16
Comunicato Federico Tosoni (Commissario Provinciale) su tagli alle poltrone
“In periodi di vacche magre (ridotte all'osso) come quello attuale – asserisce il Commissario Provinciale Federico Tosoni –, una famiglia riduce automaticamente tutte le spese e un'impresa privata fa altrettanto. Dopo la riforma del Ministro Calderoli che prevede la riduzione delle poltrone nell'Amministrazione Pubblica, si cominciano a mettere i primi paletti e a urlare i primi “no!” bipartisan. Quando si tocca l'interesse "poltronistico", la politica italiana, infatti, è sempre d'accordo all'unisono.
La Lega Nord pratese – prosegue il Presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Prato – si è sempre dimostrata disinteressata alle poltrone ed i fatti lo dimostrano: nonostante in un futuro prossimo ci sia la possibilità di ottenere un assessorato, con quasi il 6% di voti non lo abbiamo mai preteso. Per noi conta molto di più il contatto diretto con il Popolo (non a caso uno dei nostri motti più usato è "il Popolo Sovrano") per trovare soluzioni concrete e attuabili immediatamente senza tante false promesse o lunghissimi discorsi in politichese stretto per poi arrivare ad un nulla di fatto.
Perciò – continua Tosoni -, cominciamo già da subito ad applicare il Codice delle Autonomie del Ministro Calderoli, tagliando immediatamente i costi della Pubblica Amministrazione. Leviamo le cinque Circoscrizioni del Comune di Prato; tagliamo gli assessorati senza senso e le poltrone di Consigliere nel Comune e nella Provincia di Prato; raggruppiamo i tre Comuni della vallata (Vernio, Cantagallo e Vaiano) in un unico grande Comune della Val Bisenzio; interveniamo contro chi assume doppi ruoli di Consigliere in Provincia ed in Comune ritenendoli incompatibili o che almeno uno dei due sia senza portafoglio; riduciamo tutti i Consorzi inutili.
Con il forte risparmio che ne consegue (diverse centinaia di migliaia di Euro), creiamo subito un fondo sociale per i nostri lavoratori italiani titolari di Partita IVA, per chi perde la casa perché non riesce più a pagare il mutuo con affitti calmierati (Edilizia Popolare con edifici di gusto e non mostri), per chi perde il lavoro e non riesce più a trovarne uno nuovo, etc...
Volere è potere!
Ed è sotto gli occhi di tutti – conclude il Commissario Provinciale leghista – il numero di gazebo che facciamo in tutto il territorio della provincia di Prato, ogni fine settimana durante tutto l'anno. Vi possiamo garantire che ricevere i cittadini dentro una sala convegni di un hotel di lusso oppure all'interno dei Palazzi del Potere, magari al caldo d'inverno e al fresco d'estate con un bicchiere in mano, è molto più confortevole che stare in Piazza, ma noi a tutti i suddetti comfort preferiamo di gran lunga stare in mezzo alla gente”.
Marco Gargini (Ufficio Stampa Nazionale)
03-12-2009 15:15:08
Comunicato Stampa Valentina Saputo, consigliere provinciale
“Sono estremamente felice ed emozionata per quello che mi aspetta – asserisce Valentina Saputo, nuovo consigliere provinciale eletta nel collegio provinciale 12 (Prato 3) con il 7,83% -”. Valentina Saputo ha 23 anni, ex imprenditrice, costretta a chiudere battenti, è attualmente parrucchiera. “La situazione in cui dovrò operare non è assolutamente delle migliori – segue - vista la concorrenza sleale, che io per prima ho subito, e la tanta delinquenza, e sarà mia premura attuare proprio in questi ambiti. Inoltre, da buona leghista voglio far tornare in auge e rispettare tutte le nostre tradizioni. Ringrazio tutte le persone che mi hanno sostenuta – conclude Saputo - e un grazie particolare va all'onorevole Claudio Morganti che, dato i risultati da lui raggiunti, è assolutamente un buon esempio da seguire”.
Edlira Mamutaj (Ufficio Stampa Nazionale)
30-11-2009 17:26:19
Comunicato on. Morganti su moschea in via Filicaia a Prato
“Prima di avallare la costruzione di una moschea bisognerebbe sentire il pensiero dei cittadini. Prima di costruirla in via Filicaia o in qualsiasi altro posto, il cittadino dovrebbe esprimere democraticamente il proprio pensiero e chi fa tali concessioni dovrebbe tenerne conto. E questo attraverso un referendum come è successo in Svizzera, dove il 57% dei votanti ha detto un chiaro no alla costruzione dei minareti. A Prato (e non solo) bisognerebbe fare uguale e la Svizzera è da prendere ad esempio. Resto, comunque, fermo nell'essere assolutamente contrario alla costruzione del centro culturale in via Filicaia soprattutto per problemi di ordine pubblico”.
Marco Gargini Ufficio Stampa Nazionale
30-11-2009 17:25:36
Comunicato Federico Tosoni, Commissario Provinciale Lega Nord Prato
La Lega Nord Toscana sezione provinciale di Prato comunica che a decorrere dal 01.12.2009 il Socio Ordinario Militante Giorgio Petit non sarà più il Coordinatore Lega Nord del comune di Carmignano. Con l'occasione si cercano nuovi simpatizzanti residenti nel comune di Carmignano per crescere in vista anche delle elezioni amministrative del 2011. La Lega Nord, infatti, forte delle buone percentuali ottenute alle europee e alle provinciali, cerca soprattutto giovani amanti del proprio territorio e che si vogliano impegnare per renderlo sempre migliore.
Per informazioni, contattare il Commissario Provinciale Federico Tosoni al 3483324617 oppure all'email info@leganordprato.org .
Marco Gargini Ufficio Stampa Nazionale
30-11-2009 17:24:22
Comunicato Federico Tosoni, Commissario Provinciale Lega Nord Prato
La Lega Nord è assolutamente contraria alla costruzione del "centro culturale", meglio noto come "moschea", in via Filicaia perché troppo a ridosso del centro storico e troppo a stretto contatto con i condomini. Ma la Lega Nord non è contraria alla costruzione di tale centro sul territorio pratese. Avremmo avallato la possibilità di ubicarlo al Macrolotto 2, dove ci sono moltissimi capannoni vuoti e anche innumerevoli parcheggi disponibili, e dove sarebbe stato possibile anche ottenere un terreno da adibire a cimitero musulmano. Ma in via Filicaia assolutamente no.
Siamo scesi in piazza con i comitati cittadini di via Marini e via Strozzi per evitare che la moschea prendesse corpo in un condominio a causa di problemi di ordine pubblico. Fare un centro culturale del genere dove ci sono delle abitazioni civili porterebbe i cittadini della zona a non vivere più sonni tranquilli a causa dei continui schiamazzi notturni, già denunciati ai tempi di via Marini e via Strozzi, ed i parcheggi diventerebbero una vera e propria chimera.
Marco Gargini Ufficio Stampa Nazionale
23-11-2009 14:28:55
Federico Tosoni risponde al console cinese Gu Hongling
"La Lega Nord (Segreteria Provinciale di Prato) esprime stupore e condanna verso le affermazioni espresse in veste ufficiale dal console generale cinese a Firenze Gu Hongling durante un convegno tenutosi in Consiglio Comunale.
Non possiamo accettare che il console consideri "discriminatori i controlli verso le aziende cinesi" effettuati nelle ultime settimane,mentre le istituzioni italiane sono impegnate a far rispettare sul nostro territorio le leggi dello Stato e reprimere una documentata serie di illegalità commesse dalle imprese del distretto parallelo cinese.
Non possiamo accettare che i controlli effettuati secondo le nostre leggi vengano considerati "lesivi dei diritti umani dei cinesi", e che questa strumentale lamentela arrivi dal rappresentante di un governo che ha escluso ogni riferimento al rispetto dei diritti umani nel proprio Paese nelle relazioni con la comunità internazionale.
La nostra città ed il popolo pratese hanno accolto con estrema
tolleranza e pazienza i cittadini cinesi pagando le loro tasse, e fornendo loro servizi per l'integrazione, l'educazione scolastica, l'assistenza sanitaria e molto altro. Siamo offesi nell'ascoltare che il console cinese minacci ritorsioni a nome del governo cinese ritenendo, a suo giudizio, "inaccettabile il nostro modo di trattare i cittadini cinesi".
Forse il console non è al corrente, o ritiene accettabile dal suo punto di vista, il modo brutale col quale molte aziende cinesi sfruttano la manodopera clandestina ed il lavoro minorile, in spregio del rispetto delle più elementari norme italiane sul lavoro e sulla concorrenza tra le imprese. Forse il console non ha capito che lo scorso giugno ci sono state le elezioni e che l'amministrazione del nostro comune è finalmente cambiata, e che la Lega fa parte del nuovo governo cittadino. In Cina non esisitono elezioni democratiche ed il Partito Comunista Cinese è l'unico partito ammesso in Cina. Forse è il "piccolo dettaglio" dell'esistenza della democrazia nel nostro Paese
che trae in errore il diplomatico cinese.
"Gli accordi di favore" contratti a suo tempo, secondo quanto da lui stesso dichiarato, tra amministratori pratesi di sinistra e comunità cinese, fanno parte del passato e se davvero esistevano, non sono certo stati rinnovati dalla nuova amministrazione. Essi sono cartastraccia.
Il console generale cinese a Firenze Gu Hongling è il rappresentante delegato dell’Ambasciatore Cinese in Italia a Roma Sun Yuxi ed ha il compito di occuparsi delle materie di diritto cinese e di diritto internazionale che riguardano i suoi connazionali presenti sul nostro territorio. Non ha alcun diritto di esercitare il proprio ruolo nella difesa dell'illegalità diffusa, ed ampiamente verificata, tra le ditte
gestite dai suoi connazionali.
Il sig. Gu Hongling deve convincersi che nella qualità di
rappresentante del suo Paese deve collaborare su un piano di lealtà con le istituzioni italiane anche nel riconoscimento dei clandestini cino-popolari; poichè la clandestinità è un reato in Italia come lo è in Cina".
Marco Gargini
20-11-2009 12:51:54
Comunicato on. Claudio Morganti su tagli Codice delle Autonomie
“Per la prima volta in Italia – asserisce l'eurodeputato vaianese Claudio Morganti – c'è stato un taglio netto alle poltrone, e questo grazie alla Lega Nord. In passato nessun'altra forza politica aveva mantenuto le promesse fatte, ma la Lega Nord, che lavora sempre per il bene del popolo, ha rispettato per l'ennesima volta quanto promesso ai cittadini.
Continua, quindi, la nostra lotta agli sprechi e agli sperperi di denaro pubblico. Con il Codice delle Autonomie, grazie al lavoro del Ministro per la Semplificazione Calderoli, siamo riusciti a tagliare ben 39mila leggi inutili e, in alcuni casi, a tagliare addirittura le poltrone amministrative anche del 33% ed oltre. In più, abbiamo dato un taglio netto agli enti inutili come, per esempio, i vari consorzi”.
Per quanto riguarda le amministrazioni pratesi, la Provincia di Prato, che rientra nella fascia più bassa (inferiore ai 300.000 residenti), subirà un taglio da 24 a 20 consiglieri. Verrà ridotto il Consiglio, quindi, di un sesto, pari al 17% in meno. La Giunta, invece, passerà dagli 8 assessori attuali ai 4, massimo 6, con un taglio variabile tra il 25% e il 50%.
Per il Comune di Prato, invece, in Consiglio Comunale il taglio sarà del 20%, passando dai 40 consiglieri attuali ai 32. In Giunta, invece, senza contare i due consiglieri delegati, ma “soltanto” i 10 assessori, si arriverà alle 8 unità previste. Il 20% in meno.
Per tutti gli altri comuni della provincia laniera, il taglio previsto sarà del 25% per il Consiglio Comunale e del 50% per la Giunta, naturalmente con le dovute differenziazioni numeriche in base al numero della popolazione.
“E' l'ennesima vittoria – conclude l'on. Morganti – sia della Lega Nord, sia di tutti i cittadini che sono stanchi di vedere i soldi delle proprie tasche sperperati con poltrone ed enti inutili”.
Marco Gargini
18-11-2009 12:40:45
Comunicato Stampa Federico Tosoni, commissario provinciale
“I pratesi accolgono a braccia aperte chiunque viva nella legalità e nel rispetto del prossimo”. E' quanto afferma Federico Tosoni, commissario provinciale della Lega Nord in merito alle affermazioni del Console cinese Gu Hong Lin il quale in conferenza stampa, ieri a Firenze, ha sottolineato di come la comunità cinese a Prato voglia un'immigrazione migliore e “pochi casi di sangue come quelli delle bande rivali, creano danni alla sicurezza e alla percezione di una vita serena da parte della comunità cinese”. Non è della stessa opinione il commissario provinciale della Lega Nord che afferma: “ i casi di morte fra bande cinesi non sono pochi ma che spesso cadono nell'ombra perché i morti sono clandestini. “Solo rispettando le più elementari regole di lavoro e legalità si può avere, come sostiene il console, un'immigrazione migliore, e queste regole non vengono rispettate dalla maggior parte della comunità cinese”. Mi auguro – conclude Tosoni – che si usi la stessa grinta, che abbiamo visto in questo caso, anche per le migliaia di aziende tessili pratesi (confezioni pronto moda, ingrosso filati e tessuti, tessiture a maglia con macchine circolari, trapuntifici, tintorie e stamperie italiane) che sono morte a causa anche della concorrenza sleale insita nel DNA dei cinesi”.
Edlira Mamutaj
16-11-2009 12:46:47
Protesta Lega Nord nei confronti dell'on. Gianfranco Fini (PdL-ex AN)
“No al voto agli immigrati! Ora di Islam a scuola? No, grazie!” E' quanto avevano scritto sulle magliette alcuni militanti della Lega Nord di Prato che oggi si sono presentati all'ingresso del Comune ad attendere l'onorevole Gianfranco Fini in visita nella città laniera. La protesta vuole contestare alcune dichiarazioni dell'Onorevole secondo cui il voto per gli extra comunitari vorrebbe dire integrazione, “quando questo dovrebbe essere l'ultimo step per raggiungere l'integrazione”. “Per ottenere il voto bisognerebbe conoscere e rispettare, la lingua, la cultura, le leggi del nostro Paese. Dando il voto a chiunque o permettendo che nelle nostre scuole si insegni la religione islamica vorrebbe dire calpestare la nostra identità”.
Ufficio Stampa Nazionale
16-11-2009 12:44:44
Comunicato su eventuale rinascita della Palla Grossa (Gargini, Lega Nord
Prato)
Da leghista e soprattutto da pratese amante della propria cultura e tradizione non posso far altro che essere pienamente d'accordo col sindaco Cenni e con Renzo Ponzecchi che vogliono riproporre l'antico gioco della Palla Grossa.
La città di Prato è l'unica che non investe a dovere sulla propria storia e sulle proprie tradizioni. Siena del Palio ne ha fatto un cavallo di battaglia che ha trovato appassionati in tutto il mondo. Persino Pistoia si vanta (a ragione) della Giostra dell'Orso, così come Carmignano per il Palio dei Ciuchi. Perché Prato non dovrebbe avere la propria giornata di festa culminante con la Palla Grossa? Perché non rendere questa manifestazione il piatto prelibato delle iniziative dell'8 settembre? Perché non restaurare il Palio di Prato dandolo alla società vincitrice della Palla Grossa?
La Lega Nord è ben fiera che il sindaco, con l'ausilio di importanti conoscitori di questo antico gioco come, appunto, Ponzecchi, voglia riportare alla luce questa gloriosa manifestazione di pratesità.
E, in più, penso che sarebbe estremamente decoroso per la nostra città investire i soldi destinati alla cultura (magari quelli che vengono risparmiati con l'apertura della nuova biblioteca) adibendo i quattro antichi quartieri del centro in “stile Siena”: partendo dalla toponomastica con i simboli delle rispettive societas accanto al nome della via, ai simboli delle rispettive societas incisi in rilievo sui palazzi negli angoli di ciascuna strada, alle bandiere in occasione della festa dell'8 settembre, alla riorganizzazione delle quattro societas pratesi con tanto di capitano e sede
sociale.
Inoltre, trovo sensatissimo l'evitare possibili “deviazioni” violente di questo gioco. Perciò, oltre alla residenza a Prato, oltre al fare sport o all'appartenenza a società sportive, oltre ai test antidoping, sarebbe opportuno limitare la partecipazione a questo evento a coloro che non abbiano mai avuto problemi con la Giustizia, soprattutto di natura violenta.
Infine, mi metto a piena disposizione per qualsiasi iniziativa riguardante la Palla Grossa.
Marco Gargini
12-11-2009 12:52:59
Petizione “Giù le mani dal crocifisso”
La Lega Nord Toscana sezione provinciale di Prato informa che, come ogni sabato, anche il giorno 14 novembre incontrerà pubblicamente la cittadinanza laniera dalle 15:30 alle 19:30 presso il gazebo situato in Piazza del Duomo.
I militanti ed i dirigenti del Carroccio fanno presente che, durante tale incontro, chi vorrà potrà firmare la petizione “Giù le mani dal crocefisso” a difesa del crocefisso nei luoghi pubblici, avverso la recente sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo che vuole minare un simbolo fondante del nostro Paese, della nostra tradizione, della nostra cultura e della nostra civiltà e che vuole calpestare sia la Costituzione italiana sia un trattato tra il nostro Stato e quello vaticano.
Marco Gargini
09-11-2009 16:52:35
Comunicato consigliere comunale di Vaiano Patrizia Mascelloni su iva TIA
Siamo prossimi anche a Vaiano alla scadenza del pagamento della rata TIA, nella quale è stata applicata erroneamente l’iva del 10% nel versamento da effettuare.
Data la Sentenza n.238/2009 la Corte Costituzionale ha definito che le prestazioni del servizio smaltimento dei rifiuti non sono soggette ad IVA. A seguito di questo, la Lega Nord Toscana ha preso provvedimenti diffondendo a Vaiano dei moduli per la richiesta di rimborso iva e sollecitando l‘amministrazione Vaianese a trovare soluzioni in merito mediante la presentazione di una mozione in consiglio comunale, controfirmata dai capigruppo LegaNord e Vaiano Per Noi. Tale mozione, però, è stata bocciata dalla maggioranza dando come risposta che sia il Comune di Vaiano sia l’Ente gestore Asm spa non sono in grado di prendere alcun provvedimento in merito. “La mancanza, ovviamente, - asserisce Patrizia Mascelloni consigliere comunale di Vaiano - è stata attribuita al Governo che, a detta della maggioranza di sinistra, non ha ancora varato una legge con la quale si determini la modalità di un eventuale rimborso dell’Iva versata e non dovuta”. “Se però vogliamo – conclude la Mascelloni - stare a quanto determina La legge allora dovremmo consigliare ai cittadini Vaianesi di non effettuare il versamento della rata (con scadenza 30 Novembre 2009). E questo perché qualsiasi tassa deve essere notificata per poterla pagare e sicuramente Asm non invierà una notifica di una fattura non congrua a quanto dispone la legge in materia di tassazione di servizi smaltimento rifiuti”. Un modo come un altro, il presente, per posticipare ulteriormente il pagamento della tassa sui rifiuti.
Edlira Mamutaj
09-11-2009 13:09:46
Comunicato consigliere comunale di Vaiano Patrizia Mascelloni su iva TIA
Siamo prossimi anche a Vaiano alla scadenza del pagamento della rata TIA, nella quale è stata applicata erroneamente l’iva del 10% nel versamento da effettuare.
Data la Sentenza n.238/2009 la Corte Costituzionale ha definito che le prestazioni del servizio smaltimento dei rifiuti non sono soggette ad IVA. A seguito di questo, la Lega Nord Toscana ha preso provvedimenti diffondendo a Vaiano dei moduli per la richiesta di rimborso iva e sollecitando l‘amministrazione Vaianese a trovare soluzioni in merito mediante la presentazione di una mozione in consiglio comunale, controfirmata dai capigruppo LegaNord e Vaiano Per Noi. Tale mozione, però, è stata bocciata dalla maggioranza dando come risposta che sia il Comune di Vaiano sia l’Ente gestore Asm spa non sono in grado di prendere alcun provvedimento in merito. “La mancanza, ovviamente, - asserisce Patrizia Mascelloni consigliere comunale di Vaiano - è stata attribuita al Governo che, a detta della maggioranza di sinistra, non ha ancora varato una legge con la quale si determini la modalità di un eventuale rimborso dell’Iva versata e non dovuta”. “Se però vogliamo – conclude la Mascelloni - stare a quanto determina La legge allora dovremmo consigliare ai cittadini Vaianesi di non effettuare il versamento della rata (con scadenza 30 Novembre 2009). E questo perché qualsiasi tassa deve essere notificata per poterla pagare e sicuramente Asm non invierà una notifica di una fattura non congrua a quanto dispone la legge in materia di tassazione di servizi smaltimento rifiuti”. Un modo come un altro, il presente, per posticipare ulteriormente il pagamento della tassa sui rifiuti.
Edlira Mamutaj
26-02-2009 19:00:00
Federico Tosoni è il nuovo Commissario Provinciale della Lega Nord Prato
Claudio Morganti, segretario nazionale della Lega Nord Toscana ha nominato il nuovo commissario provinciale di Prato. Si tratta di Federico Tosoni, 36 anni, leghista doc, sposato con una figlia. Tosoni è impiegato in un'azienda tessile di Prato. Toccherà a lui portare avanti le idee del movimento in provincia sempre di concerto con la segreteria nazionale.
«La nomina di Tosoni - spiega Morganti - si è resa necessaria per avere un movimento ancor più radicato sul territorio in vista del prossimo impegno elettorale dove la Lega Nord sarà protagonista. Io sarò impegnato in campagne elettorali nelle altre provincie e quindi una figura di riferimento su Prato è essenziale». Tra le altre cose Federico Tosoni è un ex-carabiniere in congedo e quindi adatto alla guida e all'organizzazione di ronde che il movimento riproporrà sul territorio già dalla prossima settimana.
Tratto PratoBlog
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Comunicato stampa Consigliere comunale Montemurlo Alessio Mazzei
L'invasione clandestina cinese incombe nella nostra economia e sembra che l'Amministrazione Comunale non faccia niente. Non solo per quelle persone che lavorano e dormano nello stesso luogo ma anche per i proprietari dei capannoni che affittano gli stessi con buona parte di introiti a nero. Basta fare un giro nella zona industriale di Montemurlo (PO), per esempio alla Piazza Oglio dove sono aumentati a dismisura i Capannoni affittati alle ditte cinesi. Il problema in questione non è la ditta conduttrice che, se rispettasse le leggi italiane e pagasse le tasse non sarebbero un problema, ma un'opportunità. Sono i titolari delle ditte, invece, che tengono nei capannoni gli schiavi cinesi clandestini i quali ci lavorano e ci abitano in totale degrado ed in assenza delle più elementari regole di igiene e sicurezza.
“Questo sfruttamento dei clandestini deve finire –asserisce Alessio Mazzei, consigliere comunale a Montemurlo - Il Sindaco si deve fare promotore di una creazione di una Task Force apposita e non nascondersi dietro i controlli saltuari che la polizia municipale esegue. Sappiamo bene che il problema non si risolverebbe perché ai clandestini viene dato un semplice foglio di via per lasciare l'Italia, cosa che non avviene.”
Il problema si potrebbe risolvere se la Regione Toscana realizzasse i cosiddetti C.I.E. (Centri di Identificazione ed Espulsione). In questo modo, la polizia avrebbe almeno sei mesi per identificarli e non sarebbero, così, alla stregua dei loro sfruttatori che li fanno lavorare 20 ore su 24 per una manciata di riso e una tetto sotto cui stare.
“Chiedo pubblicamente al signor Sindaco: Ma lei da che parte sta? - continua Mazzei - Dalla parte degli onesti artigiani che lavorano e pagano le tasse o dalla parte dei disonesti e degli sfruttatori di schiavi? E' l'ora di finirla con questa illegalità dilagante. Il sindaco dovrebbe farsi promotore ed intercedere con la Regione Toscana affinché si possa costruire un centro C.I.E.
Bisogna dare un segnale forte a coloro che lucrano su queste situazioni.
Bisogna intervenire direttamente sui proprietari dei capannoni che sono consapevoli di quello che accade dentro. A mio parere, dovremmo istituire un registro informatico degli immobili locati, dove i proprietari devono presentare al Comune di Montemurlo (PO) per il primo anno il Certificato di Idoneità Alloggiativo oppure la certificazione di agibilità dei fabbricati non abitativi; mentre per gli anni successivi una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (fatta sotto responsabilità penale) dove si confermerebbe la validità delle certificazioni già presentate. Naturalmente con i dovuti controlli e con sanzioni chiare per le dichiarazioni false, da un minimo di 5.000 euro. Questa è un'idea che può anche non piacere ma i problemi si risolvono o si cercano di risolverli solo se c'è la volontà.
E mi sembra – conclude Alessio Mazzei - che a questa Amministrazione manchi proprio questa volontà".
Edlira Mamutaj